Questa sezione raccoglie notizie rilevanti dalla data di pubblicazione del libro (12 gennaio 2026) in poi. L'obiettivo e' mantenere vivo il testo con aggiornamenti che contestualizzano i fenomeni analizzati, mostrando come le dinamiche descritte continuino a evolversi. Ogni notizia e' collegata ai capitoli pertinenti del libro.
Ottobre 2026
23 Ottobre 2026
Il Nono Circuito: a Los Angeles non c'era alcuna "ribellione", la federalizzazione della Guardia Nazionale fu illegale (2-1) Cap. 10, 9
Il 23 ottobre un collegio della Corte d'appello del Nono Circuito ha stabilito, con due voti contro uno, che la decisione di Donald Trump di federalizzare la Guardia Nazionale della California nel giugno 2025, durante le proteste contro i raid dell'ICE a Los Angeles, fu illegittima. La sentenza, scritta dalla giudice Jennifer Sung, conferma l'ingiunzione preliminare del giudice distrettuale Charles Breyer nella causa Newsom v. Trump e respinge l'argomento del governo secondo cui la città era in stato di "ribellione o pericolo di ribellione", il presupposto previsto dalla legge (10 U.S.C. § 12406) per richiamare le truppe senza il consenso del governatore.
"Una determinazione secondo cui le condizioni a Los Angeles il 7 giugno 2025 costituivano 'una ribellione o un pericolo di ribellione' non riflette una valutazione plausibile entro un margine di giudizio onesto", ha scritto Sung. Nel 2025 lo stesso tribunale aveva dato ragione a Trump in sede di sospensiva; a cambiare il quadro è stata la decisione della Corte Suprema del dicembre 2025 che, 6-3, dichiarò illegale la federalizzazione della Guardia dell'Illinois. L'ufficio del governatore Gavin Newsom ha parlato di "violazione della separazione costituzionale dei poteri". Intanto a Washington, il 14 ottobre, il D.C. Circuit (giudici Pillard, Garcia e Rogers) ha ascoltato gli argomenti sul dispiegamento nella capitale, in corso da oltre 14 mesi con circa 2.900 militari ancora in servizio e una mobilitazione prolungata dal Pentagono fino al gennaio 2029; la giudice Cornelia Pillard ha chiesto al governo come la sua teoria non equivalga a una federalizzazione in contrasto con il Posse Comitatus Act.
La pronuncia chiude un anno di contenzioso e fissa un limite al potere presidenziale di usare l'esercito nelle città contro la volontà degli Stati: la parola "ribellione" non è una formula che l'esecutivo può pronunciare a piacimento senza controllo giudiziario. Resta però la realtà sul terreno: le truppe sono rimaste a Los Angeles per mesi e restano a Washington mentre i tribunali deliberano, e la partita finale è destinata alla Corte Suprema.
Guardia Nazionale
Federalismo
Tribunali
Potere esecutivo
Fonti: The Hill, Courthouse News, Governor of California, Military.com
21-23 Ottobre 2026
Il Dipartimento di Giustizia invia 1.000 osservatori ai seggi del 3 novembre, più del doppio del 2022: gli Stati si preparano a "sorvegliare i sorveglianti" Cap. 7, 9
Il Dipartimento di Giustizia schiererà circa 1.000 osservatori federali in tutti i 50 Stati il giorno delle elezioni di medio termine, contro i 388 del 2022. In Michigan i monitor andranno a Detroit, East Lansing, Flint, Grand Rapids, Hamtramck, Lansing e Warren; in Indiana nelle contee di Marion (Indianapolis) e Lake; in Colorado nella contea di Adams; altri sono previsti in Utah e, su richiesta dei partiti repubblicani statali, in California e New Jersey. Per la prima volta a fare da osservatori saranno anche procuratori federali, rovesciando una regola di lunga data del Dipartimento.
La segretaria di Stato del Colorado Jena Griswold ha definito il Dipartimento "ostile" a elezioni libere e corrette e ha detto di non vedere alcuna "base ragionevole" per l'invio. Il repubblicano Scott Schwab, segretario di Stato del Kansas, ha precisato che gli osservatori potranno entrare ai seggi ma dovranno restare dietro il controllo dei documenti. David Becker, ex avvocato della Divisione diritti civili, ha parlato di una scala "non normale", ricordando che il Dipartimento non ha "autorità generale" e deve rispettare le regole statali e locali. Un alto funzionario ha assicurato che i monitor non verificheranno la cittadinanza degli elettori e che l'eventuale azione penale arriverebbe solo dopo il voto, rifiutando di dire se il presidente sia stato informato dell'operazione.
L'osservazione federale dei seggi nacque con il Voting Rights Act per proteggere gli elettori delle minoranze; oggi viene dispiegata da un'amministrazione che ha fatto della frode elettorale, e in particolare del voto dei non cittadini, un tema centrale della campagna. Che siano i procuratori a osservare, in Stati chiave e in città a maggioranza democratica, trasforma uno strumento di tutela in un segnale di pressione sugli amministratori locali, e sposta il baricentro delle elezioni dagli Stati al governo centrale.
Elezioni
Dipartimento di Giustizia
Midterm 2026
Federalismo
Fonti: PBS NewsHour, Reuters / US News, Michigan Advance, Indiana Capital Chronicle
16-24 Ottobre 2026
Guerra con l'Iran: il Brent sfiora i 117 dollari, Trump accusa Teheran di "inventare" attacchi per far salire il petrolio prima del voto Cap. 15, 13
Il 23 ottobre il Brent ha superato brevemente i 117 dollari al barile, il massimo dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran cominciata il 28 febbraio: a inizio ottobre era sotto i 97. I Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato sette attacchi a petroliere nel Golfo in un solo giorno (quattro colpite da proiettili, tre da mine), non confermati in modo indipendente; secondo CNBC almeno nove navi commerciali erano state attaccate nei pressi di Hormuz dall'11 ottobre e i flussi attraverso lo Stretto erano scesi a 9,4 milioni di barili al giorno, circa il 70% del livello prebellico secondo Kpler.
Trump ha accusato l'Iran di fare "tutto il possibile per far salire il prezzo del petrolio" in vista del 3 novembre e ha detto che gli Stati Uniti "potrebbero prendersi l'intero Paese", mentre il suo ambasciatore all'ONU Mike Waltz ha dichiarato al Financial Times che la guerra potrebbe durare "un altro anno": "Si spera che vengano al tavolo in modo serio prima di allora". L'ambasciatore in Turchia Tom Barrack non ha escluso un attacco già nel fine settimana, nonostante Trump avesse promesso nessuna azione militare prima delle elezioni. La guerra, iniziata con i raid congiunti con Israele, ha visto una tregua il 7 aprile e un memorandum a giugno, poi la ripresa delle ostilità a luglio; ad aprile i repubblicani della Camera avevano bloccato una risoluzione sui poteri di guerra.
Otto mesi di conflitto senza un voto di autorizzazione del Congresso, un calendario militare apertamente agganciato alle elezioni e un prezzo della benzina che pesa sulle famiglie americane: la guerra è diventata la variabile che lega politica estera, economia e legittimità democratica. Il fatto che la decisione di colpire o non colpire venga discussa in termini di convenienza elettorale dice molto su quanto il potere di fare la guerra si sia concentrato in una sola persona.
Iran
Poteri di guerra
Economia
Midterm 2026
Fonti: CBS News, CNBC, Times of Israel
5-21 Ottobre 2026
La Corte Suprema apre il termine con 41 ricorsi d'urgenza dell'amministrazione alle spalle e nega la sospensiva sulle cure ai detenuti transgender Cap. 11, 9
Il termine 2026-27 della Corte Suprema si è aperto il 5 ottobre mentre, secondo il conteggio del professore Steve Vladeck ripreso dal New York Times, l'amministrazione Trump aveva già presentato 41 richieste d'urgenza dal gennaio 2025, tante quante nell'intero primo mandato. Il 21 ottobre, in Trump v. Kingdom (n. 26A416), la Corte ha respinto con un'ordinanza non firmata e senza motivazione la richiesta del Solicitor General D. John Sauer di sospendere l'ordine del giudice Royce Lamberth del 26 agosto che blocca la politica del Bureau of Prisons sul taglio delle terapie ormonali ai detenuti transgender; i giudici Alito e Thomas avrebbero accolto l'istanza.
Il 1° ottobre la Corte aveva accettato di esaminare Rhoney v. Barbosa da Cunha (n. 26-104), sulla politica di detenzione senza udienza di cauzione per gli stranieri fermati all'interno del Paese: le linee guida del 2025 sono state dichiarate illegittime da oltre 9.300 pronunce di giudici distrettuali e le corti d'appello sono divise; l'udienza è prevista all'inizio del 2027. Sauer aveva sostenuto che il tribunale distrettuale "ha sostituito il proprio giudizio politico a quello del Bureau" e lo ha censurato "per aver seguito le direttive presidenziali".
Il ricorso sistematico al "shadow docket", le decisioni d'urgenza prese senza argomenti orali né motivazioni, è diventato la via principale con cui l'esecutivo chiede alla Corte di legittimare le proprie politiche. Una sconfitta, per quanto rara, non cambia il dato strutturale: quando migliaia di giudici di primo grado si pronunciano contro una politica governativa e l'amministrazione continua ad applicarla in attesa dei nove giudici, è il rapporto stesso tra potere giudiziario e potere esecutivo a essere in gioco.
Corte Suprema
Shadow docket
Immigrazione
Diritti civili
Fonti: SCOTUSblog, NPR, SCOTUSblog, Quartz
19-21 Ottobre 2026
Consenso al minimo storico: 31% per Reuters/Ipsos, 33% per Washington Post-ABC; il 68% boccia la gestione dell'economia a due settimane dal voto Cap. 16, 17
Il sondaggio Reuters/Ipsos pubblicato il 19 ottobre (1.679 adulti, di cui 1.279 elettori registrati, margine di errore 2-3 punti) misura l'approvazione di Trump al 31%, il dato più basso di entrambi i mandati, in calo dal 32% di due settimane prima. Il 68% disapprova la gestione dell'economia, compreso il 37% dei repubblicani; sul voto generico per il Congresso i democratici sono avanti 47 a 35, il margine più ampio del ciclo. Lo stesso giorno il Washington Post-ABC-Ipsos lo dava al 33%, con sette americani su dieci che giudicano la benzina ormai inaccessibile; per NBC il 71% ritiene il Paese "sulla strada sbagliata".
Il sondaggio CNN del 21 ottobre registra un nuovo minimo anche sull'economia: 27% di approvazione, 23% sull'inflazione, e due terzi degli intervistati convinti che le politiche presidenziali abbiano peggiorato le condizioni economiche; Fox News lo aveva misurato al 36% il 15 ottobre, record negativo per quel sondaggio. Secondo l'AP l'inflazione annua è al 3,7%, contro il 3% del gennaio 2025, con disoccupazione al 4,2%. Le previsioni di Decision Desk HQ del 21 ottobre danno ai democratici il 78% di probabilità di conquistare la Camera (236 seggi) e il 56% di prendere il Senato, oggi 53-47 repubblicano, con Iowa, Maine, Ohio e Texas in bilico.
Il consenso di un presidente non è un indicatore istituzionale, ma è il terreno su cui si gioca la tenuta dei contrappesi: un esecutivo impopolare e una maggioranza parlamentare in pericolo possono significare il ritorno di un Congresso che esercita il controllo, oppure una tentazione ancora maggiore a contestare il risultato. La guerra, i prezzi dell'energia e i dazi, fattori in gran parte scelti dalla Casa Bianca, hanno ribaltato l'argomento economico su cui Trump era stato eletto.
Sondaggi
Economia
Midterm 2026
Opinione pubblica
Fonti: Reuters / US News, Al Jazeera, CNN, NewsNation / Decision Desk HQ
15-22 Ottobre 2026
Caccia agli elettori "non cittadini": il DOJ fa causa alla California per bloccare 20.000 schede e incrimina 28 persone; una giudice frena le operazioni della DHS in nove Stati Cap. 7, 9, 12
Il 15 ottobre il Dipartimento di Giustizia ha fatto causa alla California davanti al tribunale federale di Los Angeles per impedire il conteggio delle schede postali di circa 20.000 elettori che il governo ritiene "probabilmente non cittadini", a meno che lo Stato non ne verifichi la cittadinanza; il giudice David Carter ha fissato un'udienza d'urgenza e il Dipartimento si è rivolto anche alla Corte d'appello. Il 19 ottobre sono stati incriminati 28 presunti elettori stranieri. Lo Stato ha replicato che la causa "rasenta l'assurdo" ed è nel migliore dei casi una "spericolata trovata politica": una verifica a campione della contea di Los Angeles ha trovato registrazioni cancellate, inattive, senza alcuna storia di voto e persino persone che si dichiarano nate negli Stati Uniti.
Nella notte del 21 ottobre la giudice federale Araceli Martínez-Olguín ha limitato le operazioni sul campo con cui agenti della sicurezza interna interrogano le persone sulla cittadinanza e sulla registrazione elettorale in California e in altri otto Stati, osservando che simili pratiche possono violare il Voting Rights Act intimidendo gli elettori; l'ordine, sospeso per consentire l'appello, resterebbe in vigore fino al 3 novembre. La causa era stata promossa dalle associazioni infermieristiche California Nurses Association e National Nurses United, molti dei cui iscritti sono cittadini naturalizzati. La DHS ha dichiarato di non avere "alcun piano di interrogare o indagare persone che riteniamo cittadini statunitensi"; il procuratore generale Todd Blanche ha detto che l'obiettivo è garantire che votino solo cittadini registrati.
Le elezioni negli Stati Uniti sono amministrate dagli Stati, e il voto dei non cittadini è, secondo tutti gli studi indipendenti, un fenomeno rarissimo. Usare l'apparato federale per contestare in anticipo decine di migliaia di schede nel più grande Stato del Paese, e inviare agenti a interrogare gli elettori porta a porta, prepara il terreno narrativo per mettere in dubbio il risultato e sposta la frode da accusa postuma a strumento di campagna.
Elezioni
Immigrazione
Dipartimento di Giustizia
Federalismo
Fonti: NPR, NPR, The Hill, Bloomberg
14-22 Ottobre 2026
Voto anticipato record: oltre 16 milioni di schede in 41 Stati, il 40% in più del 2022, mentre il voto per posta crolla in Georgia (-58%) Cap. 7, 17
Al 22 ottobre più di 16 milioni di americani avevano già votato in 41 Stati e nel Distretto di Columbia, secondo l'Election Lab dell'Università della Florida: circa 10 milioni per posta e 6 milioni di persona, oltre il 40% in più rispetto allo stesso punto del 2022. L'Associated Press registra "enormi impennate" in Kansas e Texas e aumenti di almeno il 30% in Maine, North Carolina e Ohio, tutti Stati dove i democratici cercano di strappare seggi senatoriali ai repubblicani; in Ohio il voto anticipato è quasi quadruplicato rispetto a quattro anni fa.
In Texas la contea di Dallas ha registrato 76.079 voti di persona nel primo giorno, un record assoluto, e la contea di Harris (Houston) 384.304 in quattro giorni, record per un midterm; in Georgia il primo giorno ha superato del 40% quello del 2022. In North Carolina, al 18 ottobre, i democratici avevano votato più del doppio dei repubblicani. Il quadro non è uniforme: Georgia e Michigan sono in linea con il 2022 e i ritorni delle schede postali sono in calo in Florida e in Georgia (-58%), dopo la decisione della Corte Suprema dello scorso agosto che ha lasciato in vigore l'ordine esecutivo di Trump sul voto per posta.
Un'affluenza anticipata di queste dimensioni è il segno di un elettorato mobilitato e di una partecipazione che funziona come anticorpo democratico. Ma la diminuzione del voto postale negli Stati toccati dall'ordine esecutivo mostra come le regole del voto, decise a Washington e non più solo nelle capitali statali, stiano già ridisegnando chi vota e come, a pochi giorni dal 3 novembre.
Midterm 2026
Voto anticipato
Partecipazione
Voto per posta
Fonti: Spectrum News / AP, Axios, ABC13 Houston, NewsNation
14-17 Ottobre 2026
Trump sospende le sanzioni alla Russia del Graham Act due giorni prima dell'entrata in vigore; Zelensky: "mi sembra sbagliato", rivolta bipartisan al Congresso Cap. 15, 13
Con un ordine esecutivo del 16 ottobre, Trump ha invocato la clausola di "interesse nazionale" per sospendere le principali misure della legge bipartisan sulle sanzioni alla Russia intitolata al defunto senatore Lindsey Graham, che egli stesso aveva firmato il 18 settembre e che sarebbe entrata in vigore il 18 ottobre: i dazi sulle importazioni russe (sezione 112) e le tariffe punitive sui Paesi che acquistano petrolio e gas russi (sezione 113). L'ordine non spiega la decisione; su Truth Social il presidente ha poi scritto che non farà nulla che possa "allontanare, stupidamente, la Russia dal tavolo negoziale". La rinuncia segue un accordo con il Cremlino per rilasciare sul mercato milioni di tonnellate di diesel e un alleggerimento delle sanzioni sui carburanti russi.
Volodymyr Zelensky ha commentato: "La decisione di annullare tutto questo, di bloccare tutto, mi sembra sbagliata". Al Senato il repubblicano Thom Tillis ha parlato di gesto "oltre l'irresponsabile" che "capitola davanti a un dittatore russo"; John Cornyn ha detto che "Lindsey sarebbe inorridito"; il deputato Don Bacon: "Il presidente sta prolungando la guerra, non la sta finendo"; Chuck Schumer: "l'accordo con il diavolo diventa sempre più sporco". Pochi giorni prima, il 14-15 ottobre, Kiev aveva annunciato la ripresa degli attacchi alle raffinerie russe dopo che Mosca non aveva rispettato la "tregua energetica" proposta da Trump, lamentando la riduzione della condivisione di intelligence americana e i limiti imposti a Starlink, mentre un attacco russo colpiva 28 sottostazioni lasciando oltre mezzo milione di persone senza elettricità.
Il Congresso aveva approvato le sanzioni proprio per vincolare l'esecutivo; la clausola di deroga, concessa come compromesso, è stata usata per svuotare la legge prima ancora che producesse effetti. È la stessa dinamica vista con i dazi e con l'impoundment: il potere legislativo scrive, il presidente decide se e quando applicare. Per gli alleati europei, il segnale è che gli impegni americani verso l'Ucraina dipendono dall'umore negoziale della Casa Bianca.
Russia
Ucraina
Congresso
Sanzioni
Fonti: CBS News, CNBC, The Hill, CNBC
11-15 Ottobre 2026
Oltre 100 lettere con polvere bianca agli uffici elettorali di una dozzina di Stati; un'inchiesta documenta minacce ad almeno 70 senatori su 100 Cap. 14, 7
Il 15 ottobre l'FBI ha reso noto di indagare, insieme all'ispettorato postale, su un'ondata di lettere sospette inviate a funzionari elettorali a tre settimane dal voto: secondo tre fonti informate sarebbero più di cento. Buste con polvere bianca sono arrivate in Arizona, Louisiana, Oklahoma e Wisconsin; in Arizona l'ufficio del segretario di Stato è stato evacuato e bonificato dalle squadre anticontaminazione. Altre lettere sono state intercettate in Nebraska, Ohio, New Hampshire, Washington, Pennsylvania, Connecticut, Georgia, Idaho e South Dakota, e tra i destinatari figurano anche i senatori Alex Padilla e Chris Murphy e un istituto di sondaggi.
"È un momento che fa riflettere", ha detto il segretario di Stato dell'Arizona Adrian Fontes, "non ci lasceremo spaventare dal fare il nostro lavoro per gli elettori dell'Arizona". Il repubblicano Frank LaRose, Ohio, ha parlato di "minacce vigliacche" che "non ci fermeranno"; in Nebraska era la seconda busta del genere dopo il 2024. Pochi giorni prima un'inchiesta del New York Times, ripresa dal Philadelphia Inquirer l'11 ottobre, aveva documentato che negli ultimi due anni le minacce violente hanno raggiunto eletti di ogni livello, inclusi almeno 70 dei 100 senatori, con costi crescenti per la sicurezza e famiglie che vivono nella paura.
Le minacce agli amministratori elettorali, iniziate dopo il 2020, sono ormai una costante del calendario elettorale americano: ogni ciclo porta nuove lettere, nuove evacuazioni e nuove dimissioni di funzionari locali. Quando l'intimidazione diventa un'aspettativa, e non un'eccezione, la neutralità della macchina elettorale smette di essere un dato acquisito e diventa una conquista da difendere a ogni tornata.
Violenza politica
Funzionari elettorali
Midterm 2026
Polarizzazione
Fonti: Votebeat, The Philadelphia Inquirer / NYT
14 Ottobre 2026
Trump annuncia "massicce" trivellazioni nella "nostra nuova e bellissima Groenlandia"; Copenaghen e Nuuk: l'accordo del 22 settembre non dà alcun diritto estrattivo Cap. 15
In un post su Truth Social del 14 ottobre Trump ha scritto che "una massiccia esplorazione di petrolio, gas e minerali sta per cominciare" in Groenlandia, definita "la nostra nuova e bellissima Groenlandia". Il ministero degli Esteri danese ha replicato lo stesso giorno che l'accordo firmato il 22 settembre a New York non ha cambiato le regole sulle estrazioni, che qualsiasi esplorazione americana deve rispettare le leggi groenlandesi e che gli investitori statunitensi non godono di alcun "trattamento preferenziale" rispetto a quelli di altri Paesi NATO e UE. Anche il governo di Nuuk ha contraddetto il presidente, mentre valuta se la texana Greenland Energy possa usare permessi precedenti al divieto del 2021 su uranio e nuove esplorazioni petrolifere.
L'intesa in dieci pagine firmata da Trump, dalla premier danese Mette Frederiksen e dal premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen, che ha chiuso mesi di tensioni e minacce di annessione, consente agli Stati Uniti di ampliare la base spaziale di Pituffik, apre a due nuove basi militari e allo scudo "Golden Dome", ma riafferma la sovranità danese e il diritto all'autodeterminazione dei groenlandesi, senza concedere diritti minerari. Trump aveva già rivendicato il 18 settembre un "controllo permanente sulla sicurezza e su ogni altra necessità". Per l'analista Jacob Kaarsbo le parole del presidente indicano che il suo desiderio di controllare l'isola non è cambiato; Richard Weitz del NATO Defense College osserva che Trump ha ottenuto quasi tutto tranne l'annessione formale.
Un accordo tra alleati viene reinterpretato pubblicamente dal partner più forte una settimana dopo la firma, costringendo gli altri firmatari a smentire. È un metodo, non un incidente: la verità negoziale conta meno della narrazione, e i Paesi europei imparano che nemmeno un testo firmato mette al riparo dalle pretese successive.
Groenlandia
Danimarca
NATO
Alleati
Fonti: Al Jazeera, CNN, Al Jazeera
7-9 Ottobre 2026
Trump istituisce una "commissione d'inchiesta" alla Casa Bianca per licenziare Lisa Cook dalla Fed: udienza a porte chiuse il 5 novembre Cap. 13, 11
Con un memorandum datato 7 ottobre e reso pubblico il 9, Trump ha creato un "comitato d'inchiesta" di tre membri incaricato di stabilire se esista una "giusta causa" per rimuovere Lisa Cook dal Consiglio dei governatori della Federal Reserve: ne fanno parte Kevin Hassett, il suo principale consigliere economico, Andrea Lucas, presidente della Equal Employment Opportunity Commission, e Keith Sonderling, direttore facente funzione dell'Office of Government Ethics. L'udienza si terrà il 5 novembre alla Casa Bianca, non sarà pubblica, durerà al massimo quattro ore e ne verrà pubblicata una trascrizione. Cook è obbligata a comparire e rispondere alle domande sulle accuse di false dichiarazioni in due mutui del 2021, per le quali non è mai stata incriminata.
Il percorso è stato disegnato sulla sentenza della Corte Suprema del giugno 2026, che aveva bloccato il primo tentativo di licenziamento dell'agosto 2025 ma, in una nota a piè di pagina, aveva lasciato al presidente la possibilità di "riprovare" garantendo a Cook preavviso e diritto di replica, e precisando che la "giusta causa" richiede un'infrazione grave e legata alle funzioni. I legali di Cook, Abbe Lowell e Norman Eisen, hanno detto di valutare se la procedura sia genuina o "un esercizio per spuntare caselle", aggiungendo che la governatrice "accoglie con favore l'occasione di ripulire il proprio nome". Trump ha scritto che è suo compito licenziare subordinati di cui non ci si può fidare che dicano la verità.
Nei 113 anni della banca centrale nessun presidente aveva mai tentato di rimuovere un governatore. Che a giudicare la "giusta causa" siano tre funzionari nominati dal presidente stesso, in un procedimento riservato organizzato alla Casa Bianca, mostra come anche una garanzia procedurale imposta dalla Corte possa essere trasformata in uno strumento del potere che doveva limitare. L'indipendenza della politica monetaria, costruita per isolare i tassi dal ciclo elettorale, viene messa alla prova a quattro settimane dal voto.
Federal Reserve
Indipendenza delle agenzie
Corte Suprema
Potere esecutivo
Fonti: PBS NewsHour / AP, The Washington Post, ABC News
6 Ottobre 2026
Disney e ABC contro la FCC di Carr in tribunale: la revisione anticipata delle licenze di otto emittenti è una "ghigliottina" che già condiziona le scelte editoriali Cap. 4, 12
Il 6 ottobre, davanti alla giudice federale Loren AliKhan a Washington, Disney e ABC hanno chiesto di bloccare la decisione della Federal Communications Commission guidata da Brendan Carr di riesaminare, con anni di anticipo rispetto al calendario ordinario, le licenze di tutte le otto stazioni televisive di proprietà della rete, sei delle quali in grandi mercati. La revisione è arrivata dopo mesi di post di Trump che chiedevano alla FCC di togliere le licenze ad ABC. L'avvocato della rete ha paragonato il procedimento a "un'esecuzione imminente con la ghigliottina" che già raffredda le decisioni editoriali; il governo ha replicato che la causa è prematura, che nessuna licenza è stata revocata e che ABC non ha dimostrato un danno irreparabile. La giudice non ha deciso in udienza.
Carr sostiene di prendere sul serio il criterio dell'"interesse pubblico" e nega ogni legame con i contenuti; nel settembre 2025, su un podcast, aveva detto che ABC avrebbe potuto liberarsi di Jimmy Kimmel "nel modo facile o nel modo difficile". L'ex presidente repubblicano della FCC Mark Fowler ha depositato una dichiarazione a sostegno di ABC: "Quello che fa Carr è incostituzionale". A fianco della rete il Reporters Committee for Freedom of the Press, il cui direttore Bruce Brown ha definito l'eccesso di potere della FCC una delle maggiori minacce al giornalismo; a sostegno dell'agenzia gruppi conservatori e comitati elettorali repubblicani che accusano The View di faziosità. La FCC ha aperto indagini su tutte le reti, NPR compresa, mentre il 23 ottobre un giudice ha ordinato a Trump di sottoporsi a deposizione entro l'11 dicembre nella sua causa da 10 miliardi contro la BBC, pena il rigetto.
Il potere di concedere le licenze è l'arma più antica a disposizione di un governo contro le televisioni, ed è per questo che per decenni la FCC lo ha esercitato con rituale prudenza bipartisan. Usarlo su tutte le stazioni di una rete, dopo che il presidente ne ha chiesto pubblicamente la punizione, riproduce il modello ungherese della cattura dei media attraverso i regolatori, e lascia alle redazioni il compito di capire quanto possono permettersi di dire.
Libertà di stampa
FCC
Media
Tribunali
Fonti: NPR, KPBS / NPR, The Washington Times / AP, Poynter
Settembre 2026
29 Settembre 2026
La Corte Suprema sblocca le espulsioni verso Paesi terzi senza preavviso; la Corte d'appello di Washington riesamina in plenaria l'inchiesta per oltraggio sui voli del 2025 Cap. 9, 11, 12
Il 29 settembre, con un'ordinanza non motivata nel caso Department of Homeland Security v. D.V.D. (n. 26A406), la Corte Suprema ha sospeso la sentenza del giudice federale di Boston Brian Murphy del 25 febbraio 2026 che vietava al governo di deportare migranti verso Paesi con cui non hanno alcun legame senza un preavviso e la possibilità di invocare il rischio di tortura. La Corte ha contemporaneamente accolto il ricorso (n. 26-426) e fissato la discussione a dicembre, chiedendo alle parti di esprimersi sulla giurisdizione, sull'ampiezza del rimedio collettivo e sulla legittimità della prassi rispetto alla legge sull'immigrazione (8 U.S.C. § 1231(b)), alla Due Process Clause e al diritto internazionale. Le giudici Sotomayor, Kagan e Jackson hanno dissentito. Appena undici giorni prima, il 18 settembre, la Corte d'appello del Primo Circuito aveva confermato quasi integralmente la decisione di Murphy.
Lo stesso giorno gli undici giudici attivi della Corte d'appello del Distretto di Columbia hanno discusso in seduta plenaria se il capo dei giudici federali di Washington, James Boasberg, possa proseguire l'inchiesta per oltraggio penale sui voli del marzo 2025 che portarono oltre 200 venezuelani nel carcere salvadoregno CECOT nonostante il suo ordine di farli rientrare. L'avvocato del Dipartimento di Giustizia Brett Shumate ha definito l'indagine "unlawful, unnecessary and futile" e ha sostenuto che Boasberg non può cercare responsabili oltre l'allora segretaria Kristi Noem; la giudice Patricia Millett gli ha ricordato che la separazione dei poteri vale in entrambe le direzioni. Per l'ACLU, Lee Gelernt ha accusato l'amministrazione di voler "strip federal courts of their ability to hold the government accountable". Sullo sfondo, il DHS ha annunciato il 2 settembre un nuovo record di 50.925 arresti dell'ICE in agosto, il terzo mese consecutivo di primato, con il segretario Markwayne Mullin che ha ripetuto: "If you are in the country illegally, LEAVE NOW".
I due eventi illustrano un meccanismo ormai consolidato: i giudici di primo grado accertano violazioni, l'esecutivo ricorre al "docket d'emergenza" della Corte Suprema e ottiene la sospensione senza una riga di motivazione, mentre le conseguenze sulle persone deportate sono irreversibili. Il costituzionalista Erwin Chemerinsky ha riassunto il problema su SCOTUSblog: "Judicial opinions matter. 'Because I said so' is never persuasive". Che la questione se un governo possa ignorare un ordine giudiziario senza alcuna conseguenza sia ancora aperta, diciotto mesi dopo i fatti, dice molto sullo stato dei contrappesi.
Corte Suprema
Immigrazione
Alien Enemies Act
Separazione dei poteri
Fonti: SCOTUSblog, Lawfare, The Daily Record, DHS
24-28 Settembre 2026
Sondaggio AP-NORC: Trump al 31% di approvazione, il minimo di entrambi i mandati; i democratici avanti di 7 punti nel voto generico a cinque settimane dal midterm Cap. 16, 17
Il sondaggio AP-NORC condotto dal 24 al 28 settembre su 2.140 adulti (margine di errore ±2,9 punti) ha registrato un'approvazione del 31% e una disapprovazione del 69%, il dato più basso mai rilevato per Trump in entrambe le presidenze. Il 65% attribuisce i prezzi alti alle sue politiche, il 71% disapprova la gestione dell'Iran e il 69% ritiene che la guerra non sia valsa la pena; solo il 39% approva la gestione dell'immigrazione e il 73% giudica il Paese sulla strada sbagliata. Reuters/Ipsos (17-20 settembre) lo aveva misurato al 32%.
Secondo la media di Ballotpedia, settembre è stato il mese peggiore del secondo mandato: la media è scesa al 38% il 29 settembre e ha chiuso al 39% contro il 60% di disapprovazione; nello stesso punto del primo mandato Trump era al 40% e Biden al 43%. Nel voto generico per il Congresso i democratici hanno toccato il 50% contro il 43% dei repubblicani, il valore più alto da quando Ballotpedia ha iniziato a tracciarlo in questo mandato, mentre un sondaggio Emerson tra i probabili elettori li dava avanti 53 a 42. L'approvazione del Congresso è ferma al 24%.
I numeri contano perché il 3 novembre si vota per rinnovare l'intera Camera e un terzo del Senato: una maggioranza d'opposizione restituirebbe al Congresso gli strumenti di controllo (inchieste, citazioni, potere di spesa) rimasti inutilizzati per due anni. L'inflazione al 3,4%, la benzina rincarata del 45% dall'inizio della guerra con l'Iran e il primo rialzo dei tassi dal 2023 pesano su un elettorato che aveva premiato Trump proprio sul costo della vita. Resta da vedere se la caduta nei sondaggi si tradurrà in un risultato elettorale, in un contesto di nuove mappe, nuove regole sul voto per posta e verifiche di cittadinanza mai sperimentate prima.
Sondaggi
Midterm 2026
Economia
Opinione pubblica
Fonti: AP-NORC, Ballotpedia, CNN Poll Tracking, Quartz
25 Settembre 2026
La Corte Suprema autorizza 6-3 l'uso dell'archivio SAVE sulla cittadinanza per controllare le liste elettorali; due settimane prima aveva bloccato la nuova mappa del Missouri Cap. 7, 11
Il 25 settembre la Corte Suprema, con un'ordinanza non firmata e un voto 6-3 lungo le linee ideologiche, ha sospeso la decisione del 22 giugno della giudice federale di Washington Sparkle Sooknanan che impediva al Dipartimento della Sicurezza Interna di mettere a disposizione degli Stati la versione "espansa" del sistema SAVE, l'archivio dell'USCIS sullo status di cittadinanza al quale, dopo l'ordine esecutivo del 2025, sono stati aggiunti i dati della Social Security e la possibilità di ricerche in blocco. La causa, League of Women Voters v. DHS, sosteneva che le modifiche violassero le leggi federali sulla privacy e sui procedimenti amministrativi; la Corte d'appello del D.C. Circuit aveva negato la sospensione 2-1. La maggioranza ha osservato che il National Voter Registration Act vieta le rimozioni sistematiche nei 90 giorni precedenti un'elezione federale, il che "limita l'impatto potenziale" della decisione, ma le ricerche su singoli elettori restano possibili. Ventotto Stati si sono registrati per usare SAVE nella manutenzione delle liste.
Nel dissenso, la giudice Ketanji Brown Jackson, con Kagan e Sotomayor, ha scritto che "the harm caused by burdening or disenfranchising even a few lawful voters outweighs the nonexistent harm" lamentato dal governo e che è "too late for States to use SAVE for systematic voter-list maintenance in advance of the 2026 elections". La League of Women Voters ha definito la decisione "profoundly disappointing". Il 10 settembre la stessa Corte, con un'ordinanza di una pagina senza dissensi pubblici, aveva invece bloccato l'ordine del giudice federale Stephen Clark che imponeva al Missouri di usare la mappa congressuale del 2025 voluta da Trump: la Corte Suprema del Missouri aveva stabilito all'unanimità il 3 settembre che la mappa non è mai entrata in vigore perché oltre 300.000 firme l'hanno sottoposta a referendum il 3 novembre. Lo Stato voterà con la mappa del 2022, salvando il seggio del democratico Emanuel Cleaver a Kansas City.
In meno di sei settimane la Corte è intervenuta quattro volte, sempre d'urgenza e senza motivazioni estese, sulle regole con cui si voterà il 3 novembre: voto per posta, archivio sulla cittadinanza, mappe del Missouri e della California. Nel merito le decisioni non vanno in un'unica direzione, ma il metodo è lo stesso: le regole del gioco elettorale si decidono a ridosso del voto, su ricorso dell'esecutivo o dei suoi alleati, con un archivio federale che per la prima volta consente al governo centrale di incidere direttamente sulle liste gestite dagli Stati. È il terreno su cui si misura la credibilità del risultato quando arriverà.
Corte Suprema
Liste elettorali
Redistricting
Midterm 2026
Fonti: Ballotpedia, NPR, Il Post, SCOTUSblog
22-26 Settembre 2026
All'ONU Trump: "Nessun governo globale", via dalla Corte penale internazionale, con l'Iran "accordo dopo le elezioni o annientamento"; firmato con Danimarca e Groenlandia il patto che chiude la crisi artica Cap. 15, 16
Il 22 settembre, davanti a quasi 130 capi di Stato e di governo riuniti per l'81ª Assemblea generale, Trump ha dichiarato: "There is no global government. And while I'm president, there will be no global taxes". Ha invitato "all nations that are members of the ICC to officially resign from this rogue institution immediately", ha chiesto all'ONU di smettere di "imposing the far left agenda of global bureaucrats who nobody ever elected" e, sulla guerra con l'Iran iniziata il 28 febbraio, ha detto: "I believe we'll make a deal right after the election... Or do I annihilate the Islamic Republic and do it quickly". Ha rivendicato l'operazione che ha portato all'arresto di Maduro, sostenuto che "there is no human right to illegal immigration", lodato la NATO per il 5% del PIL e concluso che "whoever wins superintelligence wins"; una settimana dopo l'ordine esecutivo 14434 ha imposto a tutte le agenzie federali di usare nei documenti ufficiali il termine "Super Intelligence". Il fact-checking di PBS ha giudicato falsa l'affermazione che Stati Uniti e Venezuela insieme detengano "more than 60% of the oil in the world" (le riserve accertate sono circa il 21,9%) e fuorviante quella sulle scorte di munizioni.
A margine dell'Assemblea Trump ha firmato con la premier danese Mette Frederiksen e il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen un accordo trilaterale di dieci pagine che consente agli Stati Uniti di "modernize and expand" la base di Pituffik, di creare "aree di difesa" a Narsarsuaq e Mestersvig e vieta a Paesi non NATO installazioni militari sull'isola; l'accordo riafferma la sovranità danese e il diritto all'autodeterminazione, non concede diritti minerari, non ha scadenza e resterebbe valido in caso di indipendenza. Trump ha parlato di "permanent control over security and all other needs" e di "two very major military bases"; Frederiksen, che aveva avvertito che un'annessione avrebbe significato la fine della NATO, lo ha definito "a deal that can last forever"; Nielsen "a win-win-win agreement". Il 26 settembre Trump ha respinto la proposta iraniana, trasmessa dal Qatar, di riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni in cambio della fine del blocco navale: "I rejected their deal. They want to make a deal where they open the strait immediately because they're losing so badly".
Il discorso rende esplicita una dottrina: la sovranità nazionale come valore assoluto, gli organismi multilaterali come avversari, la forza militare come strumento ordinario e la guerra come variabile del calendario elettorale interno. Il patto sulla Groenlandia mostra l'altra faccia dello stesso metodo: una minaccia di annessione contro un alleato NATO, durata un anno, convertita in un accordo che gli alleati hanno dovuto presentare come vittoria. Per le democrazie europee il precedente è duplice, perché insegna che la pressione funziona e che il prezzo della normalizzazione lo paga chi la subisce.
ONU
Groenlandia
Iran
Politica estera
Fonti: UN News, PBS NewsHour, PBS/AP, NBC News
18-21 Settembre 2026
Trump espelle dalla Casa Bianca i giornalisti di CNN, MS NOW e Politico per "fake news"; le tre testate fanno causa invocando Primo e Quinto emendamento Cap. 4, 12
Venerdì 18 settembre, con un post su Truth Social e poi nello Studio Ovale, Trump ha annunciato il divieto di accesso alla Casa Bianca per CNN, MS NOW e Politico, accusandole di "constant 'reporting' FAKE NEWS" e spiegando che la decisione nasce da "cumulative stories over the last few years"; ha avvertito che "other outlets" avrebbero fatto la stessa fine. Sabato 19 le corrispondenti Akayla Gardner (MS NOW), Betsy Klein (CNN) e Cheyenne Haslett (Politico) sono state respinte all'ingresso e i loro pass confiscati o disattivati. Lunedì 21 le tre testate hanno citato in giudizio Trump e alti funzionari davanti al tribunale federale di Washington, chiedendo il ripristino immediato delle credenziali: il ricorso denuncia una discriminazione di opinione e una rappresaglia per la copertura passata, "in disregard of the most basic guarantees of the First Amendment and the Due Process Clause", e afferma che "this ban could not be a more direct assault on the First Amendment".
Il caso è stato assegnato al giudice Timothy J. Kelly, nominato da Trump, lo stesso che nel 2018 aveva ordinato di restituire il pass a Jim Acosta della CNN. Jacqui Heinrich, presidente della White House Correspondents' Association, ha parlato di violazione costituzionale e ricordato che la tutela della stampa "does not depend on whether the president likes a news organization's coverage"; Jameel Jaffer del Knight First Amendment Institute ha definito il divieto "pretty clearly unconstitutional". Trump ha replicato che la Casa Bianca non attacca la stampa libera ma "the FAKE NEWS", che "I don't think a court should allow fake news to be written day after day after day" e ha anticipato la sconfitta in primo grado: "we'll go for appeal". Il 29 settembre le testate hanno chiesto al tribunale di vietare l'applicazione del divieto fino alla sentenza. Sullo sfondo restano le cause da 15 miliardi contro il New York Times e da 10 miliardi contro Wall Street Journal e BBC.
Per due volte in questo mandato i tribunali avevano già stabilito che sospendere il pass di un cronista per le sue inchieste viola la Costituzione; la Casa Bianca ha agito comunque, dichiarando in anticipo che ricorrerà. È la dinamica tipica dell'erosione graduale: la norma non viene abrogata ma svuotata, ogni passaggio costringe la stampa a difendersi in tribunale e il costo della copertura critica sale. L'accesso alla fonte primaria del potere diventa un privilegio concesso in base alla gradevolezza dei titoli.
Libertà di stampa
Primo emendamento
Casa Bianca
Media
Fonti: NBC News, MS NOW, CNN, NPR
16 Settembre 2026
La Fed guidata da Kevin Warsh, scelto da Trump, alza i tassi al 3,75-4% all'unanimità: primo rialzo dal 2023; il presidente: "Dovrebbero essere all'1% o meno" Cap. 13, 16
Il 16 settembre il Federal Open Market Committee ha alzato di 25 punti base il tasso di riferimento, portandolo tra il 3,75% e il 4%, con un voto di 12 a 0: è il primo rialzo dal luglio 2023 e il primo sotto la presidenza di Kevin Warsh, in carica da meno di quattro mesi. L'inflazione è salita al 3,4% in agosto, sopra la crescita media dei salari (3,1%), e la benzina costa oltre il 45% in più dall'inizio della guerra con l'Iran il 28 febbraio. "The plain fact is that inflation is too high and has been for too long", ha detto Warsh; alla domanda su cosa avesse da dire al presidente ha risposto: "I've got nothing for you on a discussion with the president". Tutti i membri tranne due prevedono un altro rialzo entro fine anno. Il Dow Jones ha perso 630 punti e il rendimento del decennale è tornato vicino ai massimi dal 2007.
La sera stessa Trump ha scritto in maiuscolo su Truth Social: "LOWER THE INTEREST RATES FOR THE UNITED STATES OF AMERICA, AND FAST!", sostenendo che i tassi "should be 1% or less" perché gli Stati Uniti hanno "the Best Credit in the World" (Canada, Australia e Germania hanno rating superiori). Nei giorni successivi ha attaccato il board come "a bunch of politicians" e ha raccontato di aver detto a Warsh: "you might as well vote with the board because it's not going to matter", pur ribadendo di avere fiducia in lui. A febbraio Trump aveva dichiarato a NBC che Warsh non sarebbe stato nominato se non avesse avuto intenzione di abbassare i tassi.
È il primo test concreto dell'indipendenza della banca centrale dopo la sostituzione di Powell con un presidente scelto esplicitamente per tagliare: il comitato ha deciso all'unanimità nella direzione opposta a quella chiesta dalla Casa Bianca, dimostrando che l'istituzione resiste anche quando il vertice è di nomina presidenziale. Ma la reazione di Trump, che distingue il "suo" presidente dal board da delegittimare, apre la strada a una nuova pressione sulla composizione del Consiglio. Il rialzo arriva a sette settimane dal voto e con un'inflazione alimentata da guerra e dazi: l'economia torna a essere il terreno su cui si misura la tenuta politica dell'esecutivo.
Federal Reserve
Indipendenza
Inflazione
Economia
Fonti: NBC News, CNN, PBS NewsHour, Federal Reserve
14 Settembre 2026
La Corte Suprema lascia bloccate 7-2 le regole postali di Trump sul voto per corrispondenza per le elezioni di novembre; il presidente: "Certi giudici sono terrorizzati dai democratici" Cap. 7, 11
Nella tarda serata del 14 settembre la Corte Suprema, con un'ordinanza non firmata (docket 26A305, USPS v. California), ha respinto la richiesta del governo di sospendere l'ingiunzione che impedisce al servizio postale di applicare alle elezioni del 3 novembre le nuove regole sul voto per posta derivate dall'ordine esecutivo 14399 del 31 marzo: codici a barre univoci sulle buste, elenchi di elettori trasmessi dagli Stati tramite un portale federale e il potere dell'USPS di non consegnare le schede non conformi. "The Government is unlikely to succeed on the merits of its challenge", ha scritto la Corte. Hanno dissentito Samuel Alito e Clarence Thomas; Brett Kavanaugh, pur ritenendo che ci sia "at least a fair prospect that the final rule falls within the Postal Service's statutory authority", ha concluso che "state and local election officials do not have sufficient time to reasonably implement the rule before the elections".
La decisione chiude una battaglia estiva: il 24 agosto la stessa Corte aveva annullato 6-3, per prematurità, la prima ingiunzione della giudice federale Indira Talwani, con la giudice Jackson che parlava di un "Kafkaesque nightmare"; il 26 agosto l'USPS aveva pubblicato il regolamento definitivo di 95 pagine e Talwani lo aveva bloccato di nuovo su ricorso di 23 Stati a guida democratica e del Distretto di Columbia, mentre il 13 settembre un giudice di Washington faceva lo stesso in una causa del Partito democratico. Trump ha reagito su Truth Social il 15 settembre definendo la decisione "horrible, highly political", scrivendo che "Certain Justices are petrified of these crazed and depraved Democrats" e che la Corte ha "set America back at least a hundred years". La procuratrice generale di New York Letitia James ha commentato che il cambiamento "could have thrown our elections into chaos"; un informatore interno all'USPS aveva descritto il sistema come "secretive, rushed, chaotic, and fundamentally flawed".
È la seconda volta in un anno che la Corte frena l'esecutivo su un tentativo di riscrivere per via amministrativa le regole di un'elezione federale a pochi mesi dal voto, ma lo fa senza pronunciarsi sulla legittimità di fondo: il regolamento resta in vita per le elezioni successive. Il dato politico è un presidente che attacca per nome i giudici che non lo seguono e presenta un verdetto sulla regolarità del voto come "una sconfitta per i repubblicani". Il dato istituzionale è che la gestione delle elezioni, competenza degli Stati dal 1789, è ormai contesa dal governo federale attraverso il servizio postale.
Corte Suprema
Voto per posta
Midterm 2026
Federalismo
Fonti: Votebeat, CBS News, Euronews, Il Post
10 Settembre 2026
Si dimette Joe diGenova, il fedelissimo scelto da Trump per guidare l'inchiesta sulla "grande cospirazione" contro di lui: cinque mesi e nessuna incriminazione Cap. 9
Giovedì 10 settembre alle 15 Joseph diGenova ha rassegnato per lettera le dimissioni da consigliere del procuratore generale Todd Blanche e da responsabile dell'indagine detta "grand conspiracy", condotta dall'ufficio del procuratore federale della Florida meridionale sui funzionari che negli anni hanno investigato su Trump, dall'ex direttore della CIA John Brennan in giù. "I did in fact resign", ha confermato all'Associated Press, parlando di "an honor and a privilege" e aggiungendo che "conducting investigations is arduous work and there are always differences of opinions". Aveva preso in mano il fascicolo in aprile, dopo il licenziamento della procuratrice Maria Meditis Long, promettendo incriminazioni entro trenta giorni; cinque mesi dopo non ne è arrivata nessuna.
Secondo ABC News le dimissioni sono maturate tra le crescenti frustrazioni di Trump e dei vertici del Dipartimento; la CNN ha riferito di una telefonata tesa, il giorno prima, in cui diGenova aveva resistito all'arrivo di legali inviati dalla sede centrale; il Washington Post ha scritto che a spingerlo fuori è stata la pressione a produrre incriminazioni in fretta. Con lui lasciano la moglie e socia Victoria Toensing e l'avvocato Kurt Olsen, in disaccordo sui tempi dell'inchiesta. Il giorno dopo Bloomberg riportava che il Dipartimento sta comunque intensificando il fascicolo, mentre nel frattempo i procedimenti contro James Comey e Letitia James, archiviati nel novembre 2025 per la nomina illegittima della procuratrice Lindsey Halligan, restano appesi al giudizio d'appello del Quarto Circuito.
Il caso mostra il paradosso di una giustizia usata come strumento di ritorsione: quando a condurla sono i fedelissimi, la pretesa di risultati rapidi si scontra con l'assenza di prove e produce defezioni, non processi. Ma il danno istituzionale non dipende dalle condanne: basta l'esistenza di un'indagine permanente sui nemici politici del presidente, affidata a procuratori scelti per lealtà, perché il Dipartimento di Giustizia perda la credibilità di arbitro imparziale. Il ricambio continuo dei responsabili è il segno di un'organizzazione che funziona per volontà del capo e non per regole.
Dipartimento di Giustizia
Ritorsione
Procure
Stato di diritto
Fonti: UPI, ABC News, The Hill, PBS/AP
9-10 Settembre 2026
Prima "convention di metà mandato" repubblicana a Dallas: Trump promette un "dividendo" di 5.000 dollari se il partito conserva il Congresso e chiede di votare "come se fossi io sulla scheda"; un anno dall'omicidio di Charlie Kirk Cap. 14, 17, 18
Il 9 e 10 settembre il Partito repubblicano ha tenuto all'American Airlines Center di Dallas la prima convention di metà mandato della sua storia. Nel discorso di apertura Trump ha promesso assegni da 5.000 dollari, il "Trump dividend", a condizione che i repubblicani mantengano il controllo del Congresso, senza indicare fonti di finanziamento né modalità; ha chiesto agli elettori di comportarsi come se fosse lui sulla scheda, ha fatto alzare la mano alla platea per giurare che andrà a votare ("You go to hell, and I don't want that to happen to you, so please, go and vote") e ha ufficializzato il sostegno a Ken Paxton per il Senato in Texas, dove il procuratore generale insegue il democratico James Talarico nei sondaggi e nella raccolta fondi e ha ricevuto 10 milioni dal super PAC MAGA Inc. Il vicepresidente Vance ha chiuso la seconda serata; assenti dal programma Marco Rubio e Pete Hegseth, considerati possibili candidati per il 2028, e il leader del Senato John Thune.
La seconda giornata ha coinciso con il primo anniversario dell'assassinio di Charlie Kirk, ucciso il 10 settembre 2025 durante un evento in un'università dello Utah: Trump lo ha ricordato dal palco come "a great friend", il governatore Spencer Cox ha proclamato il "Charlie Kirk Day" e la leadership repubblicana della Camera ha diffuso dichiarazioni contro la violenza politica. L'imputato Tyler Robinson si è dichiarato non colpevole il 1° settembre e rischia la pena di morte. Pochi giorni dopo l'anniversario la statua di Kirk davanti alla sede di Turning Point USA a Phoenix è stata vandalizzata; la polizia indaga.
Un partito che organizza una convention nazionale a due mesi da un'elezione legislativa per mettere il presidente al centro della scheda, con un trasferimento in denaro condizionato all'esito del voto, riscrive il rapporto tra Congresso ed esecutivo in chiave plebiscitaria: il Parlamento diventa l'appendice del capo, e i soldi pubblici la ricompensa per la fedeltà elettorale. L'anniversario di Kirk, celebrato dentro lo stesso evento, ricorda quanto la violenza politica sia diventata parte stabile del linguaggio della campagna e quanto la memoria di una vittima venga usata da entrambe le parti come arma di schieramento.
Midterm 2026
Partito repubblicano
Violenza politica
Successione
Fonti: NPR, FOX 4 Dallas, CBS News, The Hill
5-6 Settembre 2026
Witkoff e Kushner da Putin a Mosca e poi a Kyiv con "un'idea per la pace"; il Cremlino accetta di trattare solo dopo le elezioni della Duma e alle proprie condizioni Cap. 15
Sabato 5 settembre gli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato Vladimir Putin a Mosca per rilanciare i negoziati sull'Ucraina, fermi da mesi anche per effetto della guerra con l'Iran. "We have an idea for peace", aveva detto Trump il giorno prima, senza fornire dettagli; il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha definito il colloquio "constructive, extremely frank and trustful" e ha detto che gli americani hanno presentato "a number of ideas on possible routes to a settlement". Per la visita Putin ha ordinato tre giorni senza attacchi su Kyiv e Zelensky ha sospeso gli attacchi su Mosca: "Ukraine is ready to refrain from strikes on Moscow, and we expect the Russians to do the same regarding Kyiv".
Domenica 6 a Kyiv Witkoff ha parlato di "very meaningful discussions"; Zelensky ha accolto il riavvio ma ha avvertito che la questione territoriale "remains a relevant one" e che spetta ai leader risolverla, indicando tre elementi condivisi con i partner: cessate il fuoco, una zona economica libera e garanzie di sicurezza con il coinvolgimento di UE e NATO. Putin ha poi chiarito che la Russia riprenderà i colloqui solo dopo le elezioni della Duma del 20 settembre e "on terms that are acceptable to the Russian Federation", compreso il ritiro ucraino dal resto del Donbass, respingendo l'ipotesi di un incontro con Zelensky a margine del G20. Gli osservatori hanno giudicato la missione di settembre priva di progressi concreti.
La diplomazia personale affidata a inviati senza mandato istituzionale, con proposte mai rese pubbliche e scadenze dettate dal calendario politico americano, è la cifra della politica estera di questo mandato. Per l'Europa, che resta fuori dalla stanza pur essendo la garante di sicurezza invocata da Kyiv, è la conferma che il quadro di alleanze costruito dal 1949 non è più il luogo in cui si decidono le questioni del continente.
Ucraina
Russia
Diplomazia
Europa
Fonti: CBS News, CNN, ABC News, Christian Science Monitor
1-2 Settembre 2026
La Camera approva 370-48 e Trump firma la legge ponte che finanzia il governo fino all'11 dicembre: niente shutdown prima del voto, nessun fondo per la guerra con l'Iran Cap. 13
Il 1° settembre la Camera ha approvato con 370 voti a 48, con la procedura di sospensione delle regole che richiede i due terzi, la Continuing Appropriations and Extensions Act, 2027 (H.R. 6500), già passata al Senato in agosto sulla base dell'accordo bipartisan annunciato il 2 agosto dalle presidenti della commissione Bilancio Susan Collins e Patty Murray. Trump l'ha firmata la sera del 2 settembre (P.L. 119-103): la legge mantiene la spesa ai livelli dell'anno fiscale 2026 per 72 giorni, dal 1° ottobre all'11 dicembre, con adeguamenti per SNAP, WIC e aiuti in caso di disastri.
Il testo esclude i fondi richiesti dalla Casa Bianca per la guerra con l'Iran, il miliardo per la corazzata "classe Trump" e l'esenzione dal sequester per i fondi della riconciliazione; chiude le "scappatoie" che avrebbero consentito di spostare risorse verso la Border Patrol e blocca una proposta dell'Ufficio del bilancio di poter cancellare sovvenzioni in qualsiasi momento. "This clean, short-term continuing resolution simply keeps the government open", ha detto il presidente della commissione Tom Cole; la democratica Betty McCollum si è detta "very proud" dell'esclusione dei fondi per l'Iran. Il voto arriva dopo lo shutdown record di 43 giorni che aveva aperto l'anno fiscale 2026: solo 2 delle 12 leggi di spesa ordinarie sono passate alla Camera e nessuna al Senato.
Che il Congresso riesca a evitare una paralisi preelettorale è un segno di funzionamento minimo, ma il metodo resta quello dell'emergenza permanente: tre mesi alla volta, senza bilancio, con le decisioni rinviate a dopo il voto. Dentro quel compromesso ci sono però due atti di autodifesa parlamentare che vanno registrati: il rifiuto di finanziare una guerra mai autorizzata e il divieto esplicito all'esecutivo di cancellare a piacimento i fondi già stanziati. È il potere della borsa che prova a riprendersi ciò che il "impoundment" gli ha tolto, almeno fino all'11 dicembre.
Congresso
Bilancio
Shutdown
Poteri di guerra
Fonti: Breaking Defense, NBC News, Congressional Research Service, Fox News
Agosto 2026
31 Agosto 2026
La Corte Suprema sblocca 5-4 la sala da ballo da 400 milioni alla Casa Bianca; Roberts dissente: "probabilmente illegale" Cap. 11, 13, 9
Il 31 agosto la Corte Suprema, con un'ordinanza non firmata approvata 5 a 4, ha sospeso l'ingiunzione con cui il giudice federale Richard Leon aveva bloccato a fine marzo i lavori in superficie della nuova sala da ballo voluta da Donald Trump al posto dell'Ala Est della Casa Bianca, demolita. La Corte d'appello del District of Columbia aveva confermato il blocco il 7 agosto, affermando che il Congresso ha "full constitutional control over federal property"; il 21 agosto il presidente della Corte John Roberts aveva concesso una sospensione amministrativa temporanea. La maggioranza ha ritenuto che il National Trust for Historic Preservation, che ha fatto causa a nome della storica dell'architettura Alison Hoagland, probabilmente non abbia legittimazione ad agire: "mere offense, disagreement, or distaste does not qualify as a concrete and particularized injury". E ha precisato: "Today, we do not pass upon the legality of the government's East Wing project".
Insolitamente, Roberts si è unito alle giudici Sotomayor, Kagan e Jackson nel dissenso, scrivendo che il progetto è "likely unlawful": "Yet Congress has not passed any law resembling 'express authority' for the Executive's construction of it", e "Today's decision is no victory for the separation of powers". L'edificio, circa 90.000 piedi quadrati contro i 12.000 dell'Ala Est demolita, con capienza fino a 999 ospiti e un complesso sotterraneo con bunker e strutture mediche, è stimato dall'amministrazione in 400 milioni di dollari (la stima iniziale era 200; un preventivo interno riportato dal Washington Post parlava di 600), di cui 335 raccolti da donatori privati. I lavori sono al 65 per cento, con 250 operai attivi "20 ore al giorno, 7 giorni su 7", e la consegna è prevista per l'estate 2028. Trump, che in passato aveva definito il National Trust "treasonists", ha esultato su Truth Social: la Corte ha deciso "without any further contingency, doubt, or threat".
La vicenda è un caso di scuola su chi controlla i beni e il denaro federali. In giugno sette senatori repubblicani avevano votato con i democratici, senza successo, per vietare il finanziamento dell'opera senza autorizzazione del Congresso; tre senatori repubblicani hanno invece presentato un disegno di legge per stanziare 400 milioni. Per la seconda volta in una settimana (dopo l'ordinanza sul voto per posta del 24 agosto) la Corte ha dato ragione all'esecutivo su base procedurale, senza pronunciarsi sul merito: un metodo che, secondo il monitoraggio del Brennan Center, ha permesso all'amministrazione di prevalere nella grande maggioranza delle richieste d'urgenza. Che il più prudente dei giudici conservatori parli di una sconfitta per la separazione dei poteri misura quanto si sia spostato il confine tra Casa Bianca e Congresso.
Corte Suprema
Separazione dei poteri
Potere di spesa
Shadow docket
Fonti: CBS News, Time, CNBC, Courthouse News
24 Agosto 2026
Voto per posta: la Corte Suprema (6-3) toglie un'ingiunzione all'ordine esecutivo di Trump; Jackson: "un incubo kafkiano" Cap. 7, 11, 10
Il 24 agosto, nel caso Trump v. California, la Corte Suprema ha annullato con un'ordinanza per curiam, divisa 6 a 3 lungo linee ideologiche, l'ingiunzione preliminare con cui la giudice federale Indira Talwani (Massachusetts) aveva bloccato in giugno l'ordine esecutivo di fine marzo sul voto per corrispondenza, su ricorso di 23 Stati e del District of Columbia. L'ordine impone al Dipartimento per la Sicurezza interna di compilare "State Citizenship Lists" dei cittadini maggiorenni (sezione 2a), autorizza l'Attorney General a perseguire i funzionari che inviano schede a elettori non idonei (2b) e ordina al servizio postale USPS di adottare una regola per consegnare le schede postali solo agli iscritti nelle liste federali, con nuovi standard per le buste (sezione 3). L'amministrazione aveva presentato il ricorso d'urgenza il 27 luglio, affiancata da dodici Stati repubblicani (Alabama v. California), e il 12 agosto aveva chiesto ai giudici di decidere "promptly".
La maggioranza ha ritenuto che gli Stati non avessero legittimazione e che il ricorso fosse prematuro: la sezione 2a è "an internal directive from the President to a subordinate", la 2b fissa solo priorità di azione penale rientranti nell'Articolo II, la 3 avvia un procedimento regolamentare non ancora concluso. Sulla legittimità delle misure attuative, "time will tell". Sotomayor, con Kagan, ha obiettato che la decisione "merely postpones adjudication of those challenges"; Jackson ha definito l'esito un "Kafkaesque nightmare" che "needlessly injects chaos and uncertainty into the upcoming midterm elections". Resta però in vigore una seconda ingiunzione, di portata nazionale, emessa da Talwani l'11 agosto nel caso League of Women Voters of Massachusetts v. Trump; l'USPS ha pubblicato la regola finale il 21 agosto dichiarando che non la applicherà a novembre senza il via libera della Corte, e il 27 agosto Talwani ha vietato per quattordici giorni di imporla agli Stati.
Lo scontro si inserisce in un'offensiva federale senza precedenti sull'amministrazione elettorale, competenza storicamente statale. Nello stesso mese, il 14 agosto, la Corte d'appello del Sesto Circuito ha negato il riesame plenario della sconfitta del Dipartimento di Giustizia, che pretende dal Michigan le liste elettorali non oscurate con date di nascita e parziali numeri di previdenza sociale: il DOJ ha fatto causa a 29 Stati e al District of Columbia e ha perso davanti a ogni tribunale, compresi 22 giudici di primo grado. Che un'ordinanza su chi può votare per posta arrivi a dieci settimane dalle elezioni, lasciando aperte le regole del gioco, è esattamente il tipo di incertezza istituzionale che la dissenziente Jackson denuncia.
Elezioni
Corte Suprema
Voto per posta
Federalismo
Fonti: Votebeat, NPR, National Constitution Center, SCOTUSblog
18 Agosto 2026
ABC e Disney fanno causa alla FCC: il riesame anticipato di otto licenze è "ritorsione palese" contro la stampa Cap. 4, 12, 9
Il 18 agosto ABC, la casa madre Disney e otto emittenti locali di proprietà del gruppo hanno citato in giudizio davanti al tribunale federale del District of Columbia la Federal Communications Commission, il presidente Brendan Carr e le commissarie Olivia Trusty e Anna Gomez. In aprile la FCC aveva ordinato ad ABC di presentare con anni di anticipo le domande di rinnovo delle licenze delle otto stazioni, in scadenza tra il 2028 e il 2031, nell'ambito di un'indagine sulle politiche di assunzione e diversità dell'azienda, pochi giorni dopo una battuta di Jimmy Kimmel che aveva irritato il presidente. La rete chiede un'ingiunzione che fermi la procedura e vieti alla commissione di "take, or threaten to take" misure collegate.
Il ricorso parla di "existential threat", di attacchi alla libertà di espressione ripetuti "again and again" e di "blatant retaliation" per contenuti protetti dal Primo Emendamento; ABC afferma di non avere "no alternative means" per fermare le minacce se non la "total capitulation". Carr ha definito la causa "a meritless case" e a fine luglio aveva ricordato che le emittenti devono "operate in the public interest" in cambio dell'uso gratuito delle frequenze; la commissaria democratica Gomez ha invece elogiato Disney per aver reagito, accusando la FCC di usare le licenze per punire chi dice cose sgradite all'amministrazione. È la sesta causa tra un'organizzazione giornalistica e la FCC dal 2025, mentre un conteggio di Axios pubblicato lo stesso giorno registra 61 azioni legali di Trump contro i media dal 2015, 16 nel 2025 e 9 nei primi otto mesi del 2026. Sempre in agosto la FCC ha votato 2 a 1 per allentare i limiti alla proprietà delle emittenti televisive, apertura contestata da una coalizione di gruppi per i consumatori.
L'uso del potere di licenza come leva sui contenuti editoriali trasforma un'autorità tecnica indipendente in uno strumento di pressione politica, secondo lo schema tipico delle democrazie illiberali: non la censura diretta, ma la minaccia regolamentare che rende costoso il dissenso. Che il bersaglio sia il principale gruppo di intrattenimento americano, e non una testata marginale, indica che la pressione punta all'autocensura preventiva dell'intero sistema.
Libertà di stampa
FCC
Media
Primo Emendamento
Fonti: PBS NewsHour, CNBC, CBS News, Axios
10-18 Agosto 2026
Guerra con l'Iran: Hormuz quasi chiuso, Trump smentisce i negoziati e il petrolio torna ai massimi da luglio Cap. 15, 13, 16
A sei mesi dall'inizio delle ostilità, lanciate da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio, la guerra con l'Iran è in uno stallo costoso. Il 10 agosto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto che Teheran e l'Oman erano vicini a un accordo sullo Stretto di Hormuz, ma che il passaggio non riaprirà senza l'alleggerimento delle sanzioni e il pagamento di riparazioni di guerra; l'Iran rivendica il diritto di controllare il traffico e minaccia le navi che usano rotte non autorizzate. Secondo MarineTraffic tra il 4 e il 6 agosto transitavano 8-15 navi al giorno contro le circa 130 prima del conflitto; l'Organizzazione marittima internazionale conta almeno 64 incidenti violenti e 17 morti tra gli equipaggi commerciali. Il Brent, a 84 dollari, era del 16 per cento sopra i livelli prebellici.
Il 18 agosto Trump ha dichiarato che non c'erano colloqui in corso né programmati con l'Iran, contraddicendo quanto aveva detto il giorno prima su canali riservati con i Pasdaran; il petrolio è salito ai massimi da luglio. Il cessate il fuoco imposto in aprile era stato dichiarato "over" dallo stesso Trump in luglio dopo gli attacchi iraniani alla navigazione, con la ripresa dei raid e del blocco navale dei porti iraniani. Il Congresso resta diviso: il 23 luglio la Camera aveva approvato 214-208 una risoluzione concorrente, priva di forza di legge, per limitare le ostilità, mentre al Senato l'analoga risoluzione sui poteri di guerra era caduta 47-49. In maggio la Casa Bianca aveva comunicato al Congresso che le ostilità "have terminated", posizione che molti giuristi considerano un aggiramento del War Powers Act.
L'opinione pubblica è ormai nettamente contraria: nel sondaggio UMass Amherst del 21-26 agosto il 68 per cento disapprova la gestione della guerra e quattro americani su cinque dicono che ha fatto salire i prezzi di cibo e benzina; per Reuters/Ipsos l'80 per cento prevede un coinvolgimento prolungato. Una guerra iniziata senza autorizzazione del Congresso, proseguita dopo che il presidente ne aveva dichiarato la fine e sostenuta da una minoranza del Paese illustra la deriva di un potere di guerra sempre più concentrato nell'esecutivo e la rinuncia del legislativo a riprenderselo.
Iran
Poteri di guerra
Congresso
Petrolio
Fonti: Al Jazeera, CNN, CNBC, UMass Poll
7-17 Agosto 2026
Economia in frenata: 23.000 posti persi a luglio, inflazione al 3,4 per cento e consenso di Trump al minimo storico del 33 per cento Cap. 16, 17, 3
Il 7 agosto il Bureau of Labor Statistics ha riferito che a luglio l'occupazione non agricola è calata di 23.000 unità, contro i +83.000 attesi dagli economisti, prima flessione dopo quattro mesi di crescita; maggio e giugno sono stati rivisti al ribasso di 103.000 posti complessivi. La disoccupazione è scesa al 4,1 per cento, ma per effetto di un tasso di partecipazione al minimo da febbraio 2021; i salari orari sono cresciuti del 3,2 per cento annuo, il ritmo più basso in cinque anni e inferiore all'inflazione. "The labor market is stalling again", ha commentato l'economista Heather Long. Il 12 agosto l'indice dei prezzi al consumo di luglio ha segnato +0,1 per cento mensile e +3,4 annuo (dal 3,5 di giugno e dal picco del 4,2 di maggio), con l'energia ancora a +14,7 per cento sull'anno e la benzina a 4,03 dollari al gallone; i salari reali sono in calo dello 0,2 per cento.
I sondaggi registrano il contraccolpo. L'Economist/YouGov del 7-10 agosto dà a Trump il 33 per cento di approvazione e il 62 di disapprovazione, saldo netto -29, il peggiore di entrambi i mandati; tra gli indipendenti il rapporto è 18 a 71 e nel voto generico per il Congresso i democratici guidano 46 a 40. Il Reuters/Ipsos chiuso il 17 agosto conferma il 33 per cento (64 contrari), in calo dal 35 di inizio mese e al livello più basso della presidenza, eguagliando il minimo del dicembre 2017. Il Pew Research Center, il 6 agosto, misura il 34 per cento contro il 40 dello stesso punto del primo mandato e segnala un divario tra repubblicani e democratici di 78 punti, il più ampio in oltre settant'anni di rilevazioni. A fine mese UMass Amherst scende al 32 per cento, con il 75 per cento che giudica negativamente la gestione dell'inflazione.
La combinazione di guerra, dazi e prezzi dell'energia sta erodendo la base economica del consenso che aveva riportato Trump alla Casa Bianca. Nelle democrazie in tensione il crollo della popolarità può funzionare da freno, se si traduce in sconfitte elettorali e in un Congresso meno accondiscendente, oppure da acceleratore, se spinge l'esecutivo a forzare ulteriormente le regole per restare al potere. Con le elezioni di metà mandato a meno di tre mesi, i numeri di agosto fissano la posta in gioco.
Economia
Sondaggi
Inflazione
Midterm 2026
Fonti: NBC News (lavoro), NBC News (inflazione), YouGov, Reuters via U.S. News, Pew Research Center
11 Agosto 2026
Alabama rivota le primarie con la mappa che cancella un distretto a maggioranza nera: affluenza al 5,24 per cento Cap. 7, 11, 12
L'11 agosto gli elettori di quattro dei sette distretti congressuali dell'Alabama (1°, 2°, 6° e 7°) sono tornati alle urne per primarie speciali, dopo che la governatrice repubblicana Kay Ivey aveva annullato i risultati del 19 maggio in quei distretti. La causa è la sentenza Louisiana v. Callais del 29 aprile, con cui la Corte Suprema ha reso molto più difficile vincere le cause per diluizione del voto ai sensi del Voting Rights Act: l'Alabama ha chiesto e ottenuto di ripristinare la mappa disegnata dal legislativo nel 2023, che due tribunali avevano giudicato intenzionalmente discriminatoria. L'11 maggio la Corte Suprema ha sospeso le ingiunzioni contro quella mappa; quando un collegio federale l'ha bloccata di nuovo a fine maggio, i giudici di Washington l'hanno rimessa in vigore il 2 giugno, sostenendo che l'analisi del tribunale "departed from" Callais.
La nuova mappa, in vigore dal gennaio 2027, elimina uno dei due distretti a maggioranza nera dello Stato, entrambi rappresentati da democratici. Nel 2° distretto, dove il deputato Shomari Figures cerca il secondo mandato, la quota di popolazione nera scende da circa la metà al 40 per cento: Kamala Harris lo aveva vinto 53 a 46 nel 2024, con i nuovi confini Trump avrebbe prevalso 57 a 42. Figures affronterà a novembre Rhett Marques, deputato statale sostenuto da Trump e vincitore della primaria repubblicana; nel 7° distretto Terri Sewell, al nono mandato, sfiderà Ammie Akin. L'affluenza alle primarie bis è stata del 5,24 per cento, per un costo stimato di 4,45 milioni di dollari a carico dei contribuenti. L'ACLU ha denunciato un'ordinanza che "reinstated a map that a district court found unconstitutional".
Il caso Alabama è l'applicazione più immediata del nuovo orientamento della Corte sul Voting Rights Act e di una guerra delle mappe che, secondo NBC News, ha già visto dieci Stati adottare nuovi confini con un vantaggio potenziale fino a 16 seggi per i repubblicani contro 6 per i democratici. Quando una Corte Suprema permette di votare con una mappa che i giudici di merito hanno riconosciuto come discriminatoria per intenzione, la rappresentanza delle minoranze cessa di essere un vincolo costituzionale e torna a essere una variabile della competizione partigiana.
Redistricting
Voting Rights Act
Corte Suprema
Midterm 2026
Fonti: PBS NewsHour / AP, Ballotpedia, American Democracy Minute, SCOTUSblog
8 Agosto 2026
Il Senato conferma 50-49 Todd Blanche, ex avvocato personale di Trump, come Attorney General Cap. 9, 13
All'alba di sabato 8 agosto il Senato ha confermato Todd Blanche come Attorney General con 50 voti a 49: contrari tutti i democratici e le repubblicane Susan Collins e Lisa Murkowski. Blanche, che aveva difeso Trump nel processo di New York, era alla guida del Dipartimento di Giustizia come reggente da aprile, quando il presidente aveva licenziato Pam Bondi dopo mesi di resistenze di giudici, gran giurie e personale del dipartimento alle inchieste contro i critici dell'amministrazione. Decisivo il voto di Bill Cassidy, sconfitto nelle primarie da uno sfidante sostenuto da Trump: "This is not a referendum on President Trump. It is a decision regarding Mr. Blanche in very specific circumstances".
Per ottenere i voti dei senatori repubblicani più esitanti, Blanche si è impegnato per iscritto ad abbandonare l'"Anti-Weaponization Fund" da 1,8 miliardi di dollari con cui l'amministrazione intendeva indennizzare i propri alleati, inclusi gli imputati del 6 gennaio, e a ridimensionare una clausola transattiva che proteggeva Trump e la sua famiglia dai controlli fiscali dell'IRS. Dick Durbin ha parlato di "serious mistake"; Murkowski ha detto che il Paese ha bisogno di un Attorney General "who will check the worst impulses of this administration"; per il presidente della commissione Giustizia Chuck Grassley "Mr. Blanche is the right choice". Sotto la sua reggenza il dipartimento ha incriminato l'ex direttore dell'FBI James Comey per un post con conchiglie disposte a formare "86 47" e ha affidato a Joseph diGenova un'inchiesta in Florida su un presunto complotto di ex funzionari contro Trump; il dipartimento ha perso migliaia di dipendenti tra licenziamenti e dimissioni.
Due settimane dopo, il 21 agosto, i democratici della commissione Giustizia della Camera hanno pubblicato il rapporto "Pardons, Inc.", secondo cui la clemenza presidenziale ha cancellato quasi 1,7 miliardi di dollari di risarcimenti, multe e confische, con 290 "influencer" intervenuti in 197 casi di grazia andati a buon fine nel secondo mandato; per Jamie Raskin la grazia è diventata "a bustling marketplace for insider political influence". La conferma, con il margine più stretto possibile, di un avvocato personale del presidente alla guida della giustizia federale completa la trasformazione del Dipartimento da istituzione con una tradizione di indipendenza a strumento dell'esecutivo: il controllo del Senato si è ridotto a una serie di promesse scritte.
Dipartimento di Giustizia
Senato
Grazie presidenziali
Esecutivo unitario
Fonti: PBS NewsHour / AP, NBC News, Washington Post, House Judiciary Democrats
7 Agosto 2026
Il giornalista Don Lemon chiede l'archiviazione per "persecuzione vendicativa": a fine mese lo seguono 31 coimputati Cap. 9, 12, 4
Il 7 agosto i legali di Don Lemon, ex conduttore della CNN, hanno depositato al tribunale federale di St. Paul, Minnesota, una mozione per far cadere l'imputazione a suo carico per "vindictive and selective prosecution". Lemon è accusato di cospirazione contro la libertà religiosa e di violazione del FACE Act per la sua presenza, il 18 gennaio, a una protesta contro l'ICE nella Cities Church di St. Paul; otto persone erano state incriminate inizialmente, e il giornalista sostiene di essere stato lì per documentare i fatti. La mozione cita più di una dozzina di dichiarazioni ostili di Trump e di funzionari dell'amministrazione, tra cui la responsabile dei diritti civili Harmeet Dhillon, e ricorda che un giudice magistrato aveva rifiutato di firmare il mandato d'arresto, costringendo l'accusa a rivolgersi al giudice capo e poi all'Ottavo Circuito. Il fascicolo denuncia "flagrant and blatant efforts to punish a journalist for his protected conduct".
Il caso è diventato un banco di prova collettivo. Il giorno prima aveva presentato un'istanza analoga la giornalista Georgia Fort; il 18 agosto la giudice Provinzio ha ordinato all'accusa di consegnare entro il 25 agosto i materiali del gran giurì relativi a Fort e Lemon; il 31 agosto 31 imputati hanno depositato una mozione congiunta per persecuzione selettiva o vendicativa. In parallelo, il 7 agosto un giudice ha respinto l'analoga richiesta del Southern Poverty Law Center e l'11 agosto il governo ha depositato un secondo atto d'accusa integrativo che aggiunge tra gli imputati l'ex dirigente dell'organizzazione Heidi Beirich; il 26 agosto il Terzo Circuito ha stabilito 2 a 1 che la deputata LaMonica McIver non è coperta dall'immunità parlamentare per lo scontro con agenti dell'ICE. Il tracker di Protect Democracy conta 37 azioni ritorsive, di cui 12 fallite tra archiviazioni e gran giurie che hanno rifiutato di incriminare, come nei casi Comey e Letitia James.
La figura della "vindictive prosecution" è nata per un'eccezione rara; il fatto che decine di imputati la invochino in blocco, citando le parole pubbliche del presidente come prova dell'animus, descrive un sistema in cui l'azione penale federale si è saldata con l'agenda politica della Casa Bianca. Il coinvolgimento di giornalisti, di un'organizzazione per i diritti civili e di una parlamentare dell'opposizione nello stesso mese mostra i tre bersagli classici di un potere che criminalizza il dissenso.
Dipartimento di Giustizia
Libertà di stampa
ICE
Persecuzione politica
Fonti: CNN, The Hill, Star Tribune, Protect Democracy
6 Agosto 2026
Dopo la sconfitta alla Corte Suprema, Trump firma due nuovi ordini sulla cittadinanza per nascita e il "turismo delle nascite" Cap. 9, 11, 12
Il 6 agosto, nello Studio Ovale, Trump ha firmato due ordini esecutivi a cinque settimane dalla sentenza del 30 giugno (Trump v. Barbara) con cui la Corte Suprema aveva annullato l'ordine del gennaio 2025 che negava la cittadinanza ai figli di genitori irregolari o presenti temporaneamente, giudicandolo inconciliabile con il Quattordicesimo Emendamento. Il primo ordine, "Continuing to Protect the Meaning and Value of American Citizenship", esclude dalla cittadinanza automatica i nati da un genitore "alien enemy", dipendente di un governo straniero o che abbia "engaged in a commercial transaction to purchase or access birthright citizenship", ed estende le restrizioni ai territori dove la cittadinanza non è conferita per legge, come le Samoa americane. Il secondo, "Ending Birth Tourism", ordina ai dipartimenti di Stato e della Sicurezza interna di negare o revocare visti e ingressi a chi è sospettato di venire negli Stati Uniti per partorire.
"It was close, but a very, very unfortunate decision", ha detto Trump della sentenza, aggiungendo: "So we're making adjustments because it's very unfair" e promettendo "very big crackdowns". Stephen Miller ha descritto il turismo delle nascite come un problema decennale. Le cifre sono modeste: meno di 10.000 nascite nel 2024 da madri con indirizzo estero secondo i dati federali, stime tra 22.000 e 26.000 secondo il Migration Policy Institute, su 3,6 milioni di nati l'anno. Per Cody Wofsy dell'ACLU "No additional executive order can change the meaning of the Constitution" e il nuovo ordine "will meet the same fate as the last one"; il senatore Ruben Gallego ha osservato che "even our extremist Supreme Court ruled it's not up for debate". Gruppi per i diritti civili hanno già annunciato ricorsi.
Il metodo è rivelatore: a una sentenza netta della Corte Suprema si risponde non con una proposta di emendamento costituzionale o di legge, ma con un nuovo decreto che ridisegna i confini della stessa materia, costringendo i tribunali a ricominciare. È la logica dell'erosione per tentativi successivi, che logora l'autorità delle sentenze e tiene in sospeso i diritti delle persone coinvolte, trasformando il principio della cittadinanza per nascita, pilastro dell'uguaglianza civile americana dal 1868, in un terreno di negoziazione permanente.
Ordini esecutivi
Cittadinanza
Immigrazione
Quattordicesimo Emendamento
Fonti: Time, NPR, CNN, Axios
5 Agosto 2026
La Casa Bianca riapre la pratica per rimuovere Lisa Cook dalla Fed, seguendo alla lettera la sentenza che l'aveva fermata Cap. 13, 11, 9
Con una lettera datata 5 agosto e firmata dal vice capo di gabinetto Dan Scavino, la Casa Bianca ha comunicato alla governatrice della Federal Reserve Lisa Cook che il presidente sta "considering" la sua rimozione dal consiglio, concedendole 21 giorni, fino al 26 agosto, per presentare prove e argomenti tramite il direttore del personale presidenziale. La lettera riprende le accuse di frode ipotecaria del 2021, precedenti all'ingresso in Fed, nate da una segnalazione dell'agosto 2025 del direttore dell'FHFA William Pulte: Cook avrebbe dichiarato come residenza principale sia un appartamento in Georgia sia una casa in Michigan. Il documento parla di "gross negligence" e sostiene che la condotta ne mina l'affidabilità "even if the allegations do not amount to a crime".
È il secondo tentativo. Il primo licenziamento, nell'agosto 2025, era stato bloccato dai tribunali e infine dalla Corte Suprema che il 29 giugno 2026, in Trump v. Cook, con una decisione 5 a 4 scritta dal presidente Roberts, ha stabilito che Cook aveva diritto a un preavviso e a un'opportunità di replica prima di qualsiasi rimozione "for cause", ribadendo la struttura unica e l'indipendenza della Fed e rinviando al Congresso ogni modifica. Roberts aveva però precisato che "all that is required" è una possibilità anche breve e informale di difendersi: la nuova lettera segue esattamente quel percorso. Gli avvocati di Cook, Abbe Lowell e Norm Eisen, hanno definito le accuse "as baseless now as they were a year ago" e promesso: "we will challenge this latest pretext and preserve her position and the historic role of the Fed". Il 26 agosto la difesa ha risposto negando ogni illecito. Nel frattempo il nuovo presidente della Fed Kevin Warsh, in carica dal 22 maggio, viene trattato da Trump quasi come un membro del governo, mentre il board tiene i tassi fermi con l'inflazione al 3,4 per cento.
Il passaggio mostra come una sentenza a tutela di un'istituzione indipendente possa essere convertita in un manuale procedurale per aggirarla: rispettate le forme del contraddittorio, la rimozione di una governatrice sgradita torna possibile. La posta in gioco è il controllo politico sulla banca centrale alla vigilia delle elezioni e in piena pressione sui tassi, con un precedente che varrebbe per ogni autorità indipendente.
Federal Reserve
Indipendenza delle agenzie
Corte Suprema
Esecutivo unitario
Fonti: SCOTUSblog, ABC News, CNBC, Protect Democracy
3 Agosto 2026
Venticinque Stati fanno causa ai nuovi dazi di Trump su 59 Paesi e Unione Europea, "pretesto" per aggirare la Corte Suprema Cap. 15, 13, 10
Il 3 agosto una coalizione di 25 ricorrenti, 23 Stati più i governatori democratici di Kentucky e Pennsylvania, ha chiesto a un collegio di tre giudici della Court of International Trade di annullare i dazi del 10-12,5 per cento imposti ai sensi della sezione 301 del Trade Act del 1974 su 59 Paesi e sull'Unione Europea, pari al 99 per cento delle importazioni americane. I dazi, annunciati dall'ufficio del Rappresentante per il commercio il 23 luglio come misura contro il "lavoro forzato", sono entrati in vigore alla mezzanotte del 24 luglio, nel momento in cui scadevano i dazi temporanei del 10 per cento adottati con la sezione 122 dopo che la Corte Suprema, il 20 febbraio (Learning Resources v. Trump, 6-3, opinione di Roberts), aveva stabilito che la legge sui poteri economici d'emergenza IEEPA non autorizza dazi, costringendo il Tesoro a rimborsare circa 100 miliardi di dollari agli importatori.
Gli Stati sostengono che le indagini sul lavoro forzato siano state gestite in modo irregolare e che i dazi funzionino come attuazione generalizzata della politica commerciale presidenziale, non come la misura mirata prevista dalla sezione 301; chiedono anche il rimborso integrale alle agenzie statali. "After losing at the Supreme Court, the administration is once again trying to illegally raise taxes", ha detto l'attorney general di New York Letitia James. Per il portavoce della Casa Bianca Kush Desai "Section 301 tariffs have proven to be a legally durable tool since the President's first term". Già in maggio la stessa corte aveva dichiarato illegittimi i dazi della sezione 122, lasciandoli però in vigore in attesa dell'appello; il 13 agosto, invece, ha confermato la fine dell'esenzione "de minimis" per le spedizioni sotto gli 800 dollari, distinguendola dai dazi globali annullati. Secondo Fitch l'aliquota effettiva è scesa al 7,4 per cento dal 9,4.
È il terzo fondamento giuridico in sei mesi per lo stesso obiettivo: tassare le importazioni senza passare dal Congresso, titolare costituzionale del potere di imporre dazi. Ogni sentenza avversa viene assorbita cambiando etichetta normativa, mentre gli Stati, non il legislativo, sono rimasti l'unico contrappeso attivo. Per gli alleati europei, colpiti con la stessa aliquota dei concorrenti, il messaggio è che la politica commerciale americana dipende dalla tenuta dei tribunali più che dagli accordi firmati.
Dazi
Federalismo
Commercio
Unione Europea
Fonti: PBS NewsHour / AP, CNBC, Time, CBS News
2 Agosto 2026
Accordo Collins-Murray al Senato: finanziamenti prorogati all'11 dicembre per evitare un terzo shutdown prima delle elezioni Cap. 13, 10
Domenica 2 agosto la presidente della commissione Bilancio del Senato Susan Collins e la vicepresidente democratica Patty Murray hanno annunciato un'intesa su una risoluzione di continuità che mantiene i finanziamenti federali ai livelli correnti fino all'11 dicembre, oltre la scadenza del 30 settembre e le elezioni del 3 novembre. Il testo include aggiustamenti per i programmi alimentari SNAP e WIC, gli aiuti per le catastrofi e la sicurezza nazionale; chiude, secondo Murray, le "loopholes" che hanno permesso all'amministrazione di spostare fondi da altri programmi alla Border Patrol; blocca la proposta dell'Ufficio del bilancio della Casa Bianca di poter cancellare sovvenzioni in qualsiasi momento e respinge "Trump's frivolous war spending wish list", il pacchetto supplementare per la guerra con l'Iran.
Collins ha definito il testo "straightforward" e privo di "poison pills"; Murray "a much-improved CR to keep the government funded and avert a shutdown that no one wants"; Chuck Schumer "a responsible path forward". La Camera, già in pausa estiva, aveva approvato una propria proroga fino al 4 dicembre. Il Senato ha votato il testo in agosto e la Camera lo ha poi adottato il 1° settembre con 370 voti a 48, escludendo i fondi per l'Iran e un miliardo per la nuova corazzata "classe Trump" richiesti dalla Casa Bianca. L'anno fiscale 2026 si era aperto con lo shutdown più lungo della storia, seguito da una chiusura di quattro giorni tra gennaio e febbraio e da una di 76 giorni, dal 14 febbraio al 30 aprile.
Che un Congresso a maggioranza repubblicana debba scrivere nella legge di bilancio divieti espliciti contro gli spostamenti di fondi e le cancellazioni unilaterali di sovvenzioni dice quanto il potere della borsa sia stato eroso dall'esecutivo attraverso trasferimenti, impoundment e rescissioni. La proroga evita il caos a ridosso del voto, ma sposta all'11 dicembre, in un Congresso uscente, la resa dei conti su chi decide davvero come si spende il denaro pubblico.
Congresso
Bilancio federale
Shutdown
Potere di spesa
Fonti: NBC News, Breaking Defense, Peter G. Peterson Foundation
Luglio 2026
30 Luglio 2026
ABC accusa la FCC di una "campagna di intimidazione": revisione anticipata delle licenze di otto stazioni, 50 anni dopo l'ultima Cap. 4, 12
Il 30 luglio ABC, la rete televisiva del gruppo Disney, ha depositato in tribunale un documento in cui accusa la Federal Communications Commission di usare la minaccia della revoca delle licenze per intimidire i media critici verso il presidente. Al centro c'è la decisione del presidente della FCC Brendan Carr, presa in aprile, di sottoporre a una revisione anticipata le licenze di otto stazioni di proprietà di ABC, che non sarebbero scadute prima dell'ottobre 2028. Secondo la rete, la FCC non ha condotto una revisione di questo tipo da oltre cinquant'anni.
Nel documento ABC definisce la mossa "a signal to every media company in the country" e sostiene che l'agenzia vuole "a media industry too fearful of official reprisal to report the news freely". La revisione era stata annunciata pochi giorni dopo che Trump aveva chiesto ad ABC di licenziare il conduttore Jimmy Kimmel; la FCC sostiene invece che l'indagine riguardi le politiche di diversità della rete. A luglio, dopo che diverse emittenti tra cui ABC non avevano trasmesso sui canali principali il suo discorso sulla sicurezza elettorale, Trump aveva scritto: "Fraud like this should mean a revocation of their licenses". Sul fronte giudiziario, il presidente porta avanti cause per diffamazione contro il New York Times (15 miliardi di dollari), il Wall Street Journal (10 miliardi) e la BBC (10 miliardi).
L'uso di un'autorità di regolazione indipendente per colpire le scelte editoriali di una rete nazionale segna il passaggio dalle minacce verbali allo strumento amministrativo. Quando il rinnovo di una licenza dipende dal gradimento del potere esecutivo, il costo della critica si trasferisce dal dibattito pubblico al bilancio delle aziende editoriali, ed è esattamente il meccanismo con cui le democrazie illiberali disciplinano la stampa senza bisogno di censurarla.
Libertà di stampa
FCC
Media
Primo Emendamento
Fonti: Al Jazeera, CBS News
29 Luglio 2026
La Fed di Warsh tiene i tassi al 3,5-3,75% con tre dissensi per un rialzo, Trump la chiama "politica"; il consenso scende al 33-40% Cap. 13, 16, 17
Il 29 luglio il Federal Open Market Committee ha lasciato i tassi fermi al 3,5-3,75% per la quinta riunione consecutiva, con un voto 9-3. I presidenti delle Fed di Cleveland, Minneapolis e Dallas, Beth Hammack, Neel Kashkari e Lorie Logan, hanno dissentito chiedendo un rialzo di un quarto di punto: è la prima volta dal settembre 2016 che tre membri dissentono nella stessa direzione. Il presidente Kevin Warsh, alla sua seconda riunione da quando ha sostituito Jerome Powell, ha parlato di "a good family fight" e ha assicurato che la banca centrale "will not hesitate to act" sull'inflazione, sopra il 2% da oltre cinque anni e alimentata dai dazi e dal petrolio sopra i 100 dollari per la guerra in Iran.
Trump, che aveva nominato Warsh perché abbassasse i tassi, lo ha difeso attaccando i suoi colleghi: "He's a brilliant guy, smart, I know he'd love to see lower interest rates, but he's got a board", e ha definito di nuovo la Fed "political". I mercati prezzano ora un rialzo a settembre e il rendimento del Treasury trentennale ha toccato il massimo dal 2007. Intanto i sondaggi di luglio segnano il minimo del secondo mandato: 33% di approvazione per AP-NORC (23-27 luglio), 37% per Washington Post/Ipsos (8-13 luglio), 40% per Marquette (22-29 luglio) con il 24% sull'inflazione e il 30% sulla guerra in Iran; la media di Nate Silver il 30 luglio è al 38,2%. Marquette dà ai democratici un vantaggio di 6 punti tra i probabili elettori per le midterm.
La vicenda mostra la tenuta dell'indipendenza della banca centrale anche con un presidente scelto dalla Casa Bianca: il comitato ha votato contro i desideri del presidente e la reazione è stata la delegittimazione dell'istituzione. Al tempo stesso il crollo del consenso sui temi economici diventa la variabile che più pesa sulle elezioni di novembre e sulla capacità del Congresso di esercitare un controllo.
Federal Reserve
Economia
Sondaggi
Midterm 2026
Fonti: CNBC, Fortune, Marquette Law School Poll, Forbes
27-28 Luglio 2026
Comey chiede di archiviare l'incriminazione per il post "86 47": "singled out" per l'animosità di Trump, sorveglianza illegale del Secret Service Cap. 9
Il 27 luglio i legali dell'ex direttore dell'FBI James Comey hanno chiesto alla giudice federale Louise Flanagan, del distretto orientale della North Carolina, di archiviare con pregiudizio i due capi d'accusa per minaccia di morte al presidente, basati su una foto pubblicata su Instagram nel maggio 2025 con conchiglie disposte a formare "86 47". Secondo la difesa il post è discorso protetto dal Primo Emendamento e non costituisce una "true threat": "86" nel linguaggio comune significa "get rid of", eliminare nel senso di buttar fuori. Il 28 luglio una seconda serie di mozioni ha denunciato una persecuzione selettiva e vendicativa, citando la merce con la scritta "86 47" o "86 46" venduta liberamente online senza alcuna incriminazione.
Le carte sostengono che il governo ha "singled out Mr. Comey for prosecution because President Trump harbors animus" verso il suo discorso e che il Secret Service, su richiesta di un alto funzionario del Dipartimento di Giustizia, avrebbe "knowingly conducted illegal electronic surveillance" del suo telefono senza mandato, con una richiesta a Verizon motivata come "emergency"; un funzionario avrebbe ammesso che "legally it was a bad idea to ping the phone". L'incriminazione era stata annunciata in aprile dal procuratore generale facente funzioni Todd Blanche, che ha negato qualsiasi regia presidenziale: "Of course not, absolutely, positively not". Il Dipartimento di Giustizia replica che Comey "will have his day in court like any other defendant"; l'udienza di comparizione è fissata al 30 settembre a New Bern. Una precedente incriminazione per false dichiarazioni al Congresso era stata annullata nel 2025 per la nomina illegittima della procuratrice interinale che l'aveva ottenuta.
È la seconda volta in meno di un anno che il Dipartimento di Giustizia porta in tribunale lo stesso avversario del presidente, con una fattispecie che trasforma un post ambiguo in un reato federale. Il caso misura quanto i tribunali siano ancora in grado di fare da argine a un uso della giustizia penale che segue l'elenco dei nemici dichiarati dalla Casa Bianca.
Dipartimento di Giustizia
James Comey
Persecuzione politica
Primo Emendamento
Fonti: CNBC, CBS News, NOTUS
25-27 Luglio 2026
La Corte d'appello del Primo Circuito conferma il blocco dell'ordine sul voto per posta, 23 Stati contro Trump; il governo corre alla Corte Suprema Cap. 7, 11
Sabato 25 luglio un collegio di tre giudici della Corte d'appello federale del Primo Circuito ha respinto, con voto 2-1, la richiesta dell'amministrazione di sospendere l'ingiunzione che impedisce di applicare l'ordine esecutivo del 1° aprile 2026 sul voto per posta. L'ordine impone al Dipartimento per la Sicurezza Interna di costruire liste statali di cittadini a partire dai dati federali, da inviare agli uffici elettorali per verificare le schede postali, e ordina al servizio postale di non consegnare schede a chi non compare nelle liste. A impugnarlo erano stati 23 Stati a guida democratica e il Distretto di Columbia.
In primo grado la giudice Indira Talwani, a Boston, aveva stabilito il 25 giugno che le sezioni 2 e 3 dell'ordine "are legally void as they are ultra vires and unconstitutionally violate the separation of powers", perché la Costituzione affida agli Stati e al Congresso, non al presidente, la regolazione delle elezioni federali. I giudici d'appello hanno osservato che gli Stati affrontano già conseguenze immediate, con scadenze per cambiare le procedure prima di novembre, e che "the injunction prevents the federal Defendants from enforcing the EO" nelle loro elezioni. Due giorni dopo, il 27 luglio, il Dipartimento di Giustizia ha chiesto alla Corte Suprema di sospendere l'ingiunzione nel caso Trump v. California, mentre il presidente nel discorso del 16 luglio aveva definito il voto per posta corrotto e aveva chiesto al Congresso di limitarlo.
A quattro mesi dalle midterm, un presidente che tenta di decidere per decreto chi può ricevere una scheda elettorale e che si rivolge alla Corte Suprema per ottenerlo pone la questione centrale della legittimità del voto: le regole del gioco vengono riscritte dall'esecutivo durante la partita, e il controllo delle elezioni si sposta dagli Stati verso il potere federale che è esso stesso in corsa.
Elezioni
Voto per posta
Tribunali federali
Federalismo
Fonti: UPI, US News / Reuters, CNN, Votebeat
23-24 Luglio 2026
Scaduto il dazio globale della Sezione 122, l'USTR lo sostituisce in una notte con dazi "lavoro forzato" del 10-12,5% su 60 economie Cap. 9, 15
Il 24 luglio alle 00:01 è scaduto, allo scadere dei 150 giorni previsti dalla legge, il dazio globale del 10% che Trump aveva imposto con la Sezione 122 del Trade Act dopo che la Corte Suprema aveva annullato i dazi basati sull'IEEPA. Il Congresso non lo ha prorogato e la Court of International Trade lo aveva già dichiarato illegittimo il 7 maggio, con voto 2-1, limitando però il rimedio ai tre importatori ricorrenti. Nello stesso istante sono entrati in vigore i nuovi dazi annunciati il giorno prima dal rappresentante per il Commercio: 12,5% sui Paesi che non vietano le importazioni prodotte con lavoro forzato e 10% su quelli che hanno un divieto ma non lo applicano, ai sensi della Sezione 301.
La misura colpisce 60 economie e, secondo lo studio Holland & Knight, il 99,4% delle importazioni americane. Cina, Brasile, Australia, Vietnam, Thailandia, Turchia e Arabia Saudita sono al 12,5%; Canada, Messico, India, Regno Unito e Indonesia al 10%; per Unione Europea e Taiwan il 10% è un tetto comprensivo del dazio ordinario, come per Giappone, Corea e Svizzera al 12,5%, replicando gli accordi quadro negoziati sotto l'IEEPA. Restano esclusi i beni USMCA, gli aerei civili, i farmaci e i prodotti già coperti dalla Sezione 232. Le indagini erano state aperte il 12 marzo e chiuse il 2 giugno con una determinazione identica per tutti i 60 Paesi; i dazi restano in vigore "indefinitely absent subsequent amendment".
È la terza base giuridica in meno di un anno per la stessa politica tariffaria: ogni volta che un tribunale o una scadenza legale chiude una porta, l'esecutivo ne apre un'altra. La sostituzione in serie delle autorità statutarie svuota di effetto le sentenze e il limite temporale voluto dal Congresso, e conferma che il potere di tassare il commercio, costituzionalmente del legislativo, è ormai esercitato dalla Casa Bianca come strumento ordinario.
Dazi
Potere esecutivo
Commercio
Congresso
Fonti: Baker Donelson, Holland & Knight, Congressional Research Service, Skadden
21-23 Luglio 2026
Hegseth chiede 67 miliardi per la guerra all'Iran; la Camera vota 214-208 per fermarla, al Senato la risoluzione vincolante si ferma a 47-49 Cap. 13, 15
Il 21 luglio il segretario alla Guerra Pete Hegseth e il capo degli Stati maggiori Dan Caine hanno detto alla commissione Stanziamenti del Senato che la guerra contro l'Iran è costata finora 37,5 miliardi di dollari, contro i 29 stimati in precedenza, e hanno difeso una richiesta aggiuntiva di 67 miliardi definita "an urgent and necessary injection of funds" per ricostituire le scorte di armi. La senatrice Kirsten Gillibrand ha replicato: "You are asking for unlimited money for bombs, when people can't feed their families". Nel fine settimana precedente erano morti tre militari americani in un attacco iraniano a una base in Giordania e un quarto in Iraq; il Brent ha superato i 100 dollari per la prima volta da maggio.
Il 23 luglio la Camera ha approvato 214-208 la risoluzione concorrente H.Con.Res. 89 della deputata Pramila Jayapal che chiede al presidente di porre fine alla guerra, con quattro repubblicani favorevoli: Brian Fitzpatrick, Thomas Massie, Warren Davidson e Tom Barrett. Lo stesso giorno il Senato ha respinto 47-49 la mozione per portare in aula la risoluzione congiunta S.J.Res. 180 di Chris Van Hollen, l'unica che avrebbe avuto forza di legge: Susan Collins ha votato sì, John Fetterman e Bill Cassidy no, mentre Rand Paul e Lisa Murkowski, che avevano sostenuto il testo precedente, erano assenti. "This is a strategic blunder on a massive scale", ha detto Van Hollen. Trump aveva notificato formalmente al Congresso la ripresa delle ostilità il 10 luglio; il deputato Gregory Meeks ha presentato una risoluzione per autorizzare la Camera a fare causa all'amministrazione per il mancato rispetto della risoluzione di giugno.
Un Congresso che approva a maggioranza la fine di una guerra ma non riesce a trasformare il voto in un atto vincolante, e che discute il finanziamento del conflitto nella stessa settimana, illustra la condizione del potere legislativo: la clausola costituzionale sul potere di dichiarare guerra sopravvive come dichiarazione d'intenti, mentre le decisioni restano all'esecutivo.
Congresso
War Powers
Iran
Separazione dei poteri
Fonti: Roll Call, Al Jazeera, PBS NewsHour, CNBC
16 Luglio 2026
Discorso alla nazione sulla "sicurezza elettorale": 278.000 presunti non cittadini e 220 milioni di file "rubati dalla Cina", ma nessuna prova di voti alterati Cap. 7, 4
La sera del 16 luglio Trump ha parlato alla nazione dalla Casa Bianca denunciando "shocking vulnerabilities in our election infrastructure" e chiedendo al Congresso di approvare il SAVE America Act, che impone la prova documentale della cittadinanza per registrarsi e un documento con foto per votare. La Casa Bianca ha diffuso quattro fascicoli declassificati su presunte vulnerabilità dei sistemi di voto elettronico, sull'acquisizione da parte della Cina di "220 million U.S. voter files", su un'indagine in Michigan e sui non cittadini nelle liste elettorali: secondo il Dipartimento per la Sicurezza Interna sarebbero 278.000, di cui 190.832 solo in California.
L'Associated Press ha scritto che il discorso "did not produce evidence that votes had been manipulated or that the election outcome had been altered". FactCheck.org ricorda che le liste elettorali statali sono in larga parte pubbliche e in vendita, che un rapporto dell'intelligence del 2021 escluse tentativi cinesi di cambiare il risultato del 2020 e che il caso del Michigan, false registrazioni a Muskegon nel 2020, fu chiuso dall'FBI nel settembre 2025 senza alcun voto irregolare. David Becker, del Center for Election Innovation & Research, ha definito il materiale "a dud"; i funzionari elettorali di Nevada e Pennsylvania hanno contestato le cifre del DHS. Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha ripetuto che i voti per abolire il filibuster "non ci sono"; diverse emittenti, tra cui ABC, non hanno trasmesso il discorso sui canali principali.
Un presidente che usa il tempo televisivo della nazione per mettere in dubbio l'integrità del voto a quattro mesi dalle elezioni, senza prove di manipolazione, prepara il terreno per contestare un risultato sfavorevole e giustifica l'intervento federale nelle regole elettorali. È la stessa sequenza narrativa che precedette il 2020, questa volta esercitata dal potere e non dall'opposizione.
Elezioni
SAVE America Act
Disinformazione
Legittimità
Fonti: NPR, FactCheck.org, The Hill, CNN
11-16 Luglio 2026
La Guardia Nazionale resterà a Washington fino al 20 gennaio 2029: quasi 5.000 soldati da oltre 20 Stati, 3 milioni di dollari al giorno Cap. 10
Il 14 luglio il Pentagono ha reso noto che la missione della Guardia Nazionale nella capitale, iniziata nell'agosto 2025 come operazione "anticrimine", è stata prorogata fino all'Inauguration Day del 2029, cioè per tutto il resto del mandato di Trump, salvo decisione contraria del presidente. Con la "summer surge" annunciata a maggio i militari sono quasi raddoppiati, arrivando a circa 5.000 uomini provenienti da oltre venti Stati. Secondo una stima del Congressional Budget Office, il dispiegamento costa più di 3 milioni di dollari al giorno.
La proroga arriva mentre cresce la pressione sui governatori democratici che avevano inviato contingenti: l'11 luglio il Minnesota ha ritirato in anticipo i suoi soldati e il Michigan è il prossimo nel mirino degli attivisti. Il 4 luglio la presenza della Guardia era stata rafforzata per le celebrazioni dei 250 anni. Il modello di Washington, che Trump ha detto di voler replicare in altre città, si somma al dispiegamento di agenti federali a Memphis, dove secondo NPR l'operazione dell'autunno 2025 ha prodotto soprattutto arresti per immigrazione, in maggioranza di persone senza condanne penali.
Una presenza militare permanente nella capitale federale, decisa dall'esecutivo senza alcun voto del Congresso e con un orizzonte che coincide con la fine del mandato, trasforma una misura di emergenza in un elemento stabile del paesaggio politico. La normalizzazione dei soldati nelle strade, e il loro uso come leva nei rapporti con gli Stati, è uno degli indicatori più studiati del passaggio da una democrazia a un regime a forte impronta esecutiva.
Guardia Nazionale
Washington DC
Militarizzazione
Federalismo
Fonti: NPR, CNN, NPR
8-27 Luglio 2026
Trump dichiara "finita" la tregua con l'Iran: 90 obiettivi colpiti in una notte, due settimane di raid, quattro militari americani uccisi Cap. 15, 13
L'8 luglio, poche ore dopo una nuova ondata di attacchi americani in risposta al fuoco iraniano contro tre navi commerciali nello Stretto di Hormuz il 6 e 7 luglio, Trump ha dichiarato chiusa la tregua in vigore dal 17 giugno: "As far as I'm concerned, it's over". Ha definito i negoziati "a waste of time", pur dicendo che potevano continuare, e ha minacciato di ripristinare il blocco navale dei porti iraniani, cosa avvenuta il 14 luglio. Il Comando centrale ha riferito di circa 90 obiettivi colpiti in una sola notte; il 10 luglio il presidente ha notificato formalmente al Congresso la ripresa dei combattimenti nella guerra iniziata il 28 febbraio con l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele.
I raid sono proseguiti per tredici notti consecutive. Nel fine settimana del 18-19 luglio un attacco iraniano a una base in Giordania ha ucciso il tenente Tyler James Feehan, 25 anni, e la soldatessa Isabella Gonzales, 19; il sergente Michael Swinton, 30, è morto in Iraq durante la neutralizzazione di un drone iraniano. Gli Houthi hanno colpito due petroliere saudite nel Mar Rosso e il Brent ha superato i 100 dollari. Il 27 luglio Trump ha annunciato una pausa dei bombardamenti "su richiesta del regime iraniano", mentre il ministero degli Esteri di Teheran ha negato: "no negotiations with the United States at present". Al vertice NATO il segretario generale Mark Rutte aveva definito gli attacchi americani "absolutely necessary".
Una guerra ripresa per decisione unilaterale del presidente, dopo una tregua che l'amministrazione aveva usato per sostenere che le ostilità fossero "terminate" ai fini dei sessanta giorni del War Powers Act, mostra come la deliberazione sull'uso della forza sia ormai interamente nelle mani dell'esecutivo. Il costo umano e il petrolio sopra i 100 dollari ne fanno anche la variabile più pesante sull'economia e sulle elezioni di novembre.
Iran
Guerra
Potere esecutivo
Medio Oriente
Fonti: NPR, Axios, CNN, CNN
7-19 Luglio 2026
Houston, un agente ICE uccide Lorenzo Salgado Araujo, 52 anni, fermato per errore mentre andava al lavoro: niente body cam, migliaia in piazza Cap. 12, 10
La mattina di martedì 7 luglio, su Canal Street nel quartiere di Magnolia Park a Houston, agenti dell'Immigration and Customs Enforcement a bordo di veicoli senza insegne hanno fermato un furgone con quattro operai diretti a un cantiere edile. Lorenzo Salgado Araujo, cittadino messicano di 52 anni e padre di tre figli, che stava cercando di ottenere un permesso di lavoro, è stato ucciso da un colpo d'arma da fuoco. I funzionari federali hanno ammesso che non era la persona ricercata ma le somigliava. Secondo ICE l'uomo "weaponized his vehicle in an attempt to run over an ICE law enforcement officer"; i tre passeggeri, trasferiti in un centro di detenzione a Conroe, sostengono che gli agenti erano a fianco del furgone e non davanti. Nessun agente portava la body cam.
Due giorni dopo centinaia di persone hanno marciato a Magnolia Park, l'11 luglio altre centinaia davanti al City Hall fino al centro di detenzione federale, e le manifestazioni sono continuate per tutto il mese. Il sindaco John Whitmire, dopo aver detto che la città non aveva giurisdizione, ha annunciato un'indagine locale; la procura della contea di Harris ha aperto la sua. "Why are they hiding the evidence?", ha chiesto la deputata statale Christina Morales; la deputata Sylvia Garcia ha confermato che gli agenti cercavano un'altra persona. Il governatore Greg Abbott non ha commentato. La famiglia ha celebrato il funerale il 18 luglio chiedendo la pubblicazione dei video e il rilascio dei tre testimoni, tra cui il fratello della vittima.
Un cittadino ucciso per errore da agenti federali senza telecamere, testimoni trattenuti dalla stessa agenzia coinvolta e autorità locali che si dichiarano prive di giurisdizione: la vicenda riassume il deficit di responsabilità di un apparato di controllo dell'immigrazione cresciuto senza contrappesi. Quando la forza letale dello Stato non è soggetta a verifica indipendente, la distinzione tra applicazione della legge e arbitrio diventa una questione di fiducia, non di diritto.
ICE
Immigrazione
Texas
Diritti civili
Fonti: Texas Tribune, NBC News, Houston Public Media
7-8 Luglio 2026
Vertice NATO di Ankara: 70 miliardi di euro all'Ucraina e licenza Patriot a Kiev, ma Trump torna sulla Groenlandia e attacca Spagna e Regno Unito Cap. 15
Il 36° vertice dell'Alleanza, il 7 e 8 luglio nella capitale turca, ha confermato l'obiettivo del 3,5% del PIL in spesa militare di base più l'1,5% in investimenti collegati, ma solo cinque dei 32 membri sono previsti al 3,5% nel 2026; la spesa media di Europa e Canada è salita al 2,53% contro il 3,17% degli Stati Uniti. La dichiarazione finale cita "more than $50 billion in new procurements" e impegna gli alleati a 70 miliardi di euro di equipaggiamento e addestramento per l'Ucraina nel 2026, da mantenere nel 2027. Nell'incontro bilaterale con Volodymyr Zelensky, Trump ha annunciato una licenza perché l'Ucraina produca in proprio i sistemi Patriot: "Ukraine can't complain about not getting enough — they can make them themselves". I produttori Lockheed Martin e RTX hanno detto di non esserne stati informati.
Il presidente ha però usato il vertice anche contro gli alleati. Si è detto "very upset with NATO" per il mancato sostegno nella guerra all'Iran, ha definito la Spagna "a wasted cause" chiedendo di tagliare gli scambi commerciali, e ha giudicato l'atteggiamento britannico "not in the spirit of Winston Churchill"; Keir Starmer ha ribadito che il Regno Unito non si farà trascinare nel conflitto. Sulla Groenlandia ha ripetuto che è "very important" per gli Stati Uniti "but it's not important for Denmark"; la premier danese Mette Frederiksen ha risposto che l'isola non è in vendita e che la Danimarca difenderà "every inch of NATO". Rutte ha concesso che Trump "has a point" sulle ambizioni artiche di Cina e Russia e ha definito "absolutely necessary" i raid americani sull'Iran.
Un'alleanza che aumenta la spesa e gli aiuti a Kiev sotto la pressione di Washington, mentre il presidente americano minaccia il territorio di un alleato e punisce chi non segue le sue guerre, descrive il nuovo equilibrio transatlantico: la deterrenza collettiva sopravvive, ma come rapporto tra un sovrano e i suoi tributari più che tra pari vincolati da regole condivise.
NATO
Ucraina
Groenlandia
Alleati
Fonti: Al Jazeera, NPR, PBS NewsHour
3-4 Luglio 2026
I 250 anni dell'Indipendenza si aprono a Mount Rushmore con un comizio: "L'America non sarà mai un Paese comunista", Mamdani replica da New York Cap. 2, 14
La sera del 3 luglio Trump ha inaugurato le celebrazioni del semiquincentenario con un comizio e fuochi d'artificio a Mount Rushmore, in South Dakota. Dopo un'apertura sull'eccezionalismo americano, il discorso è virato su toni politici: il presidente ha presentato il comunismo come la minaccia incombente sul Paese, ha indicato nei democratici progressisti e nei socialisti democratici i "comunisti" da sconfiggere, ha detto che i nuovi arrivati che attaccano l'identità nazionale dovrebbero essere espulsi e ha avvertito la platea che le midterm si possono perdere solo se ci si lascia sconfiggere. CNBC ha parlato di un discorso "darkly political" che evoca uno dei capitoli più cupi della storia americana.
Il programma del 4 luglio è stato segnato dal caldo estremo: Philadelphia ha annullato la parata, Washington ha chiuso temporaneamente la Great American State Fair sul National Mall e cancellato la sfilata prevista, mentre la Guardia Nazionale era stata rafforzata per l'occasione. A New York il sindaco Zohran Mamdani ha usato il proprio discorso per criticare la politica migratoria dell'amministrazione invitando gli americani a tornare agli ideali fondativi, e a Philadelphia papa Leone XIV, ricevendo la Liberty Medal, ha chiesto al Paese di riscoprirli. Mesi prima gli organizzatori avevano perso diversi artisti della serie di concerti, dopo che Trump aveva annunciato di voler trasformare il concerto sul Mall in un rally.
Un anniversario che avrebbe dovuto rappresentare il momento di unità per eccellenza si è trasformato in una tappa della campagna elettorale e in una celebrazione di parte dell'identità nazionale, con l'eccezionalismo americano riletto come appartenenza a una fazione. Il modo in cui un Paese ricorda la propria fondazione misura la salute del suo patto civile, e il 4 luglio 2026 ha mostrato due Americhe che non riescono più a festeggiare insieme.
America 250
Polarizzazione
Identità nazionale
Guerra culturale
Fonti: CNBC, NBC News, ANSA
Giugno 2026
30 Giugno 2026
La Corte Suprema annulla l'ordine sulla cittadinanza per nascita: 6-3 in Trump v. Barbara, "la cittadinanza è il diritto ad avere diritti" Cap. 11, 9, 12
Nell'ultimo giorno del suo anno giudiziario, il 30 giugno 2026, la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale l'Executive Order 14160, firmato da Donald Trump il 20 gennaio 2025 per negare la cittadinanza ai bambini nati negli Stati Uniti da genitori privi di status legale o presenti solo temporaneamente. La sentenza Trump v. Barbara (n. 25-365), 194 pagine, è stata scritta dal presidente John Roberts e sostenuta sul piano costituzionale da Sotomayor, Kagan, Barrett e Jackson; Brett Kavanaugh ha concorso nel risultato ma su basi statutarie, ritenendo che l'ordine violi la legge federale sulla cittadinanza (8 U.S.C. §1401(a)) e non il Quattordicesimo Emendamento. Hanno dissentito Thomas (con Gorsuch, in un'opinione di 91 pagine), Alito e, separatamente, Gorsuch. L'ordine, bloccato dai tribunali fin dai primi giorni, non è mai entrato in vigore.
Roberts ha riaffermato il precedente United States v. Wong Kim Ark del 1898: i figli di genitori "unlawfully or temporarily present" soddisfano entrambi i requisiti della Citizenship Clause e "sono cittadini dalla nascita"; la cittadinanza, "allora come oggi", è "the right to have rights". Alito ha definito la decisione "one of the most important decisions in the history of the Court" ma anche "a serious mistake", sostenendo che l'emendamento copra solo chi alla nascita deve fedeltà esclusiva agli Stati Uniti; Thomas ha giudicato la ricostruzione storica della maggioranza "not historically accurate". Secondo le ricostruzioni di stampa Trump ha definito la cittadinanza per nascita "expensive and unfair" e ha chiesto al Congresso di intervenire, mentre il Dipartimento di Giustizia ha annunciato di voler dare priorità alle indagini sul cosiddetto "turismo delle nascite".
È la sconfitta più netta subita dall'esecutivo davanti alla Corte in questo mandato: la pretesa di ridefinire per decreto chi è cittadino è stata respinta da sei giudici, inclusi tre nominati dallo stesso Trump. La decisione fissa un limite sostanziale al potere presidenziale, ma la frattura 5-4 sulla questione costituzionale e la via statutaria indicata da Kavanaugh, che lascia al Congresso la facoltà di introdurre eccezioni, mostrano quanto resti stretto il margine su un principio che per 128 anni era considerato pacifico.
Corte Suprema
Cittadinanza
Immigrazione
Ordini esecutivi
Fonti: SCOTUSblog, National Constitution Center, Al Jazeera, Washington Post
29 Giugno 2026
Addio a Humphrey's Executor: la Corte dà a Trump il potere di licenziare le agenzie indipendenti (6-3), ma salva Lisa Cook alla Fed (5-4) Cap. 11, 13, 9
Il 29 giugno 2026 la Corte Suprema ha deciso Trump v. Slaughter: con 6 voti a 3, lungo linee ideologiche, ha stabilito che il presidente può rimuovere a piacimento i commissari della Federal Trade Commission, rovesciando il precedente Humphrey's Executor del 1935 che per 91 anni aveva permesso al Congresso di proteggere le agenzie multimembro. Rebecca Kelly Slaughter era stata licenziata nel marzo 2025 senza motivazione, in contrasto con la legge del 1914 che ammette la rimozione solo per "inefficiency, neglect of duty, or malfeasance in office". "Our Constitution creates three branches, but only one president", ha scritto il presidente Roberts: chi esercita il potere del presidente "è soggetto alla sua rimozione". Lo stesso giorno, in Trump v. Cook, una maggioranza diversa (Roberts, Kavanaugh e i tre giudici liberal) ha respinto 5-4 la richiesta di estromettere la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook: Trump non le ha concesso le garanzie procedurali che lo statuto impone e accettare le sue tesi avrebbe trasformato la tutela "for cause" della Fed "into at-will employment".
Sonia Sotomayor ha letto il dissenso dal banco, un gesto raro: "Put simply, today the majority reshapes our Government", avvertendo che "chaos will follow". La CBS ha indicato tra le agenzie esposte la NLRB, la FERC e la Nuclear Regulatory Commission, su oltre due dozzine di organismi collegiali creati dal Congresso. Slaughter ha commentato che la sentenza "makes it possible for presidents to fire watchdogs who won't put politics over principle, and replace them with lapdogs". Trump ha celebrato su Truth Social il "Greatest Increase in Presidential Power in the last 100 years" e, sulla Fed, ha annunciato: "We will take appropriate action immediately". Cook ha parlato di "an attempt to remove me on a manufactured pretext"; il suo è il primo tentativo di licenziare un governatore della Fed nei 112 anni dell'istituzione, mentre Kevin Warsh è appena stato confermato alla presidenza al posto di Jerome Powell.
La giornata consacra la teoria dell'esecutivo unitario come diritto vivente: le agenzie che il Congresso aveva voluto al riparo dalla politica diventano, nelle parole del dissenso, estensioni della volontà presidenziale. L'eccezione riservata alla banca centrale, motivata dalla storica scelta del Congresso di isolare la politica monetaria, è però fondata su basi procedurali e provvisorie, e la promessa di una nuova azione contro Cook segnala che il confine tra indipendenza tecnica e controllo politico resterà il terreno del prossimo scontro.
Corte Suprema
Esecutivo unitario
Federal Reserve
Agenzie indipendenti
Fonti: NPR, SCOTUSblog, CBS News, NBC News
29 Giugno 2026
Voto per posta: la Corte salva le schede arrivate dopo l'Election Day (5-4) e accetta il caso sulla prova di cittadinanza in Arizona Cap. 7, 11
Con la sentenza Watson v. Republican National Committee (n. 24-1260), decisa il 29 giugno 2026 con 5 voti a 4, la Corte Suprema ha stabilito che le leggi federali sull'Election Day non impediscono al Mississippi di contare le schede postali timbrate entro il giorno del voto e ricevute fino a cinque giorni lavorativi dopo. Amy Coney Barrett ha scritto per la maggioranza, insieme a Roberts, Sotomayor, Kagan e Jackson: "nothing in the federal-election day statutes requires ballots to be received by election day"; "Federal law dictates when ballots must be cast, state law governs when they must be received". Alito ha dissentito con Thomas, Gorsuch e, in parte, Kavanaugh. La causa era stata intentata nel 2024 dal Comitato nazionale repubblicano e dal partito repubblicano del Mississippi, e il Quinto Circuito aveva dato loro ragione.
La decisione tutela le finestre di tolleranza di cui, secondo la stessa Corte, si servono "roughly 30 States" e il District of Columbia, a beneficio di militari all'estero, elettori rurali, nativi americani e persone con disabilità. Michael Waldman del Brennan Center ha commentato: "This was an easy case, and the Court declined to do the wrong thing". Lo stesso giorno la Corte ha accettato di esaminare Republican National Committee v. Mi Familia Vota (n. 25-1017), sull'obbligo dell'Arizona di documentare la cittadinanza per registrarsi al voto e sulla possibilità di cancellare non cittadini dalle liste nei 90 giorni prima di un'elezione federale, e ha rifiutato di riesaminare Trump v. Carroll, lasciando definitivo il verdetto da 5 milioni di dollari per abuso sessuale e diffamazione a favore della scrittrice E. Jean Carroll.
A poco più di quattro mesi dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, la Corte ha evitato di riscrivere le regole del voto postale, bersaglio costante della retorica presidenziale sulle frodi. Ma il voto 5-4, con quattro giudici pronti a invalidare pratiche adottate da trent'anni di legislatori statali, e la decisione di affrontare in autunno la prova documentale di cittadinanza mostrano che la battaglia su chi può votare e come si sposta ora al cuore della Corte, a ridosso delle urne.
Corte Suprema
Voto per posta
Midterm 2026
Diritto di voto
Fonti: Faegre Drinker, Brennan Center, SCOTUSblog, Al Jazeera
26 Giugno 2026
Trump minaccia dazi del 100% ai Paesi con una tassa sui servizi digitali, dieci giorni dopo il via del Parlamento europeo all'accordo commerciale Cap. 15, 16
Il 26 giugno 2026 Donald Trump ha annunciato sui social che "any Country that imposes such a Tax will immediately be met with a 100% tariff" sulle merci esportate negli Stati Uniti, riferendosi alle imposte sui servizi digitali forniti da aziende americane e puntando il dito sui Paesi europei che a suo dire discutono un'applicazione "imminente". La minaccia arriva a pochi giorni dalla scadenza del 4 luglio fissata per l'avvio dell'accordo commerciale UE-USA, che limita al 15% i dazi sulla maggior parte delle esportazioni europee. Il 16 giugno il Parlamento europeo aveva approvato la legislazione attuativa, che azzera i dazi UE sui beni industriali americani ma consente alla Commissione di ripristinarli dal 31 dicembre 2026 se Washington non ridurrà al 15% le tariffe su acciaio e alluminio europei.
Le tasse digitali erano state escluse dal patto e restano il principale punto di frizione. Il 15 giugno Emmanuel Macron aveva dichiarato in televisione che la Francia non abrogherà la propria imposta del 3%: "tariffs don't do anyone any good, especially tariffs between G7 countries". Il Regno Unito applica dal 2020 un prelievo del 2% su motori di ricerca, piattaforme social e marketplace. Nei giorni precedenti, il 17 giugno, Trump aveva detto di preferire "not having an agreement" anche sull'USMCA con Canada e Messico, in vista della revisione del 1° luglio. Come già nell'agosto 2025, la Casa Bianca sostiene che tasse e regole digitali europee siano "designed to harm, or discriminate against, American Technology".
L'episodio mostra il metodo con cui la relazione transatlantica viene gestita: accordi negoziati per mesi e ratificati dai parlamenti vengono rimessi in discussione con un post, trasformando la politica commerciale in strumento di pressione sulla sovranità fiscale degli alleati. Per le democrazie europee la scelta tra autonomia regolatoria e accesso al mercato americano diventa un test di tenuta che va oltre l'economia.
Dazi
Unione Europea
Big Tech
Alleati
Fonti: Euronews, Grant Thornton, VATCalc
25 Giugno 2026
Mullin v. Doe: la Corte Suprema (6-3) permette di revocare la protezione temporanea a 350.000 haitiani e 6.100 siriani, senza controllo giudiziario Cap. 12, 11
Il 25 giugno 2026 la Corte Suprema, con 6 voti a 3, ha autorizzato l'amministrazione Trump a porre fine al Temporary Protected Status per Haiti e Siria nei casi riuniti Mullin v. Doe e Trump v. Miot. Samuel Alito, per la maggioranza, ha stabilito che la legge sul TPS esclude il controllo giudiziario sulle contestazioni non costituzionali alla designazione o alla revoca di un Paese, e che la pretesa di discriminazione razziale degli haitiani difficilmente avrebbe avuto successo: "None of the cited statements by either the President or the Secretary was overtly racial". Sono coinvolti oltre 350.000 haitiani e circa 6.100 siriani; prima che l'allora segretaria Kristi Noem avviasse la revoca per 13 Paesi, quasi 1,3 milioni di persone vivevano negli Stati Uniti con il TPS. L'USCIS ha indicato ai datori di lavoro il 1° luglio 2026 come data di scadenza dei permessi.
Elena Kagan, con Sotomayor e Jackson, ha scritto che i tribunali dovrebbero poter verificare se il segretario abbia seguito i passaggi previsti dalla legge, comprese le consultazioni sulle condizioni dei Paesi: "Respectfully, I dissent from the Court's decision that they may instead be put on the next plane". Il consigliere generale del DHS James Percival ha definito molte designazioni "de facto amnesty" e la sentenza una vittoria dello stato di diritto; il deputato repubblicano Mike Lawler, promotore di una legge per prorogare il TPS haitiano, ha avvertito di una crisi in ospedali e case di cura. Secondo la stampa, i ricorrenti haitiani avevano chiesto la settimana prima di rinviare il caso ai tribunali inferiori, citando documenti in cui i funzionari di carriera del DHS raccomandavano la proroga.
La decisione chiude di fatto le porte dei tribunali a centinaia di migliaia di residenti legali di lunga data e consegna al potere esecutivo una discrezionalità pressoché insindacabile su chi può restare. In un contesto in cui la Corte ha già permesso la revoca per i venezuelani, il principio secondo cui scelte che riguardano oltre un milione di persone non ammettono revisione giudiziaria indebolisce uno dei contrappesi essenziali alla politica migratoria più dura dell'era moderna.
Corte Suprema
Immigrazione
TPS
Deportazioni
Fonti: Spotlight PA, Congressional Research Service, Parker Poe, White House
25 Giugno 2026
Una giudice federale blocca l'ordine di Trump sulle elezioni: niente lista federale dei cittadini né controllo postale sulle schede in 23 Stati Cap. 7, 9, 10
Il 25 giugno 2026 la giudice distrettuale Indira Talwani, a Boston, ha dichiarato in una sentenza di 37 pagine che le sezioni 2 e 3 dell'Executive Order 14399, "Ensuring Citizenship Verification and Integrity in Federal Elections", firmato il 31 marzo, sono "unconstitutional and exceed presidential authority". L'ordine incaricava il Dipartimento per la sicurezza interna e la Social Security Administration di costruire una lista nazionale dei cittadini maggiorenni verificati e imponeva al servizio postale di accettare schede per corrispondenza solo dagli elettori inclusi in liste federali preapprovate. "No law enacted by Congress delegates authority to control mail-in voting to USPS", ha scritto la giudice, concludendo che le disposizioni "unconstitutionally violate the separation of powers". L'ingiunzione copre 23 Stati e il District of Columbia che avevano fatto causa e vale per il ciclo elettorale del 3 novembre 2026.
Il giorno prima, secondo Votebeat, il vertice del servizio postale aveva dichiarato che l'agenzia si sarebbe rifiutata di consegnare le schede degli elettori assenti dalle liste federali, sulla base delle regole proposte il 29 maggio. Sempre il 24 giugno un altro giudice aveva bloccato l'ordine del 2025 che imponeva la prova di cittadinanza per registrarsi al voto. La portavoce della Casa Bianca Abigail Jackson ha detto che l'amministrazione è certa di prevalere in appello; l'avvocato del governo Stephen Pezzi aveva assicurato in udienza che nessuno sarebbe stato perseguito per violazione dell'ordine. La segretaria di Stato del Colorado Jena Griswold ha parlato di una grande vittoria per la democrazia americana: sono gli Stati, non il presidente, a gestire le elezioni.
Il tentativo di usare poste e banche dati federali per decidere chi riceve una scheda rappresenta l'intrusione più diretta dell'esecutivo nell'amministrazione del voto, una competenza che la Costituzione affida agli Stati e al Congresso. La sentenza ribadisce quel confine a quattro mesi dalle urne, ma la rapidità con cui la Casa Bianca ha annunciato l'appello conferma che il controllo sulle regole del voto di novembre resterà conteso fino all'ultimo.
Elezioni
Ordini esecutivi
Federalismo
Tribunali
Fonti: Votebeat, PBS News / AP, Newsweek
23 Giugno 2026
Il Senato approva 50-48 la risoluzione sui poteri di guerra in Iran: il Congresso chiede il ritiro, la Casa Bianca risponde "nessun significato" Cap. 13, 15
Il 23 giugno 2026 il Senato ha adottato con 50 voti a 48 la risoluzione concorrente già approvata dalla Camera il 3 giugno (215-208) che "directs the President to remove U.S. Armed Forces from hostilities against Iran". Quattro repubblicani, Bill Cassidy, Susan Collins, Lisa Murkowski e Rand Paul, hanno votato con i democratici; il democratico John Fetterman ha votato contro; Mitch McConnell e Dave McCormick erano assenti. Alla Camera il sì era arrivato da Tom Barrett, Warren Davidson, Brian Fitzpatrick e Thomas Massie, al quarto tentativo dell'anno e dopo che il 21 maggio lo speaker Mike Johnson aveva chiuso anticipatamente la seduta per evitare il voto. "The People's House is sending a message: end this war", aveva detto Massie.
Trattandosi di una risoluzione concorrente, il testo non richiede la firma presidenziale ma non ha forza di legge. Un funzionario della Casa Bianca lo ha definito privo di "significance", frutto di "Republican absences", sostenendo che "hostilities terminated with the ceasefire on April 7th". Trump aveva bollato i quattro deputati repubblicani come "GRANDSTANDERS!". La guerra, iniziata il 28 febbraio con gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele, non è mai stata autorizzata dal Congresso: secondo Al Jazeera il Pentagono stimava a maggio una spesa di 29 miliardi di dollari, con oltre 3.400 morti in Iran e almeno 13 soldati americani uccisi, e un sondaggio Marist registrava il 60% di disapprovazione per la gestione del conflitto.
Per la prima volta in questo mandato entrambe le camere hanno formalmente contestato una guerra avviata senza autorizzazione, ma lo hanno fatto con lo strumento più debole a disposizione e con maggioranze di due voti. La reazione dell'esecutivo, che nega persino l'esistenza di ostilità mentre tratta un cessate il fuoco, misura quanto il potere di dichiarare guerra, affidato al Congresso dall'articolo I, si sia ridotto a un gesto simbolico.
Congresso
Poteri di guerra
Iran
Separazione dei poteri
Fonti: NPR, ABC News, Al Jazeera, PolitiFact
15-17 Giugno 2026
G7 di Évian: Trump firma a Versailles il memorandum con l'Iran, tregua di 60 giorni e riapertura di Hormuz, mentre gli alleati rilanciano il sostegno a Kiev Cap. 15
Dal 15 al 17 giugno 2026 i leader del G7 si sono riuniti all'Hôtel Royal di Évian-les-Bains, in Francia, nel primo vertice dall'inizio della guerra con l'Iran, giunta alla quindicesima settimana. Donald Trump, al suo quinto G7, è arrivato il 15 giugno dopo aver annunciato un'intesa per riaprire lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa il 20% del petrolio mondiale; con Macron, Merz, Meloni, Starmer, Carney, Takaichi, Costa e von der Leyen sedevano invitati come Zelensky, Modi, Lula, al-Sisi e i leader di Qatar ed Emirati. Il 17 giugno, durante la cena offerta da Macron alla Reggia di Versailles, Trump ha firmato elettronicamente il memorandum d'intesa con l'Iran, controfirmato a Teheran dal presidente Masoud Pezeshkian: proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, riapertura graduale di Hormuz, fine del blocco navale americano dei porti iraniani, avvio di negoziati sul nucleare e deroghe ad alcune sanzioni, con l'impegno a raccogliere un fondo di ricostruzione da 300 miliardi di dollari.
Il portavoce iraniano Esmaeil Baghaei ha battezzato il testo "Islamabad Memorandum of Understanding", avvertendo che Teheran vigilerà sul rispetto americano "without any leniency" e che il programma missilistico non è negoziabile; il capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf lo ha definito "a record of US failure". Secondo Al Jazeera, anche alcuni repubblicani giudicano l'intesa troppo indulgente. Nelle dichiarazioni congiunte i Sette hanno accolto l'accordo, riaffermato la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina con nuove forniture di difesa aerea e ulteriori sanzioni su petrolio e gas russi, e lanciato un'alleanza sui minerali critici per ridurre sotto il 60% entro il 2030 la dipendenza da un singolo fornitore esterno. Nessun bilaterale Trump-Zelensky era in agenda.
Il vertice fotografa un'alleanza che si adatta al suo membro più imprevedibile: la guerra con l'Iran, iniziata senza consultare i partner né il Congresso, viene chiusa con una firma a cena a Versailles, e gli europei scelgono di appoggiare l'esito pur di stabilizzare energia e commercio. Il sostegno a Kiev resta nelle dichiarazioni, ma l'assenza dell'Ucraina dalle priorità americane conferma che il baricentro della sicurezza occidentale si decide sempre più fuori dal consenso tra alleati.
G7
Iran
Alleati
Ucraina
Fonti: Al Jazeera, ABC News, Wikipedia, PBS News
15 Giugno 2026
Newsom rivela un'indagine del Dipartimento di Giustizia su di lui e sulla moglie: "Mi perseguita perché penso di candidarmi alla presidenza" Cap. 9, 14, 18
Il 15 giugno 2026 il governatore della California Gavin Newsom ha annunciato in un video su X che il Dipartimento di Giustizia sta indagando su di lui e sulla moglie Jennifer Siebel Newsom. Agenti federali, ha detto, hanno cercato di interrogare familiari, amici ed ex collaboratori, chiesto documenti e passato al setaccio anni di carte, "abusing the grand jury process". "Donald Trump isn't just coming after me because of my mean tweets", ha affermato, "he's coming after me because I'm considering running for president", chiedendo al presidente di lasciare "my wife and family out of your personal vendetta". Secondo CBS News le indagini sono condotte dalla procura federale di Sacramento, almeno una da circa un anno, e riguarderebbero tra l'altro la posizione fiscale della moglie; il Dipartimento ha rifiutato di commentare. L'ufficio del governatore ha presentato una richiesta di accesso agli atti su tutte le comunicazioni del DOJ che li menzionano.
Un consigliere di Newsom ha riferito che l'inchiesta si è ampliata dopo l'arrivo di Todd Blanche, ex avvocato difensore di Trump, come procuratore generale facente funzioni; la settimana precedente Trump lo ha nominato alla guida del Dipartimento. Il caso si inserisce in una serie: l'ex direttore dell'FBI James Comey, già incriminato nel 2025 in un procedimento poi annullato per la nomina illegittima della procuratrice Lindsey Halligan, è stato incriminato una seconda volta in aprile per una foto di conchiglie che componevano "86 47"; l'indagine sull'allora presidente della Fed Jerome Powell è stata archiviata in aprile solo dopo che un senatore ha minacciato di bloccare la conferma del suo successore. Il Washington Post ha calcolato il 18 giugno che Trump ha minacciato o perseguito oltre quattro dozzine di persone con una storia di opposizione nei suoi confronti.
Un'indagine federale sul governatore del più grande Stato dell'Unione, annunciata dall'interessato mentre valuta la corsa del 2028, segna il passaggio dalle minacce contro ex funzionari all'uso dello strumento penale verso i potenziali avversari elettorali. Che la notizia arrivi da Newsom e non dal Dipartimento, e che nessuno abbia ricevuto una "target letter", rende impossibile distinguere tra un'inchiesta legittima e un'intimidazione: è esattamente l'ambiguità su cui prospera la politicizzazione della giustizia.
Dipartimento di Giustizia
Avversari politici
California
2028
Fonti: NPR, CBS News, Axios, Washington Post
11 Giugno 2026
Grazie su commissione: un'inchiesta Reuters conta 290 "influencer", 110 alleati di Trump e il 96% delle clemenze fuori dai criteri del DOJ Cap. 9
L'11 giugno 2026 Reuters ha pubblicato un'inchiesta sul sistema delle grazie nel secondo mandato di Donald Trump, basata su registri di clemenza, dati sul lobbying e sui finanziamenti elettorali e su oltre 80 interviste. I giornalisti hanno individuato 290 "influencer" che sono intervenuti 624 volte a favore di 197 richieste di clemenza andate a buon fine, tra cui almeno 110 noti alleati del presidente e 11 persone a loro volta graziate; gli intermediari arrivavano a chiedere fino a 2 milioni di dollari per incarico, e a studi di lobbying sono stati offerti 5 milioni per portare un caso davanti a Trump. Secondo la ricostruzione ripresa dalle sintesi dell'inchiesta, il 96% delle concessioni non rispettava le linee guida che il Dipartimento di Giustizia applica da decenni. Alla data dell'inchiesta Trump aveva concesso clemenza a oltre 1.700 persone, in gran parte gli imputati del 6 gennaio 2021.
Una settimana prima, il 4 giugno, la Casa Bianca aveva annunciato il perdono "pieno, completo e incondizionato" per Stephen E. Buyer, ex deputato repubblicano dell'Indiana condannato nel 2023 a 22 mesi per quattro capi di frode in titoli legati alla fusione T-Mobile-Sprint, con 765.912 dollari di restituzione. L'elenco ufficiale dell'Office of the Pardon Attorney registra quel solo atto nel mese. La tradizionale istruttoria del Pardon Attorney, il cui titolare di carriera Elizabeth Oyer era stato licenziato nel 2025, è stata di fatto sostituita da canali personali e politici; i democratici della commissione Giustizia della Camera, riprendendo i dati Reuters in un rapporto di agosto, parleranno di quasi 1,7 miliardi di dollari di risarcimenti, multe e confische cancellati dalle grazie.
Il potere di grazia è tra i pochi che la Costituzione affida al presidente senza contrappesi, e proprio per questo la sua trasformazione in un mercato di accesso è un indicatore di degrado istituzionale: quando la clemenza premia connessioni e donazioni anziché pentimento e giustizia, lo strumento pensato come correttivo del sistema penale diventa un modo per sottrarre alleati e finanziatori alla legge.
Grazie presidenziali
Corruzione
Dipartimento di Giustizia
Lobbying
Fonti: Reuters, Office of the Pardon Attorney, White House, House Judiciary Democrats
8-11 Giugno 2026
Approvazione al 36%, minimo del secondo mandato: il sondaggio NPR/PBS/Marist registra un divario record di 23 punti e il 33% sull'economia Cap. 16, 17
Il sondaggio NPR/PBS News/Marist condotto dall'8 all'11 giugno 2026 su 1.340 adulti (margine di errore ±3 punti) assegna a Donald Trump il 36% di approvazione contro il 59% di disapprovazione: il livello più basso del suo secondo mandato, con uno scarto di 23 punti che è il più ampio mai rilevato da Marist in entrambe le presidenze. Sull'economia approva solo il 33% (60% contrario), il peggior dato di sempre per Trump in questa serie; il 64% degli indipendenti e il 17% dei repubblicani disapprovano il presidente, il 65% e il 22% il suo operato economico. Il 34% definisce i prezzi della benzina "a major strain" sul bilancio familiare, anche se secondo AAA il prezzo medio è sceso di circa 40 centesimi al gallone da maggio, e due terzi degli americani dicono che i costi hanno inciso sui piani per le vacanze.
Le altre rilevazioni convergono. Marquette Law School (20-26 maggio) misura 38% di approvazione e 62% di disapprovazione, con il 22% sull'inflazione e il 19% sui prezzi dei carburanti; Harvard CAPS/Harris (29-31 maggio, elettori registrati) si ferma a 43% contro 53%, con un saldo negativo di 26 punti su dazi e commercio; I&I/TIPP (26-28 maggio) registra 37% a 54%. Il quadro è segnato dalla guerra con l'Iran, iniziata il 28 febbraio, che ha spinto in alto i prezzi dell'energia: nei sondaggi Marist la disapprovazione per la gestione del conflitto è salita al 60%, e tra i repubblicani dal 15% al 22%.
A cinque mesi dalle elezioni di metà mandato il consenso presidenziale è compresso dall'inflazione, dalla guerra e dai dazi, cioè dagli effetti delle scelte compiute con il minimo di vincoli istituzionali. La storia recente insegna che è proprio nei momenti di debolezza nei sondaggi che un esecutivo abituato a governare per decreto tende a cercare nuove leve, dalle regole del voto alle agenzie, per compensare la perdita di legittimità popolare.
Sondaggi
Economia
Inflazione
Midterm 2026
Fonti: Marist Poll, Newsweek, Issues & Insights
3 Giugno 2026
Schedule F diventa realtà: con l'ordine 14410 circa 8.000 alti funzionari di carriera perdono le tutele e diventano licenziabili a discrezione Cap. 10, 8
Il 3 giugno 2026 Donald Trump ha firmato l'Executive Order 14410, "Implementing Schedule Policy/Career in the Excepted Service", che trasferisce circa 8.000 posizioni federali nella nuova categoria erede della Schedule F del 2020. Un allegato di 200 pagine elenca gli incarichi, agenzia per agenzia: secondo la Casa Bianca il 97% è di livello GS-15 o Senior Leader, tra cui, a titolo di esempio, i vicedirettori per la ricerca del NIH, il capo di gabinetto della NOAA e amministratori scientifici della National Science Foundation; il Dipartimento di Stato ha comunicato il trasferimento di 100 posizioni. Le agenzie hanno avuto sette giorni, fino al 10 giugno, per riclassificare i dipendenti, che perdono le protezioni del Titolo 5 e il diritto di appellarsi al Merit Systems Protection Board contro sospensioni, retrocessioni e licenziamenti, senza preavviso né accesso alle prove a loro carico. L'OPM aveva inizialmente stimato in 50.000 i posti da riclassificare.
Il direttore dell'OPM Scott Kupor ha sostenuto che gli alti funzionari di carriera "can be held to the same performance expectations" del resto della forza lavoro americana, e il regolamento in vigore dal 9 marzo "explicitly prohibits political patronage, loyalty tests, or political discrimination". Everett Kelley, presidente del sindacato AFGE, ha replicato: "This is a blatant attempt to corrupt the federal government by eliminating employees' due process rights", avvertendo che chi denuncia sprechi o frodi "will now be afraid for their jobs if they speak out". Doreen Greenwald (NTEU) ha annunciato la ripresa delle cause, rimaste in sospeso dal 2025 in attesa dell'attuazione; in base alle regole OPM, le denunce dei whistleblower passano ora all'ufficio legale dell'agenzia e non più all'Office of Special Counsel.
Con questo ordine si compie uno dei punti centrali del programma di rifondazione dell'esecutivo: la fascia di dirigenti che traduce le leggi in politiche viene sottratta al sistema di merito introdotto nel 1883 e resa dipendente dalla fedeltà al vertice. Anche se i numeri sono inferiori alle stime iniziali, il principio stabilito, un servizio civile licenziabile a piacimento ai livelli che contano, è la premessa per trasformare l'amministrazione in uno strumento personale del presidente.
Schedule F
Pubblica amministrazione
Ordini esecutivi
Project 2025
Fonti: Federal News Network, Government Executive, AIP FYI, Ballotpedia
Maggio 2026
29 Maggio 2026
Giudice federale congela il "fondo anti-strumentalizzazione" da 1,776 miliardi nato dall'accordo IRS-Trump Cap. 9, 11, 13
La giudice Leonie Brinkema, del tribunale federale della Virginia orientale, ha bloccato temporaneamente la creazione del fondo da 1,776 miliardi di dollari annunciato dal Dipartimento di Giustizia il 18 maggio come parte dell'accordo con cui Trump ha rinunciato alla causa da 10 miliardi contro l'IRS per la diffusione delle sue dichiarazioni dei redditi. L'ordinanza vieta all'amministrazione qualsiasi ulteriore passo per istituire o gestire il fondo e fissa un'udienza al 12 giugno per decidere se prolungare il blocco.
Il ricorso era stato presentato da ex agenti della Capitol Police, che sostengono che l'amministrazione abbia superato i poteri conferiti dalla legge creando un meccanismo di risarcimento mai autorizzato dal Congresso. Il governo ha replicato che l'accesso al fondo non prevede requisiti di parte. Il 1 giugno il Dipartimento di Giustizia ha comunicato che il presidente rispetterà l'ordinanza.
Il caso mette alla prova il principio per cui solo il Congresso può stanziare denaro pubblico: un fondo da quasi due miliardi creato per via transattiva, a favore di una categoria definita dall'esecutivo, è un precedente che i tribunali devono ora decidere se tollerare.
IRS
Tribunali Federali
Potere di Spesa
DOJ Politicizzato
Fonti: Straight Arrow News, WION, States Newsroom (aggiornamento 12 giugno)
28 Maggio 2026
Voto per posta: un giudice di Washington rifiuta di bloccare l'ordine esecutivo di Trump. "Ricorso prematuro" Cap. 7, 9, 10, 17
Il giudice federale Carl Nichols, a Washington, ha respinto la richiesta dei Democratici di sospendere in via preliminare l'ordine esecutivo del 31 marzo sul voto per corrispondenza. Secondo il giudice il ricorso è prematuro perché le direttive dell'ordine non sono ancora state attuate dalle agenzie: "I ricorrenti possono, naturalmente, rinnovare le loro istanze se e quando quelle azioni future si verificheranno".
L'ordine impone al governo federale di costruire liste di cittadinanza da fornire agli Stati, ordina al servizio postale di consegnare la posta elettorale solo alle persone presenti nelle liste elettorali statali e incarica il Dipartimento di Giustizia di indagare sui funzionari locali che non si adeguano, con la possibilità di revocare fondi federali. La decisione non entra nel merito della legittimità dell'ordine. Un secondo ricorso, presentato da 23 Stati e dal District of Columbia, è stato discusso a Boston il 2 giugno; in totale le cause pendenti sono cinque.
A cinque mesi dalle elezioni di metà mandato, la gestione del voto resta formalmente nelle mani degli Stati, ma l'esecutivo federale sta costruendo gli strumenti per condizionarla: liste di cittadinanza, controllo della posta elettorale, minaccia di indagini sui funzionari elettorali.
Voto per Posta
Elezioni 2026
Ordini Esecutivi
Federalismo
Fonti: NPR, Roll Call, Jurist
26 Maggio 2026
Gli USA tagliano il contributo alla NATO: un terzo dei caccia in meno, via sottomarini e droni da ricognizione Cap. 15, 16
Secondo Der Spiegel, il 22 maggio Alexander Velez-Green, consigliere e inviato del segretario alla Guerra Pete Hegseth, ha comunicato agli alleati al quartier generale NATO che Washington intende "ridurre drasticamente" il proprio contributo al Force Model, il piano di forze per una crisi in Europa adottato nel 2022. I tagli riguardano i bombardieri strategici, circa un terzo dei caccia, i droni armati e la rinuncia totale a sottomarini e droni da ricognizione. Nessuna lista completa né calendario sono stati forniti.
Gli europei dovranno presentare le loro offerte entro la Force Sourcing Conference di inizio giugno. Velez-Green ha detto che gli alleati devono colmare i vuoti il più rapidamente possibile e che gli Stati Uniti coopereranno con chi si muoverà in fretta, frase letta da alcuni presenti come una minaccia indiretta. Un diplomatico ha definito le correzioni "sostanziali" e gli alleati "sotto pressione". Il taglio si somma alla riduzione da quattro a tre delle brigate da combattimento in Europa annunciata dal Pentagono a maggio, con il comandante supremo alleato Grynkewich che ha avvertito: l'Europa "dovrebbe assolutamente aspettarsi ulteriori ridispiegamenti".
Gli Stati Uniti fornivano circa la metà delle capacità militari dell'Alleanza. Il passaggio dal burden sharing al burden shifting ridisegna la NATO come una garanzia a geometria variabile, decisa unilateralmente da Washington e comunicata agli alleati a cose fatte.
NATO
Europa
Hegseth
Difesa
Fonti: Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Avvenire
22 Maggio 2026
Crisi NATO: Trump invia 5.000 truppe in Polonia ribaltando Hegseth. Alleati "sconcertati" Cap. 15, 16
Trump ha ordinato il dispiegamento di 5.000 truppe statunitensi in Polonia appena qualche settimana dopo aver disposto il ritiro di 5.000 truppe dalla Germania. La giravolta ha lasciato sconcertati gli alleati NATO. Il ministro degli esteri svedese Maria Malmer Stenergard ha dichiarato che la situazione e' "confusa e non sempre facile da decifrare".
Il dispiegamento in Polonia era stato cancellato dal segretario alla Guerra Pete Hegseth come reazione a commenti del cancelliere tedesco Friedrich Merz, prima dell'inversione di Trump. Il segretario di Stato Marco Rubio ha confermato la linea di fondo: "Ci saranno meno truppe USA in Europa rispetto al passato, per varie ragioni".
L'amministrazione ha annunciato un ritiro incrementale dalla sicurezza europea, segnalando che il sostegno americano non sara' garantito nemmeno in caso di guerra. Carnegie Endowment: Trump ha trasformato la NATO "da strumento di deterrenza contro la Russia in strumento di coercizione contro l'Europa".
NATO
Polonia
Europa
Hegseth
Fonti: Foreign Policy, PBS, Carnegie Endowment, Euronews
22 Maggio 2026
Trump apre ai sudafricani bianchi: 10.000 nuovi rifugiati. Tetto rifugiati alzato a 17.500, gli altri respinti Cap. 12, 14, 15
L'amministrazione Trump sta avanzando il piano per accogliere altri 10.000 sudafricani bianchi (Afrikaner) come rifugiati negli USA. Il tetto dei rifugiati passa dal minimo storico di 7.500 a 17.500, con i 10.000 posti aggiuntivi riservati esclusivamente agli Afrikaner.
Dei circa 6.000 rifugiati reinsediati tra ottobre 2025 e aprile 2026, tutti tranne tre provenivano dal Sudafrica. Nello stesso periodo, l'amministrazione ha bloccato l'ingresso dei rifugiati da tutti gli altri paesi, inclusi quelli in fuga da guerre e persecuzioni.
Trump sostiene che gli Afrikaner subiscano "persecuzioni razziali" e "genocidio" in Sudafrica - tesi smentite dall'Ufficio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Democracy Now ha qualificato la politica come "razzismo dichiarato": rifugiati bloccati ovunque tranne quando si tratta di bianchi.
Rifugiati
Afrikaner
Discriminazione Razziale
Sudafrica
Fonti: Washington Post, CNN, Democracy Now
21 Maggio 2026
Fiducia consumatori al minimo storico in 75 anni: indice a 44,2. Benzina passata da 3,20 a 4,55 $/gallone Cap. 16, 17
L'indice di fiducia dei consumatori dell'Universita' del Michigan e' crollato dell'11% a maggio, raggiungendo quota 44,2: la lettura piu' bassa nei 75 anni di storia del sondaggio. Il 57% dei consumatori dichiara che i prezzi alti stanno danneggiando le proprie finanze.
I prezzi della benzina sono saliti da 3,20 a 4,55 dollari al gallone dopo le operazioni militari di Trump contro l'Iran a febbraio. Inflazione in accelerazione su servizi e beni di consumo. Il debito su carte di credito tocca il record storico di 1,3 trilioni di dollari.
Il dato consolida il quadro di erosione del consenso: l'approvazione di Trump sull'economia (31% a inizio aprile) e' diventata il principale traino del crollo dell'indice generale di gradimento, sceso al 36,5% (Silver Bulletin) con un margine di disapprovazione di +24 punti.
Economia
Fiducia Consumatori
Inflazione
Benzina
Fonti: 24/7 Wall St., Silver Bulletin, Pew Research
19 Maggio 2026
Immunita' fiscale permanente per Trump: il DOJ chiude la causa IRS. Nasce un "fondo anti-strumentalizzazione" da 1,776 miliardi Cap. 9, 11, 12, 13, 14
Il Dipartimento di Giustizia ha depositato il 19 maggio un accordo "senza precedenti" che chiude la causa da 10 miliardi di dollari intentata da Trump contro l'IRS per la fuga di notizie sulle sue dichiarazioni dei redditi. L'atto, firmato dal procuratore generale ad interim Todd Blanche, vieta "per sempre" al governo USA di esaminare o perseguire le questioni fiscali pendenti di Trump, dei suoi figli e della Trump Organization. Il divieto si estende a familiari, trust, societa' collegate e affiliati.
Trump, secondo i termini ufficiali, riceve solo "delle scuse formali" senza alcun risarcimento monetario diretto. Ma l'accordo istituisce contestualmente un "Anti-Weaponization Fund" da 1,776 miliardi di dollari per indennizzare chi sostenga di essere stato perseguitato dal DOJ, attivo fino a dicembre 2028. I termini pubblici del fondo non vietano a Trump o ai suoi familiari di ricevere pagamenti.
Il deputato repubblicano Brian Fitzpatrick ha dichiarato che lavorera' per "affossare" l'accordo. Esperti fiscali e legali lo hanno definito "inaudito" e "senza precedenti": un presidente in carica che usa il DOJ per conferire immunita' fiscale a se stesso e alla propria famiglia, mentre crea un fondo che potrebbe rimborsare anche i partecipanti all'assalto del 6 gennaio 2021. La cattura istituzionale descritta nel libro raggiunge con questo episodio uno dei suoi punti piu' espliciti.
IRS
Immunita' Fiscale
DOJ Politicizzato
Conflitto Interessi
Fonti: PBS, NPR, NPR (analisi), Open
15 Maggio 2026
Powell resta nel Board della Fed: "Attacchi legali senza precedenti in 113 anni" Cap. 9, 11, 13
Jerome Powell ha annunciato che restera' nel Board of Governors della Federal Reserve anche dopo la scadenza del suo mandato da Chair il 15 maggio, citando "attacchi legali senza precedenti" all'indipendenza della banca centrale da parte dell'amministrazione Trump.
"La mia preoccupazione riguarda gli attacchi legali che minacciano la nostra capacita' di condurre la politica monetaria senza dover considerare fattori politici", ha dichiarato Powell. "Queste azioni dell'amministrazione sono senza precedenti nei nostri 113 anni di storia, e ci sono minacce continue di altre simili."
Il senatore repubblicano Thom Tillis ha espresso preoccupazione: "Se restavano dubbi sul fatto che alcuni consiglieri di Trump stiano spingendo per porre fine all'indipendenza della Federal Reserve, ora non dovrebbero piu' essercene". Il 15 aprile Trump aveva minacciato su Fox Business: "Allora dovro' licenziarlo". Il caso parallelo Trump v. Cook (firing della governatrice Lisa Cook) e' pendente alla Corte Suprema.
Federal Reserve
Powell
Indipendenza Banca Centrale
Separazione Poteri
Fonti: NPR, Fortune, CNN
8-11 Maggio 2026
Russia-Ucraina: Trump annuncia tregua di 3 giorni per la festa della Vittoria. Scambio di 1.000 prigionieri Cap. 15, 16
L'8 maggio Trump ha annunciato che Russia e Ucraina hanno accettato la sua richiesta di un cessate il fuoco di tre giorni (9-11 maggio) e uno scambio di 1.000 prigionieri ciascuno. Trump ha definito l'accordo "potenzialmente l'inizio della fine" della guerra. La tregua coincide con il 9 maggio, festa della Vittoria russa sul nazismo.
Putin aveva offerto a Trump una tregua temporanea in onore della ricorrenza durante una telefonata di fine aprile. Zelensky ha ringraziato Trump e la squadra americana per "il fruttuoso impegno diplomatico", parlando di un processo mediato dagli USA.
Il segretario di Stato Marco Rubio nei giorni precedenti aveva pero' frenato le aspettative, ammettendo che gli sforzi di mediazione USA "non hanno portato a un risultato fruttuoso finora" e che il negoziato "si e' impantanato". L'iniziativa di Trump appare piu' un gesto simbolico ad uso interno che una vera svolta strategica.
Russia
Ucraina
Cessate il Fuoco
Putin
Fonti: NPR, Al Jazeera, Military Times
7 Maggio 2026
Court of International Trade blocca le tariffe della Sezione 122: 24 Stati avevano fatto causa Cap. 3, 6, 11, 16
Il Court of International Trade (CIT) ha emesso una decisione 2-1 stabilendo che le nuove tariffe imposte dall'amministrazione non sono giustificate dalla Sezione 122 del Trade Act, e ha emesso un'ingiunzione che vieta al governo di riscuoterle. La sentenza arriva dopo che 24 Stati - molti dei quali gia' coinvolti nel ricorso contro le tariffe IEEPA - avevano fatto causa a marzo 2026.
Il colpo si aggiunge a quello inferto dalla Corte Suprema il 20 febbraio 2026 (sentenza Learning Resources v. Trump, 6-3), che aveva gia' annullato le tariffe imposte attraverso l'International Emergency Economic Powers Act. Oltre 160 miliardi di dollari erano stati riscossi illegalmente.
L'aliquota effettiva media delle tariffe USA, prima del crollo legale, era salita a quasi il 17%, il livello piu' alto dagli anni '30. Federal Reserve Bank di New York: quasi il 90% del costo e' stato sostenuto da imprese e consumatori americani. Tax Foundation: 1.000 dollari di costo aggiuntivo per famiglia nel 2025, fino a 1.300 nel 2026.
Tariffe
CIT
Sezione 122
Economia
Fonti: SCOTUSblog, Tax Foundation, Thomson Reuters
6 Maggio 2026
Giudice federale blocca l'invocazione dell'Alien Enemies Act: "Nessuna invasione straniera" Cap. 7, 9, 10, 12
Un giudice federale di New York ha bloccato l'invocazione da parte di Trump dell'Alien Enemies Act (legge del 1798), affermando che l'amministrazione non ha mostrato alcuna evidenza di un'"invasione straniera" che giustifichi l'uso della legge per le deportazioni di massa.
La pronuncia si inserisce in un quadro di sempre maggiore tensione fra esecutivo e giudiziario sull'immigrazione. Oltre 300 giudici federali hanno gia' deciso contro l'amministrazione sulla questione della cauzione obbligatoria per i migranti, mentre solo 14 si sono schierati a favore.
La Corte Suprema il 7 aprile aveva pero' reso piu' difficili i ricorsi collettivi (5-4, con la conservatrice Barrett dissenziente), imponendo che ogni potenziale deportato debba presentare individualmente un habeas corpus e convincere un giudice di non appartenere al Tren de Aragua. Tra aprile e maggio i distrettuali hanno deciso circa il 90% dei casi contro l'amministrazione.
Alien Enemies Act
Deportazioni
Habeas Corpus
Giudiziario
Fonti: American Immigration Council, TIME, Fortune
5 Maggio 2026
Il DOJ ammette di aver strumentalizzato le accuse: la giudice Perry assolve i "Broadview Six" Cap. 7, 9, 12, 13
Un tribunale federale ha archiviato tutte le accuse contro i "Broadview Six" - sei manifestanti accusati di aver ostacolato una struttura ICE a Chicago - durante un'udienza incendiaria in cui funzionari del Dipartimento di Giustizia si sono scusati per "evidenti comportamenti illeciti" nell'ottenere le incriminazioni.
La giudice federale April Perry ha lanciato un duro atto d'accusa contro i procuratori, che avevano fatto uso di tattiche illegali: il grand jury originario si era rifiutato di incriminare ("no true bill"), e i procuratori avrebbero rimosso i giurati dissenzienti per poi richiedere l'incriminazione ai restanti.
Il caso si aggiunge alla lunga lista di prosecution politiche fallite: il 28 aprile James Comey e' stato nuovamente incriminato per un post su Instagram con conchiglie a forma di "8647"; il procuratore generale di New York Letitia James era stata accusata di frode (accuse poi respinte); un grand jury di Washington si e' rifiutato di incriminare i senatori Kelly e Slotkin e quattro altri membri del Congresso per un video sui doveri di disobbedienza agli ordini illegittimi.
DOJ
Strumentalizzazione
Broadview Six
Comey
Fonti: Slate, Democracy Docket, Protect Democracy
3 Maggio 2026
Trump tocca un nuovo record di disapprovazione (Post/ABC/Ipsos). Pew: approvazione al 34%, minimo del secondo mandato Cap. 1, 15, 17
Il sondaggio Washington Post/ABC News/Ipsos pubblicato il 3 maggio mostra che la disapprovazione di Trump ha raggiunto un nuovo massimo del secondo mandato. Pew Research Center (sondaggio 20-26 aprile) registra un'approvazione del 34%, il minimo del secondo mandato.
I dati confermano il trend: NYT/Siena -22 punti netti, AtlasIntel -20, CBS News/YouGov -26. La media dei sondaggi recenti mostra un'approvazione netta del -20,1. Trump perde terreno anche sulla percezione dei tratti personali (onesta', leadership, empatia).
The Fulcrum ha definito il momento "il piu' precario della sua presidenza", con un'approvazione precipitata al 36%. Gli effetti combinati di guerra con l'Iran, shutdown record, inflazione e politiche ICE controverse stanno erodendo perfino la base elettorale repubblicana.
Sondaggi
Approvazione
Record Minimo
Pew
Fonti: Washington Post, Pew Research, The Fulcrum
2 Maggio 2026
ICE arresta Okeke a Brooklyn: 200 manifestanti in pochi minuti. NYPD accusata di complicita' Cap. 9, 10, 12, 14
Agenti ICE mascherati hanno arrestato Chidozie Wilson Okeke, immigrato nigeriano senza documenti, detenendolo nella sua auto a Bushwick (Brooklyn). Membri della comunita' hanno avvistato gli agenti entrare in un ospedale collegato all'arresto e hanno contattato un gruppo attivista che monitora l'ICE: in pochi minuti, circa 200 persone si sono radunate fuori dall'edificio.
L'NYPD e' stata accusata da rappresentanti istituzionali, manifestanti e residenti di aver facilitato l'arresto da parte dell'ICE. Le promesse di mantenere le politiche sanctuary fatte dal sindaco Zohran Mamdani durante la campagna elettorale e nei primi mesi di mandato sono ora sotto critica.
L'episodio si inserisce in una sequenza ormai prevedibile: dopo le proteste seguite alla morte di Renee Good e Alex Pretti per mano di agenti federali in Minnesota (gennaio 2026) e le successive grandi mobilitazioni "No Kings", l'ICE ha promesso una "applicazione piu' silenziosa" ma le tattiche aggressive proseguono.
ICE
Brooklyn
NYPD
Sanctuary City
Fonti: Wikipedia, Brookings
1 Maggio 2026
Festa dei Lavoratori: proteste nazionali ereditano lo slogan "No Kings". Boicottaggio di lavoro, scuola e shopping Cap. 4, 10, 14, 18
Migliaia di americani sono scesi in piazza in tutto il paese per la Festa del Primo Maggio. Gli organizzatori hanno chiamato a un boicottaggio di lavoro, scuola e shopping per protestare contro le politiche di Trump, raccogliendo l'eredita' delle grandi mobilitazioni "No Kings" del 28 marzo (oltre 8 milioni di partecipanti in 3.300 siti).
Il movimento di resistenza nonviolenta sta cambiando l'equilibrio politico: l'amministrazione, sotto pressione di sondaggi catastrofici e proteste continue, ha gia' iniziato a fare alcune concessioni tattiche, come la pausa di Operation Metro Surge in Minnesota.
La giornata del 1 maggio, pur con numeri inferiori al "No Kings" di marzo, ha mostrato la capacita' del movimento di mantenere viva la mobilitazione anche fuori dai grandi appuntamenti programmati - una caratteristica chiave delle resistenze nonviolente di successo.
Proteste
May Day
Resistenza Civile
No Kings
Fonti: NPR, Center for American Progress
Aprile 2026
30 Aprile 2026
Shutdown DHS finisce dopo 76 giorni: il piu' lungo nella storia USA. Oltre 1.110 agenti TSA si sono dimessi Cap. 4, 8, 10, 14
Il presidente Trump ha firmato il 30 aprile la legge di finanziamento approvata dalla Camera, ponendo fine al partial shutdown del Department of Homeland Security dopo 76 giorni - il piu' lungo nella storia degli Stati Uniti. Il 29 marzo aveva gia' superato lo shutdown del 2025 (44 giorni), diventando record assoluto.
Conseguenze pesantissime sui trasporti: code di tre-quattro ore di sicurezza negli aeroporti piu' trafficati per l'assenza di agenti TSA non pagati. Oltre 1.110 agenti TSA si sono dimessi dall'inizio dello shutdown (14 febbraio). I nuovi assunti necessitano 4-6 mesi di formazione per le mansioni standard.
Il 27 marzo Trump aveva firmato un ordine esecutivo che ordinava al DHS di ripristinare i pagamenti TSA dal 30 marzo. AFGE: lo shutdown ha causato danni "che si faranno sentire ancora per anni" sulla capacita' operativa della TSA. I Democratici hanno alla fine accettato la riapertura senza ottenere le riforme ICE richieste.
Shutdown
DHS
TSA
Record Storico
Fonti: The Points Guy, Time, AFGE
29 Aprile 2026
Corte Suprema discute lo strip della TPS per Haiti e Siria: 356.000 immigrati a rischio espulsione Cap. 7, 9, 10, 11, 12
La Corte Suprema ha ascoltato il 29 aprile le argomentazioni orali sul tentativo dell'amministrazione Trump di privare 350.000 immigrati haitiani e 6.100 siriani della Temporary Protected Status (TPS), la protezione umanitaria temporanea. Si tratta di uno dei quattro grandi casi Trump-related attesi entro fine maggio.
Gli altri tre casi pendenti riguardano: l'ordine sulla birthright citizenship (durante le argomentazioni del 1 aprile, la maggioranza dei giudici e' apparsa scettica), il tentativo di rimuovere la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook (Trump v. Cook), e la rimozione di un membro della FTC.
Sui ricorsi d'emergenza Trump ha presentato 31 richieste alla Corte Suprema da febbraio 2025, il 97% delle quali sostiene che i giudici interferiscono indebitamente con il potere presidenziale. La Corte ha in larga parte assecondato Trump tramite il shadow docket, anche su decisioni di giudici repubblicani.
SCOTUS
TPS
Haiti
Siria
Fonti: MO Lawyers Media, Niskanen Center, Vanderbilt Law School
28 Aprile 2026
Comey nuovamente incriminato: il post con le conchiglie "8647" diventa una "minaccia" a Trump Cap. 7, 9, 12, 13
L'ex direttore dell'FBI James Comey e' stato incriminato per una seconda volta - questa volta per aver pubblicato su Instagram un'immagine di conchiglie disposte a formare il numero "8647", interpretato dal DOJ come minaccia al Presidente (86 nello slang significherebbe "eliminare", 47 e' Trump come 47esimo presidente).
La precedente incriminazione di Comey (false dichiarazioni al Congresso e ostruzione) era stata archiviata in autunno 2025 dalla giudice senior Cameron McGowan Currie per nomina illegittima della procuratrice Lindsey Halligan. Questa nuova accusa arriva pochi giorni dopo che Trump aveva chiesto pubblicamente al DOJ di agire "ora" contro Comey e gli altri oppositori politici.
La sequenza si inserisce nel quadro descritto dal libro: politicizzazione del DOJ, prosecution group dedicato agli "avversari", indicizzazioni che falliscono ripetutamente in giudizio ma producono comunque l'effetto di intimidire e logorare i target. Comey ha confermato la propria innocenza in un'intervista a Good Morning America il 18 maggio.
Comey
DOJ Politicizzato
Retorsione
Indagini
Fonti: CNN, CNBC, DOJ
25 Aprile 2026
Attentato al Correspondents' Dinner: sparatoria al Washington Hilton, Trump evacuato. Agente Secret Service ferito Cap. 4, 7, 14, 17
Alle 20:40 del 25 aprile un uomo armato, Cole Tomas Allen (31 anni, di Torrance, California), ha attraversato il metal detector con un fucile lungo al check-in del Washington Hilton dove era in corso il White House Correspondents' Dinner. Ha aperto il fuoco contro gli agenti del Secret Service. Un agente, protetto da giubbotto antiproiettile, e' stato colpito al petto. Il Secret Service ha risposto al fuoco ferendo lievemente Allen.
Trump, Melania, il vicepresidente JD Vance e diversi membri del Gabinetto sono stati evacuati. Allen, laureato in ingegneria meccanica al Caltech (2017) e con un master in informatica alla California State University Dominguez Hills (2025), lavorava come insegnante part-time e sviluppava videogiochi.
E' stato incriminato per attentato alla vita del Presidente degli Stati Uniti, trasporto interstatale di arma da fuoco con intento criminoso e uso di arma da fuoco durante un crimine violento. Dopo la sparatoria, internet si e' riempito di teorie cospirative; l'episodio - secondo in due anni dopo l'attentato di Butler - alimenta il clima di violenza politica analizzato nel libro.
Attentato
Secret Service
Violenza Politica
WHCD
Fonti: DOJ, CNN, CBS News
15 Aprile 2026
Trump fa appello sul congelamento dei 2 miliardi a Harvard. Minaccia di licenziare Powell Cap. 9, 11, 13, 14
L'amministrazione Trump ha presentato il 15 aprile appello a una corte federale per ripristinare il congelamento di 2 miliardi di dollari di finanziamenti per la ricerca a Harvard, dopo che la giudice federale Allison Burroughs aveva stabilito a settembre 2025 che le richieste del governo e il blocco dei fondi violavano la liberta' di parola e il giusto processo.
Lo stesso giorno, Trump - intervistato da Maria Bartiromo su Fox Business - ha minacciato apertamente di licenziare il presidente della Federal Reserve Jerome Powell se non si fosse fatto da parte alla scadenza del mandato da chair (15 maggio): "Allora dovro' licenziarlo".
Le due mosse colpiscono nello stesso giorno i due pilastri della separazione tra potere politico e istituzioni indipendenti: il mondo accademico/della ricerca e la banca centrale. Il senatore repubblicano Thom Tillis ha denunciato la pressione a "porre fine all'indipendenza della Federal Reserve".
Harvard
Universita'
Federal Reserve
Powell
Fonti: Bloomberg, Harvard Magazine, CNN
11-12 Aprile 2026
Islamabad Talks falliti: 21 ore di negoziato senza accordo. Restano aperti nucleare, Hormuz e sanzioni Cap. 3, 15, 16, 17
I colloqui di Islamabad dell'11-12 aprile 2026, mediati dal Pakistan per stabilizzare il cessate il fuoco dell'8 aprile e negoziare una pace duratura, si sono conclusi senza accordo dopo circa 21 ore di trattative. La delegazione USA (300 membri) era guidata dal vicepresidente JD Vance, affiancato dagli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner; quella iraniana (70 membri) dal presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi.
I temi irrisolti riguardano il programma nucleare iraniano, lo status dello Stretto di Hormuz, l'alleggerimento delle sanzioni e gli asset congelati. Gli USA insistevano su un alleggerimento per fasi legato alla compliance; l'Iran chiedeva la rimozione totale delle sanzioni e lo sblocco di 6 miliardi di dollari di asset congelati come precondizione.
Il cessate il fuoco di due settimane regge tecnicamente, ma il fallimento della trattativa lascia aperta la possibilita' di una riaccensione del conflitto, dopo i quasi 3.400 morti del primo round di guerra (28 febbraio - 8 aprile).
Islamabad Talks
Iran
Diplomazia
Nucleare
Fonti: Wikipedia, Al Jazeera, House of Commons Library
8 Aprile 2026
CESSATE IL FUOCO: USA e Iran raggiungono l'accordo a due ore dall'ultimatum. Trump: "Grande giorno per la pace mondiale" Cap. 3, 15, 17, 18
A meno di due ore dalla scadenza dell'ultimatum con cui aveva minacciato di annientare l'Iran, Trump ha annunciato un cessate il fuoco di due settimane. L'accordo, mediato dal Pakistan, prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz: l'Iran consentira' il passaggio sicuro delle navi in coordinamento con le proprie forze armate. I negoziati per una pace permanente inizieranno venerdi' a Islamabad.
Il bilancio del conflitto e' devastante: quasi 3.400 morti secondo l'organizzazione per i diritti umani HRANA, di cui oltre 1.600 civili. La Mezzaluna Rossa iraniana ha riportato oltre 2.000 morti dall'inizio degli attacchi congiunti USA-Israele il 28 febbraio. In Libano sono state uccise oltre 1.500 persone, e 23 in Israele.
L'Iran ha precisato che "questo non significa la fine della guerra" e che "le nostre mani restano sul grilletto". Israele ha dichiarato di sostenere la decisione di Trump, ma ha specificato che il cessate il fuoco non include il Libano. Trump ha rivendicato il successo: "Abbiamo gia' raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari."
Intanto, oltre 400 iraniani sono in custodia ICE negli USA. I voli di deportazione verso Teheran, iniziati nel 2025, sono stati sospesi a causa della guerra. Due convertiti cristiani iraniani sono detenuti dall'ICE a Houston: uno rischia l'esecuzione se deportato. Un richiedente asilo iraniano e' detenuto a El Paso da mesi nonostante ordini di rilascio.
Cessate il Fuoco
Iran
Hormuz
Vittime Civili
Fonti: NPR, NBC News, PBS, Washington Post
7 Aprile 2026
Guerra Iran, giorno 39: Trump minaccia di distruggere le infrastrutture. "Un'intera civilta' morira' stasera" Cap. 3, 15, 17, 18
Al giorno 39 del conflitto, Trump ha imposto un ultimatum all'Iran: aprire lo Stretto di Hormuz entro le 20:00 ET di martedi' 8 aprile o affrontare attacchi su centrali elettriche e ponti. In una dichiarazione scioccante, Trump ha affermato: "Un'intera civilta' morira' stasera." Gli esperti avvertono che le minacce alle infrastrutture civili potrebbero costituire crimini di guerra.
L'Iran ha respinto la proposta americana di cessate il fuoco di 45 giorni, chiedendo invece la fine permanente della guerra, la revoca delle sanzioni e un protocollo per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Pakistan, Egitto e Turchia stanno mediando. L'Iran ha inviato una risposta in 10 punti agli USA tramite il Pakistan.
Le forze USA hanno iniziato a colpire l'isola di Kharg, il principale terminale per l'esportazione di petrolio iraniano. Il conflitto, iniziato il 28 febbraio con l'uccisione dell'Ayatollah Khamenei, continua ad espandersi nella regione.
Guerra Iran
Crimini di Guerra
Ultimatum
Hormuz
Fonti: NPR, CNN, Al Jazeera
6 Aprile 2026
DOGE: guardie del corpo di Musk deputate come agenti federali senza addestramento. Giudice ammette causa EFF Cap. 5, 6, 9, 13
Documenti ottenuti tramite FOIA da Democracy Forward rivelano che il US Marshals Service ha deputato le guardie del corpo private di Elon Musk come "special deputy marshals" nel febbraio 2025. Le deroghe all'addestramento sono state concesse: i membri non avevano ne' un "programma base di formazione delle forze dell'ordine" ne' un anno di esperienza nelle forze dell'ordine.
La giustificazione addotta era la presenza di "minacce significative e credibili" contro Musk. Separatamente, un giudice ha respinto il tentativo del governo di archiviare la causa della EFF (Electronic Frontier Foundation) contro OPM, DOGE e Musk per la divulgazione illegale di dati personali dei dipendenti federali in violazione del Privacy Act del 1974.
Musk ha lasciato il DOGE il 28 maggio 2025 dopo circa 130 giorni, ma le operazioni continuano con l'obiettivo di concludersi il 4 luglio 2026. L'obiettivo originale di risparmi era di 2 trilioni di dollari.
DOGE
Musk
Potere Esecutivo
Privacy
Fonti: NBC News, Mediaite, EFF
5 Aprile 2026
ICE arresta la moglie di un soldato in una base militare. Sondaggio: 65% degli americani dice che ICE "si e' spinto troppo oltre" Cap. 9, 10, 12
Agenti ICE sono entrati in una base dell'esercito in Louisiana e hanno detenuto Annie Ramos, 22 anni, studentessa universitaria portata dall'Honduras da bambina, senza precedenti penali. Ramos era nella base per ottenere un documento d'identita' militare. Lei e suo marito, il sergente Matthew Blank (23 anni, veterano di 5 anni), avevano assunto un avvocato per l'immigrazione e la domanda di green card stava per essere presentata.
Ramos e' stata portata via in catene e trasferita al South Louisiana ICE Processing Center a Basile, a oltre un'ora di distanza. Blank, che si sta preparando per il dispiegamento, ha dichiarato: "Me l'hanno strappata via."
Il caso si inserisce nel contesto piu' ampio dell'Operation Metro Surge in Minnesota (dicembre 2025 - febbraio 2026), durante la quale agenti ICE hanno ucciso due cittadini americani: Renee Good (7 gennaio) e Alex Pretti (24 gennaio). L'ultimo sondaggio mostra che il 65% degli americani ritiene che l'ICE "si sia spinto troppo oltre" (in aumento dal 54% di giugno 2025); il 91% dei Democratici e il 66% degli indipendenti disapprovano.
ICE
Immigrazione
Base Militare
Sondaggi
Fonti: GV Wire, The Daily Beast, NPR
4 Aprile 2026
Dopo il Minnesota, ICE passa all'"applicazione silenziosa". Ma continua ad arrestare immigrati senza precedenti penali Cap. 9, 10, 12
Dopo il contraccolpo dell'Operation Metro Surge (Minneapolis, dicembre 2025 - febbraio 2026), che ha coinvolto migliaia di agenti federali e provocato la morte di due cittadini americani, ICE ha annunciato il passaggio a un'"applicazione piu' silenziosa" a livello nazionale.
Nonostante il cambiamento retorico, ICE continua ad arrestare numerosi immigrati senza precedenti penali. L'operazione di Minneapolis aveva incluso agenti che buttavano a terra i manifestanti, lanciavano gas lacrimogeni vicino alle scuole e trascinavano persone fuori dalle auto.
Il "Border Czar" Tom Homan aveva annunciato la fine dell'operazione a febbraio 2026, definendola un successo. Ma il cambio di strategia rivela la pressione politica crescente: le proteste di massa, i sondaggi sfavorevoli e l'indignazione per le uccisioni di Good e Pretti hanno costretto l'amministrazione a modificare almeno le apparenze dell'enforcement.
ICE
Metro Surge
Minnesota
Enforcement
Fonti: NPR, Detroit News, PBS
2 Aprile 2026
Un anno dal "Liberation Day": 89.000 posti di lavoro persi nel manifatturiero. La Corte Suprema li aveva gia' bocciati Cap. 3, 6, 11, 16
A un anno esatto dal "Liberation Day" del 2 aprile 2025, quando Trump firmo' l'ordine esecutivo 14257 imponendo dazi su quasi tutti i paesi (minimo 10%, con aliquote piu' alte per i principali partner commerciali), i dati economici dipingono un quadro devastante: l'occupazione manifatturiera e' calata di 89.000 posti tra aprile 2025 e febbraio 2026.
Gli investimenti diretti esteri totali nel 2025 sono stati inferiori alla media decennale di 320,7 miliardi di dollari e piu' bassi di ogni anno dal 2021 al 2024. La Corte Suprema aveva bocciato i dazi basati sull'IEEPA il 20 febbraio 2026 con una sentenza 6-3, stabilendo che oltre 160 miliardi di dollari erano stati riscossi illegalmente.
Il presidente della Fed Powell ha rilevato un'inflazione elevata nei beni di consumo a causa dell'effetto dazi, con il picco atteso tra aprile e ottobre 2026. Trump ha definito la sentenza della Corte Suprema "una vergogna" e ha detto di "vergognarsi di certi membri della Corte". I dazi sulla base della Sezione 232 (acciaio, alluminio) restano in vigore.
Dazi
Liberation Day
Economia
Manifatturiero
Fonti: NPR, Marketplace, CFR
1 Aprile 2026
Trump sotto il 40%: approvazione al minimo storico del secondo mandato. Economia al 31% Cap. 1, 15, 17
L'approvazione complessiva di Trump e' scesa sotto il 40% per la prima volta nel secondo mandato: 40,9% di approvazione contro 56,8% di disapprovazione (Silver Bulletin), con un saldo netto di -16,9 punti. Il sondaggio Issues & Insights/TIPP (31 marzo - 2 aprile) registra 39% favorevoli e 53% sfavorevoli.
L'approvazione sulla gestione dell'economia ha raggiunto il minimo storico del 31% (sondaggio CNN). L'approvazione "forte" tra i Repubblicani e' calata dal 52% di gennaio al 43%. I fattori principali del crollo sono la guerra in Iran, lo shutdown del governo (il piu' lungo della storia USA, 44+ giorni) e l'aumento dei prezzi della benzina.
I dati confermano il pattern descritto nel libro: l'erosione democratica e le politiche aggressive finiscono per erodere anche il consenso della base elettorale del presidente.
Sondaggi
Approvazione
Economia
Record Negativo
Fonti: Silver Bulletin, CNN, The New Republic
31 Marzo 2026
Vittoria in tribunale per NPR: incostituzionale il taglio dei fondi federali a NPR e PBS. Shutdown: il piu' lungo della storia USA Cap. 4, 8, 10, 14
Il giudice federale Randolph Moss ha dichiarato incostituzionale l'ordine esecutivo 14290 (maggio 2025) che tagliava tutti i fondi federali a NPR e PBS, stabilendo che viola il Primo Emendamento. La sentenza rappresenta una vittoria significativa per la liberta' di stampa in un momento di attacchi senza precedenti dell'amministrazione ai media.
Intanto, lo shutdown parziale del DHS ha raggiunto i 44 giorni, diventando il piu' lungo nella storia degli Stati Uniti. L'11% dei lavoratori TSA (~3.200) ha saltato il lavoro in un singolo lunedi'; almeno 458 si sono dimessi dall'inizio dello shutdown. Aeroporti come Houston, Atlanta e BWI hanno registrato code di ore ai controlli di sicurezza.
Agenti ICE sono stati dispiegati negli aeroporti per integrare la TSA. Trump ha ordinato il pagamento dei lavoratori TSA, riducendo le assenze del 43%. I Democratici hanno infine accettato di riaprire il DHS senza ottenere le riforme ICE richieste.
Liberta' di Stampa
NPR
Shutdown
TSA
Fonti: NPR, Federal News Network, Time
Marzo 2026
28 Marzo 2026
"No Kings": milioni in piazza negli USA e nel mondo. Springsteen al comizio in Minnesota Cap. 4, 10, 14, 18
Milioni di americani sono scesi in piazza in oltre 3.200 eventi in tutti i 50 stati, nella più grande protesta nonviolenta di un singolo giorno nella storia degli Stati Uniti. Il movimento "No Kings", alla terza grande manifestazione anti-Trump da gennaio 2025, ha raccolto circa nove milioni di partecipanti.
Il comizio principale a St. Paul, Minnesota, ha attirato oltre 200.000 persone — superando la Women's March del 2017 — con Bruce Springsteen che ha eseguito il singolo "Streets of Minneapolis" sulle uccisioni di Renee Good e Alex Pretti da parte di agenti federali. Il senatore Bernie Sanders ha dichiarato: "Non permetteremo che questo paese scivoli nell'autoritarismo o nell'oligarchia."
I manifestanti hanno protestato contro le tattiche di ICE, la guerra in Iran, la revoca dei diritti transgender e l'erosione delle norme democratiche. Manifestazioni di solidarietà internazionale si sono tenute in oltre una dozzina di paesi — nelle monarchie costituzionali le proteste sono state chiamate "No Tyrants". A Los Angeles, gas lacrimogeni sono stati usati vicino a un centro di detenzione federale.
Proteste
No Kings
Resistenza Civile
ICE
Fonti: CNN, NPR, PBS, CBS
27 Marzo 2026
Corte Suprema limita il potere dei giudici federali contro Trump. Scontro interno: Jackson vs. Kavanaugh Cap. 7, 8, 15
La Corte Suprema ha emesso una sentenza 6-3 che limita la capacità dei giudici federali di emettere ingiunzioni nazionali contro le politiche di Trump — una vittoria fondamentale per l'amministrazione che altera l'equilibrio dei poteri tra magistratura ed esecutivo. La sentenza riguarda il caso sulla cittadinanza per nascita.
Tuttavia, in un caso separato, la Corte ha bocciato il tentativo di Trump di congelare 10 miliardi di dollari in fondi federali per asili nido e servizi sociali agli stati democratici. Trump ha attaccato la Corte — lo stesso presidente che ha presentato 31 richieste d'emergenza alla Corte Suprema dal febbraio 2025, con il 97% che denuncia interferenze improprie dei giudici con il potere presidenziale.
Le divisioni interne sono esplose pubblicamente: la giudice liberal Ketanji Brown Jackson e il giudice conservatore Brett Kavanaugh si sono scontrati apertamente sulla gestione delle richieste d'emergenza di Trump. Jackson ha accusato la maggioranza di approvare automaticamente gli eccessi dell'esecutivo in un dissent durissimo.
Corte Suprema
Magistratura
Separazione dei Poteri
Potere Esecutivo
Fonti: YourNews, Townhall, NBC News
26 Marzo 2026
DOJ: i giornalisti non hanno diritto al Primo Emendamento per cercare informazioni. Pentagono limita i reporter Cap. 4, 10, 14
L'amministrazione Trump ha intensificato l'attacco alla libertà di stampa. Il DOJ ha presentato un brief sostenendo che quando i giornalisti sollecitano informazioni non pubbliche da individui legalmente obbligati a non divulgarle, "tale sollecitazione non è protetta dal Primo Emendamento" — una posizione che di fatto criminalizza una funzione fondamentale del giornalismo investigativo.
Un giudice federale ha annullato le restrizioni del Pentagono sui reporter che cercano informazioni "non autorizzate" in una causa intentata dal New York Times, ma il Pentagono ha immediatamente reimposto restrizioni simili e annunciato appello. L'amministrazione ha anche intentato una causa per diffamazione da 10 miliardi di dollari contro il Wall Street Journal.
A inizio marzo, agenti ICE hanno fermato e arrestato la giornalista Estefany Rodríguez mentre era alla guida, circondando la sua auto con i camion. Secondo RSF (Reporter Senza Frontiere), l'amministrazione Trump sta attuando "8 modi per restringere lo spazio per la libertà di stampa — letteralmente."
Libertà di Stampa
Primo Emendamento
DOJ
Giornalisti
Fonti: The Intercept, RSF, ACLU
23 Marzo 2026
Guerra Iran: Trump sospende i bombardamenti sulle centrali. 1.750+ morti, 217 bambini Cap. 3, 15, 17, 18
Al giorno 24 del conflitto, Trump ha annunciato una pausa nei bombardamenti sulle infrastrutture energetiche iraniane, estendendo la scadenza al 6 aprile. Le forze USA hanno colpito circa 7.800 obiettivi dall'inizio dell'Operazione Epic Fury il 28 febbraio. L'Iran ha negato che siano in corso negoziati, definendo Trump "ingannevole".
Oltre 1.750 persone sono state uccise in Iran dall'inizio della guerra, inclusi 217 bambini. I bombardamenti israeliani sul Libano hanno ucciso 1.116 persone e ferite 3.229 dal 2 marzo. Il 27 marzo, militari americani sono rimasti feriti in un attacco a una base aerea saudita — la guerra continua a espandersi nella regione.
I prezzi della benzina sono aumentati a causa del conflitto, e l'approvazione di Trump sulla gestione dei prezzi e dell'inflazione è precipitata a -39 netto, il peggior risultato su qualsiasi singolo tema mai registrato. Solo il 28% degli americani approva la gestione dell'inflazione da parte del presidente, contro il 67% che disapprova.
Guerra Iran
Bombardamenti
Vittime
Economia
Fonti: NPR, Al Jazeera, Washington Post
14 Marzo 2026
DOGE smantellato in anticipo. Musk: "solo parzialmente riuscito." Giudice ammette causa per abuso di potere Cap. 5, 6, 9, 13
Il Department of Government Efficiency (DOGE) è stato smantellato con mesi di anticipo rispetto alla data prevista, con il responsabile del personale governativo che ha confermato che non esiste più. Elon Musk, in un'intervista, ha descritto lo sforzo come "solo parzialmente riuscito" e ha detto che non lo rifarebbe.
Il sito web del DOGE dichiara risparmi per 215 miliardi di dollari attraverso tagli al personale, cancellazioni di contratti, cessazioni di affitti e revoche di finanziamenti. Analisti indipendenti stimano risparmi reali tra 100 e 200 miliardi, anche se le cifre restano molto incerte. A un anno di distanza, l'impatto sulla vita dei lavoratori è chiaro — quello che è stato risparmiato, no.
Il 23 marzo, un giudice federale (la giudice distrettuale Tanya Chutkan) ha ammesso una causa che accusa Musk di aver esercitato incostituzionalmente il potere esecutivo durante il suo periodo come consigliere presidenziale, respingendo la richiesta del governo di archiviare completamente il caso.
DOGE
Musk
Agenzie Federali
Causa Legale
Fonti: PBS, Bloomberg, Federal News Network
8 Marzo 2026
Corte Suprema boccia dazi IEEPA. Trump passa alla Sezione 122, lancia nuove indagini commerciali Cap. 3, 6, 16
La Corte Suprema ha stabilito che il Presidente non può utilizzare l'IEEPA (International Emergency Economic Powers Act) per imporre dazi, infliggendo un colpo all'autorità legale preferita da Trump per la sua guerra commerciale. La Casa Bianca è passata immediatamente alla Sezione 122 del Trade Act del 1974, imponendo un dazio del 15% attraverso questa via alternativa.
A marzo, l'amministrazione ha annunciato nuove indagini ai sensi della Sezione 301 su presunte pratiche commerciali sleali da parte di Cina, Vietnam, Taiwan, Messico, Giappone, UE e decine di altre economie. I dazi di Trump rappresentano il più grande aumento fiscale negli USA in percentuale del PIL dal 1993, pari a un costo medio di 1.500 dollari per famiglia nel 2026.
Le importazioni USA dalla Cina sono crollate a circa la metà dei livelli di un anno fa — livelli che non si vedevano dalla crisi finanziaria del 2009. Gli esperti avvertono che i dazi alimentano l'inflazione, tagliano i salari e indeboliscono il mercato azionario.
Dazi
Guerra Commerciale
Corte Suprema
Economia
Fonti: Tax Foundation, J.P. Morgan, PIIE
5 Marzo 2026
Giudice federale limita i trasferimenti ICE in Minnesota. Record: 73.000 detenuti, anno più mortale di sempre Cap. 3, 9, 12
Un giudice federale ha emesso un'ordinanza di 69 pagine che limita i trasferimenti ICE dal Minnesota e richiede un accesso effettivo all'assistenza legale. "Il giusto processo non è un gioco di nascondino," ha scritto il giudice, notando che ICE "riconosce il diritto dei detenuti all'assistenza legale in teoria e nelle policy scritte, ma non nella pratica."
Un record di 73.000 persone sono attualmente detenute — un aumento di oltre il 75% dall'insediamento di Trump. Il vicepresidente Vance ha promesso di schierare oltre 10.000 agenti ICE aggiuntivi che andranno "porta a porta" per eseguire deportazioni di massa. Il 2025 è stato l'anno più mortale per la detenzione ICE mai registrato, e il 2026 è sulla stessa traiettoria.
A gennaio 2026, il solo ICE aveva deportato circa 540.000 persone. Gli attraversamenti al confine sono crollati, gli arresti sono raddoppiati e la popolazione detenuta è ai massimi storici.
ICE
Immigrazione
Detenzione
Giusto Processo
Fonti: NBC News, American Immigration Council, Deportation Data Project
Febbraio - Marzo 2026
3 Marzo 2026
Congresso: risoluzioni War Powers destinate alla sconfitta. Trump al minimo storico nei sondaggi (38%) Cap. 3, 15, 17, 18
Le risoluzioni bipartisan sui War Powers per limitare le operazioni militari di Trump in Iran sono destinate alla sconfitta al Congresso. Il Senato votera' mercoledi' e la Camera giovedi', ma i Repubblicani hanno fatto quadrato dietro il presidente. Anche se le risoluzioni passassero, non raggiungerebbero i due terzi necessari per superare il veto presidenziale.
Il senatore Tim Kaine della Virginia ha definito questa "una guerra illegale", dichiarando: "La Costituzione dice che non ci puo' essere dichiarazione di guerra senza il Congresso." Il senatore Mark Warner, dopo un briefing classificato, ha detto: "Non c'era nessuna minaccia imminente agli Stati Uniti da parte degli iraniani. C'era una minaccia a Israele."
Secondo l'ultimo sondaggio Economist/YouGov, l'approvazione di Trump e' scesa al 38%, con il 59% che disapprova - un record negativo per questo mandato. Il 51% "disapprova fortemente", la prima volta che supera il 50% in entrambi i mandati. Solo il 29% degli indipendenti approva Trump.
Il DOJ ha ritirato le cause contro quattro grandi studi legali (Perkins Coie, WilmerHale, Jenner & Block, Susman Godfrey) che avevano ottenuto sentenze contro gli ordini esecutivi di Trump. Altri studi prestigiosi hanno accettato di fornire quasi 1 miliardo di dollari in lavoro legale pro bono per Trump invece di andare in tribunale.
War Powers
Congresso
Sondaggi
DOJ
Fonti: NPR, Washington Times, YouGov
1 Marzo 2026
Giorno 3 di guerra: 6 militari USA uccisi, Iran chiude lo Stretto di Hormuz. Dow crolla di 1.000 punti Cap. 3, 15, 17, 18
La guerra tra USA-Israele e Iran entra nel terzo giorno con un'escalation drammatica. Sei militari americani sono stati uccisi e altri 18 gravemente feriti dall'inizio del conflitto. In Kuwait, tre jet americani sono stati abbattuti per errore dalla contraerea del paese alleato.
L'Iran ha dichiarato chiuso lo Stretto di Hormuz e ha attaccato navi che tentavano il passaggio. Il traffico attraverso lo stretto si e' fermato completamente, bloccando il flusso di un quinto del petrolio mondiale e facendo impennare i prezzi. L'Iran ha colpito anche bersagli diplomatici, incluso un attacco con droni all'ambasciata USA a Riad.
Almeno 787 persone sono state uccise in Iran secondo i media statali e la Mezzaluna Rossa iraniana, incluso oltre 160 studenti (la maggior parte bambine) e 14 insegnanti in una scuola elementare colpita sabato. Il Palazzo Golestan a Teheran, patrimonio UNESCO, e' stato danneggiato.
Il segretario di Stato Rubio ha detto che 9.000 americani sono stati evacuati dal Medio Oriente in 72 ore, con altri 1.500 che hanno chiesto aiuto. Il Dow Jones e' crollato di oltre 1.000 punti (2.1%), mentre piu' di un milione di persone sono rimaste bloccate con 1.900 voli cancellati.
Guerra Iran
Hormuz
Petrolio
Vittime
Fonti: CNBC, CNN, Al Jazeera
28 Febbraio 2026
GUERRA: USA e Israele attaccano l'Iran, Khamenei ucciso. Democratici chiedono voto del Congresso Cap. 3, 15, 17, 18
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un massiccio attacco militare congiunto contro l'Iran - l'operazione militare americana piu' ampia in Medio Oriente dall'invasione dell'Iraq nel 2003. L'Ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, e' stato ucciso insieme a sua figlia e nipote. Almeno 40 funzionari iraniani sono morti, inclusi il ministro della difesa e il capo di stato maggiore.
Trump ha dichiarato in un video di 8 minuti alle 2:30 di notte che l'obiettivo e' il "regime change" in Iran. Ha esortato gli iraniani a "prendere il controllo del vostro governo". Oltre 100 bambini sono stati uccisi in un attacco a una scuola elementare a Minab. La Mezzaluna Rossa ha riportato 201 civili morti e 747 feriti nel primo giorno.
I Democratici hanno reagito con indignazione. Il senatore Ed Markey ha definito l'attacco "illegale e incostituzionale" perche' non approvato dal Congresso. Schumer ha chiesto un briefing immediato per tutti i senatori. I Democratici, insieme ai Repubblicani Rand Paul e Thomas Massie, chiedono un voto sui War Powers per limitare Trump. Massie: "Sono contrario a questa guerra. Questo non e' 'America First'."
L'Iran ha risposto con missili e droni, colpendo Israele e basi USA nel Golfo, incluso il quartier generale della Quinta Flotta in Bahrain. Il conflitto si e' esteso a tutta la regione. I leader Repubblicani Thune e Johnson sostengono l'azione di Trump.
Guerra Iran
War Powers
Regime Change
Congresso
Fonti: NPR, Washington Post, Wikipedia
26 Febbraio 2026
Dati ufficiali: DOGE ha tagliato il 9% dei dipendenti federali. 300.000 licenziamenti in un anno Cap. 8, 14, 17
A un anno dall'insediamento del DOGE (Department of Government Efficiency) di Elon Musk, i dati dell'Office of Personnel Management rivelano l'entita' dei tagli: il 9% della forza lavoro federale civile e' stato eliminato, con circa 300.000 licenziamenti annunciati. Le agenzie piu' colpite includono USAID, CFPB, HHS e il Dipartimento dell'Istruzione.
I tagli sono avvenuti in diverse fasi sovrapposte: email di "pulse check" per verificare l'esistenza dei dipendenti, offerte di dimissioni volontarie, e poi licenziamenti di massa. Musk aveva fissato l'obiettivo di tagliare 1 trilione di dollari dal budget di quasi 7 trilioni, ammettendo anche errori come la cancellazione dei programmi di prevenzione Ebola durante i tagli a USAID.
Alcuni ex dipendenti federali stanno trovando nuovi ruoli nel settore privato, ma molti faticano a reinserirsi. In un paradosso, l'amministrazione Trump sta ora ricontattando alcuni dipendenti licenziati dal DOGE per chiedere se vogliono tornare, dopo aver scoperto che alcune funzioni erano essenziali.
Trump ha dichiarato che il lavoro del DOGE "si concludera'" entro il 4 luglio 2026, in coincidenza con la "Great American Fair" proposta per il 250esimo anniversario degli Stati Uniti.
DOGE
Musk
Licenziamenti
Pubblica Amministrazione
Fonti: Boston Globe, Government Executive, Wikipedia
25 Febbraio 2026
Giudice blocca deportazioni in "paesi terzi": illegale mandare migranti in El Salvador o Sud Sudan Cap. 10, 11, 13
Il giudice federale Brian E. Murphy del Massachusetts ha dichiarato illegale la politica dell'amministrazione Trump di deportare immigrati in "paesi terzi" con cui non hanno alcun legame. "Non e' legale" mandare migranti in "un paese sconosciuto e potenzialmente pericoloso" senza alcun ricorso legale, ha scritto Murphy nella sentenza.
La sentenza riguarda l'accordo con El Salvador per detenere migranti venezuelani nel famigerato mega-carcere CECOT, e i tentativi di deportare persone in Sud Sudan, un paese in guerra civile. Murphy ha stabilito che i migranti hanno diritto a "notifica significativa" e opportunita' di opporsi prima di essere deportati in un paese terzo.
Il giudice ha accusato l'amministrazione Trump di aver "ripetutamente violato - o tentato di violare" i suoi ordini. A marzo, il Dipartimento della Difesa aveva deportato almeno sei persone in El Salvador e Messico violando un ordine restrittivo temporaneo. Alcuni migranti erano stati portati in una base navale USA a Gibuti.
Murphy ha sospeso la sua decisione per 15 giorni per permettere al governo di appellarsi. Il caso e' probabilmente diretto alla Corte Suprema, che l'anno scorso aveva dato ragione all'amministrazione in una fase precedente della controversia.
Deportazioni
El Salvador
CECOT
Due Process
Fonti: CBS News, Al Jazeera, CNN
24 Febbraio 2026
State of the Union: 32 Democratici boicottano, squadra olimpica femminile rifiuta invito. 6 americani su 10: "Il paese sta peggio" Cap. 1, 15, 17
Il Presidente Trump pronuncia il suo State of the Union, ma ben 32 parlamentari Democratici hanno boicottato - un numero senza precedenti. Il senatore Chris Van Hollen: "Trump sta marciando l'America verso il fascismo, e io mi rifiuto di normalizzare la sua distruzione della nostra Costituzione e della democrazia."
Gesto simbolico significativo: la squadra olimpica femminile di hockey, medaglia d'oro, ha rifiutato l'invito di Trump a partecipare. Trump aveva detto che avrebbe "dovuto invitare anche le donne, altrimenti sarebbe stato messo sotto impeachment" - ma loro hanno declinato. La squadra maschile invece ha accettato.
Un nuovo sondaggio NPR/PBS/Marist rivela che 6 americani su 10 credono che il paese stia peggio rispetto all'anno scorso, e la maggioranza pensa che lo "state of the union" non sia forte. Il sostegno all'agenda immigratoria di Trump e' "in caduta libera" dopo che agenti federali hanno ucciso due cittadini americani il mese scorso.
La governatrice della Virginia Abigail Spanberger, prima donna a ricoprire quel ruolo, ha dato la risposta ufficiale dei Democratici da Colonial Williamsburg, invocando lo spirito di resistenza alla tirannia dei padri fondatori.
State of the Union
Boicottaggio
Sondaggi
Olimpiadi
Fonti: PBS, NPR, Wikipedia
22 Febbraio 2026
Shutdown DHS: FEMA in emergenza, Global Entry sospeso. Trump al 60% disapprovazione prima dello State of the Union Cap. 8, 10, 15
Lo shutdown parziale del Department of Homeland Security entra nella seconda settimana. Da oggi alle 6:00, il DHS ha implementato misure d'emergenza: FEMA ridotta alle operazioni minime salvavita, Global Entry sospeso, cessazione di tutte le attivita' non essenziali. E' il terzo shutdown del DHS durante il 119° Congresso.
La Segretaria Kristi Noem ha accusato i Democratici, che chiedono controlli piu' stringenti sull'ICE: obbligo di identificazione per gli agenti, mandati giudiziari per entrare in proprieta' private, divieto di indossare maschere. I Repubblicani rifiutano queste condizioni.
Un nuovo sondaggio Washington Post mostra Trump al 60% di disapprovazione alla vigilia del suo discorso sullo State of the Union di martedi'. Trump ha anche definito i giudici della Corte Suprema che hanno votato contro i suoi dazi "antipatriottici e sleali verso la Costituzione" - inclusi Gorsuch e Barrett, da lui nominati.
Intanto, i nuovi dazi al 10% imposti sotto il Trade Act del 1974 possono durare solo 150 giorni senza approvazione del Congresso. Quando gli e' stato chiesto perche' non volesse lavorare con il ramo legislativo, Trump ha risposto: "Non devo farlo. Ho il diritto di imporre dazi."
Shutdown
FEMA
State of the Union
Disapprovazione
Fonti: DHS, Washington Post, Washington Post
21 Febbraio 2026
Trump attacca i giudici che ha nominato: "Una vergogna per le loro famiglie". Impone nuovi dazi al 15% Cap. 11, 15, 17
In una reazione furiosa alla sentenza della Corte Suprema, il Presidente Trump ha attaccato i giudici Neil Gorsuch e Amy Coney Barrett - che lui stesso ha nominato durante il primo mandato - definendoli "una vergogna" e "un imbarazzo per le loro famiglie". L'attacco diretto alla magistratura rappresenta un'escalation senza precedenti nella retorica presidenziale contro il potere giudiziario.
Ore dopo la sentenza, Trump ha firmato un nuovo ordine esecutivo che impone dazi globali del 15% su tutte le importazioni, aggirando di fatto la decisione della Corte usando altre autorita' legali. Ha anche suggerito che l'amministrazione non intende rimborsare le aziende che hanno pagato i dazi dichiarati illegali: "Immagino che dovra' essere litigato per i prossimi due anni."
La sentenza ha prodotto "enormi crepe" nell'unita' del Partito Repubblicano, con molti membri del Congresso che hanno tirato un sospiro di sollievo per la fine dei dazi IEEPA. Nel frattempo, aziende di tutto il mondo si sono messe in fila per chiedere rimborsi, anche se gli avvocati commerciali avvertono che il processo sara' caotico.
Le reazioni internazionali sono state immediate: la Corea del Sud ha convocato una riunione ministeriale d'emergenza, la Cina ha accolto con favore la decisione, e il Messico sta valutando le implicazioni. Ma con i nuovi dazi al 15%, gli economisti avvertono che "nulla cambiera'" per i prezzi al consumo americani.
Attacco alla magistratura
Dazi
Corte Suprema
Stato di diritto
Fonti: Washington Post, NPR, CNBC, Al Jazeera
20 Febbraio 2026
STORICO: Corte Suprema boccia i dazi di Trump 6-3. "Il presidente non puo' imporre tasse" Cap. 11, 15, 17
In una sentenza storica, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito con 6 voti contro 3 che l'uso da parte di Trump della legge IEEPA (International Emergency Economic Powers Act) per imporre dazi e' illegale. La decisione, scritta dal Chief Justice John Roberts e sottoscritta dai giudici Sotomayor, Kagan, Gorsuch, Barrett e Jackson, rappresenta una sconfitta monumentale per il presidente.
Roberts ha scritto: "Basandosi su due parole separate da altre 16 nell'IEEPA - 'regolare' e 'importazione' - il Presidente rivendica il potere indipendente di imporre dazi su importazioni da qualsiasi paese, su qualsiasi prodotto, a qualsiasi tasso, per qualsiasi durata. Quelle parole non possono sostenere un tale peso. L'IEEPA non contiene alcun riferimento a dazi o tariffe."
La sentenza Learning Resources v. Trump potrebbe costringere il governo a rimborsare oltre 175 miliardi di dollari gia' riscossi. Il giudice Kavanaugh, nella sua dissenting opinion, ha avvertito che il processo di rimborso sara' "un caos". Thomas e Alito hanno votato con la minoranza.
Trump ha subito segnalato un "piano B", suggerendo che usera' altre autorita' legali per reimpostare i dazi. Ma la sentenza stabilisce un principio fondamentale: il potere di tassare appartiene al Congresso, non al presidente. E' una vittoria per la separazione dei poteri descritta nel libro.
Corte Suprema
Dazi
Separazione poteri
IEEPA
Fonti: NPR, SCOTUSblog, NBC News, CNBC
19-20 Febbraio 2026
Trump: "Il Board of Peace sorvegliera' l'ONU". Nuova politica: rifugiati arrestabili a tempo indefinito Cap. 10, 17, 18
Alla prima riunione ufficiale del Board of Peace, Trump ha annunciato che gli USA contribuiranno 10 miliardi di dollari, mentre altri 9 paesi hanno promesso 7 miliardi per la ricostruzione di Gaza. Cinque nazioni (Indonesia, Marocco, Kazakistan, Kosovo, Albania) invieranno truppe per una forza di stabilizzazione di 20.000 soldati, con l'Indonesia che contribuira' 8.000 uomini.
Ma e' stata un'altra dichiarazione di Trump a destare allarme: "Un giorno io non ci saro' piu', le Nazioni Unite ci saranno ancora. Penso che l'ONU sara' molto piu' forte. Il Board of Peace sorvegliera' le Nazioni Unite e si assicurera' che funzionino correttamente." L'affermazione conferma i timori che il Board sia progettato per minare l'ordine internazionale esistente.
Intanto, il DHS ha emesso un memorandum che autorizza l'arresto e la detenzione a tempo indefinito di rifugiati che non hanno ancora ottenuto la green card, per un "nuovo screening". La politica mette a rischio decine di migliaia di persone entrate durante l'amministrazione Biden. Per l'anno fiscale 2026, Trump ha fissato un tetto storico di soli 7.500 rifugiati, con priorita' ai sudafricani bianchi.
Oggi 20 febbraio e' attesa la sentenza della Corte Suprema sui dazi IEEPA di Trump. Il Chief Justice Roberts ha definito i dazi "un'imposizione di tasse sugli americani", che e' "sempre stata la prerogativa fondamentale del Congresso". Se la Corte li invalida, il governo dovra' rimborsare oltre 130 miliardi di dollari gia' riscossi.
Board of Peace
ONU
Rifugiati
Corte Suprema
Fonti: PBS, NPR, Yahoo Finance, Al Jazeera
18 Febbraio 2026
4.421 sentenze contro detenzioni ICE illegali. Domani il "Board of Peace" di Trump come alternativa all'ONU Cap. 10, 11, 15, 18
Oltre 400 giudici negli Stati Uniti hanno emesso almeno 4.421 sentenze da ottobre stabilendo che l'amministrazione Trump sta detenendo immigrati illegalmente, secondo un'analisi di Reuters. I tribunali hanno ripetutamente stabilito che l'amministrazione ignora interpretazioni legali consolidate che impongono il rilascio di molti detenuti se versano una cauzione.
I dati smentiscono le affermazioni dell'amministrazione: meno del 14% dei quasi 400.000 immigrati arrestati da ICE nel primo anno di Trump aveva accuse o condanne per reati violenti, secondo un documento interno del DHS ottenuto da CBS News. Il sostegno pubblico alle deportazioni e' sceso dal 59% all'inizio del mandato al 46% attuale.
Intanto, domani 19 febbraio si terra' al "Donald J. Trump Institute of Peace" la prima riunione ufficiale del Board of Peace, l'organizzazione internazionale creata da Trump come alternativa de facto all'ONU. La carta del Board conferisce agli Stati Uniti - e a Trump personalmente - potere di veto esclusivo su tutte le decisioni, a differenza del Consiglio di Sicurezza ONU dove cinque nazioni hanno questo diritto.
Nessun alleato europeo importante ha aderito. Un esperto dell'European Council on Foreign Relations ha definito l'organizzazione "un progetto top-down per affermare il controllo di Trump sugli affari globali". Netanyahu incontrera' Trump oggi alla Casa Bianca, ma Israele non ha ancora firmato la carta.
Potere giudiziario
ICE
Board of Peace
Ordine mondiale
Fonti: CNN, CBS News, ABC News, The National
17 Febbraio 2026
Trump rinomina l'Istituto per la Pace con il proprio nome. 32 bambini in affidamento dopo arresto genitori da ICE Cap. 1, 10, 17
Il Presidente Trump ha annunciato su Truth Social che il suo nuovo "Board of Peace" si riunira' il 19 febbraio presso l'US Institute of Peace a Washington - che Trump ha rinominato con il proprio nome. L'istituto, fondato dal Congresso nel 1984 come ente federale indipendente per la prevenzione dei conflitti, e' ora l'"Istituto Trump per la Pace".
Il gesto rappresenta un esempio di culto della personalita' che richiama le dinamiche descritte nel libro: la sovrapposizione tra figura del leader e istituzioni statali, tipica dei regimi autoritari.
Intanto, un'inchiesta pubblicata il 15 febbraio rivela che almeno 32 bambini sono finiti in affidamento nell'ultimo anno dopo che i loro genitori sono stati detenuti o deportati da ICE. I dati provengono da sette stati: quattro bambini tra 1 e 3 anni in Vermont (in custodia per almeno tre mesi), 10 in Kansas, almeno 9 in Maryland, e quattro ciascuno in Idaho e Virginia.
Il numero reale e' probabilmente molto piu' alto: il governo federale non dispone di dati completi. Con un record di 71.000 immigrati in detenzione, l'amministrazione Trump ha ridefinito cosa significa "separazione familiare". Shaina Simenas del Young Center: "E' un problema enorme. Lavoriamo con famiglie separate gia' durante la prima amministrazione Trump che ora vivono una seconda separazione."
Culto della personalita'
Separazione famiglie
ICE
Bambini
Fonti: White House, Stocktonia/NOTUS, Latin Times
16 Febbraio 2026
Trump minaccia ordine esecutivo sul Voter ID: "Che il Congresso approvi o no" Cap. 9, 17
Il Presidente Trump ha scritto su Truth Social: "Ci sara' il Voter ID per le elezioni di Midterm, che il Congresso lo approvi o no!" Ventisette minuti dopo ha aggiunto: "Se non riusciamo a farlo passare al Congresso, ci sono ragioni legali per cui questa TRUFFA non e' permessa. Le presentero' a breve, sotto forma di ordine esecutivo."
La Costituzione e' chiara: i presidenti non gestiscono le elezioni, lo fanno gli stati. Mentre il Congresso puo' modificare le regole elettorali, il presidente non ha autorita' diretta su questo. L'annuncio segue la precedente dichiarazione di Trump che invitava i Repubblicani a "nazionalizzare il voto".
Il governatore democratico del Kentucky Andy Beshear ha definito i messaggi di Trump sulle elezioni 2026 "anti-democrazia": "Il presidente che parla di non federalizzare le elezioni, ma prima ha detto che i Repubblicani dovrebbero prendere il controllo delle elezioni in certi stati. Questo e' anti-democrazia."
La Casa Bianca ha cercato di minimizzare le dichiarazioni sostenendo che Trump esprimeva supporto per il SAVE Act, una legge pendente che richiederebbe la prova di cittadinanza per registrarsi al voto. Ma il pattern e' quello descritto nel libro: erosione sistematica delle norme democratiche attraverso minacce di azione esecutiva unilaterale.
Elezioni
Voter ID
Ordine esecutivo
Erosione democratica
Fonti: The New Republic, CNN
15 Febbraio 2026
Schumer: "ICE e' una forza canaglia". Corte Suprema verso sentenza sui dazi il 20 febbraio Cap. 10, 11, 15
Il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer ha definito ICE una "forza canaglia" in un intervento al Senato e su CNN: "Ogni altro dipartimento di polizia in America opera senza maschere. ICE puo' fare lo stesso. Questa e' una forza canaglia. Sembrano quasi addestrati a essere cattivi, meschini e crudeli."
Schumer ha chiesto ai Repubblicani di negoziare riforme: "Non sosterremo un'estensione dello status quo, uno status quo che permette a polizia segreta mascherata di irrompere nelle case senza mandati, senza guardrail, e zero supervisione da autorita' indipendenti."
Intanto, la Corte Suprema ha fissato il 20 febbraio come prossimo giorno per le sentenze, in attesa globale di una decisione che potrebbe invalidare la maggior parte dei dazi di Trump. Un verdetto contro Trump costringerebbe il governo a rimborsare oltre 100 miliardi di dollari in dazi gia' riscossi.
I mercati delle previsioni indicano una probabilita' del 68% che la Corte Suprema si pronunci contro i dazi Trump. Anthony Scaramucci ha previsto una probabilita' del 70% che la Corte possa eliminare i dazi, sostenendo che la loro imposizione senza approvazione congressuale costituisce una tassa non autorizzata.
ICE
Schumer
Corte Suprema
Dazi
Fonti: Senate Democrats, Bloomberg
14 Febbraio 2026
Monaco: "L'ordine mondiale non esiste piu". L'Europa accusa gli USA Cap. 3, 15, 18
Alla 62a Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che l'ordine mondiale basato sulle regole "non esiste piu" e che "si e' aperto un profondo divario tra Europa e Stati Uniti". Tuttavia, Merz ha anche sottolineato che "nell'era della rivalita tra grandi potenze, nemmeno gli Stati Uniti saranno abbastanza potenti per farcela da soli."
Merz ha rivelato di aver avuto colloqui con il Presidente francese Emmanuel Macron per aderire al programma di deterrenza nucleare di Parigi, mostrando come alcuni paesi europei non vogliano piu fare affidamento sull'ombrello nucleare americano.
Il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha affermato che i legami transatlantici affrontano un "momento decisivo": "Il vecchio mondo e' finito, francamente, il mondo in cui sono cresciuto, e viviamo in una nuova era della geopolitica." L'ambasciatore USA all'ONU Mike Walz ha presentato un cappello "Make the United Nations Great Again" (MUNGA).
Il rapporto della Conferenza di Monaco 2026, intitolato "Under Destruction", descrive un mondo entrato in un'era di "politica del rullo compressore". Le relazioni transatlantiche sono precipitate dopo le minacce di Trump di annettersi la Groenlandia, territorio autonomo della Danimarca, alleato NATO.
Monaco
NATO
Relazioni transatlantiche
Ordine mondiale
Fonti: Foreign Policy, NBC News, Euronews
13 Febbraio 2026
ICE: piano da 38,3 miliardi di dollari per convertire magazzini in centri di detenzione Cap. 10, 17
L'amministrazione Trump ha rivelato un piano da 38,3 miliardi di dollari per trasformare magazzini in centri di detenzione per immigrati, secondo documenti di pianificazione ottenuti da Bloomberg e Washington Post. La cifra supera il budget annuale di 22 stati americani.
Il piano prevede un'espansione senza precedenti del sistema di detenzione immigrati, che gli ufficiali affermano "semplificherebbe le operazioni e accelererebbe le deportazioni". Il numero di detenuti ICE ha raggiunto un record storico di 73.000, un aumento dell'84% rispetto a gennaio 2025.
Contemporaneamente, il DHS ha annunciato la fine dell'Operazione Metro Surge in Minnesota. Il "Border Czar" Tom Homan ha definito l'operazione un successo, affermando che "il Minnesota e' ora meno uno stato santuario per criminali". Oltre 4.000 immigrati irregolari sono stati arrestati dall'inizio dell'operazione.
Il governatore Tim Walz si e' detto "cautamente ottimista" dopo l'annuncio, mentre i Democratici criticano l'amministrazione per continuare a finanziare ICE e CBP anche durante lo shutdown del DHS.
ICE
Detenzione
Minnesota
Metro Surge
Fonti: Bloomberg, Washington Post, NBC News
12 Febbraio 2026
Giudice ordina il ritorno di 137 venezuelani deportati illegalmente: "Il governo deve rimediare" Cap. 10, 11, 13
Il giudice capo del tribunale federale di Washington D.C., James E. Boasberg, ha ordinato all'amministrazione Trump di facilitare il ritorno negli Stati Uniti di 137 venezuelani deportati illegalmente in El Salvador lo scorso marzo sotto l'Alien Enemies Act, una legge di guerra.
I migranti erano stati inviati al famigerato Centro per il Confinamento del Terrorismo (CECOT) in El Salvador, accusati di appartenere alla gang Tren de Aragua. Il giudice ha stabilito che la deportazione aveva violato il giusto processo.
Nella sentenza, Boasberg ha scritto che le risposte del governo "essenzialmente dicevano alla Corte di andare a quel paese". Il giudice ha avvertito che altrimenti "il governo potrebbe semplicemente rimuovere persone dagli Stati Uniti senza fornire alcun processo e poi, una volta in un paese straniero, negare loro ogni diritto di tornare per un'udienza."
Il DHS ha risposto attaccando il giudice: "Questo caso non riguarda piu i fatti o la legge, ma la crociata del giudice Boasberg per fermare il Presidente Trump dal fare la volonta del popolo americano." Il governo deve pagare il viaggio aereo per chi sceglie di tornare entro il 27 febbraio.
Alien Enemies Act
El Salvador
Deportazioni
Giusto processo
Fonti: NPR, Washington Post, CBS News
12 Febbraio 2026
La Camera vota per bloccare i dazi sul Canada: 6 Repubblicani sfidano Trump, che minaccia "conseguenze serie" Cap. 8, 11, 16
La Camera dei Rappresentanti ha approvato una risoluzione per annullare i dazi di Trump sul Canada con 219 voti a favore e 211 contrari. Sei Repubblicani hanno votato con i Democratici: Thomas Massie (Kentucky), Don Bacon (Nebraska), Kevin Kiley (California), Jeff Hurd (Colorado), Brian Fitzpatrick (Pennsylvania) e Dan Newhouse (Washington).
Durante il voto, Trump ha minacciato i dissidenti sul suo social Truth Social: "Qualsiasi Repubblicano, alla Camera o al Senato, che vota contro i DAZI subirà serie conseguenze al momento delle elezioni, incluse le Primarie!" Un classico esempio di intimidazione autoritaria contro membri del proprio partito.
Il deputato Jeff Hurd ha spiegato la sua scelta: "Ho guardato la Costituzione, ho guardato cosa fosse nel migliore interesse del mio distretto, e ho votato di conseguenza." Il deputato Bacon ha scritto che "i dazi sono stati un 'netto negativo' per l'economia e rappresentano una tassa significativa che consumatori, produttori e agricoltori americani stanno pagando."
Anche se il Senato ha già approvato una misura simile, Trump può porre il veto - e la Camera non ha raggiunto i due terzi necessari per superarlo. Tuttavia, questo voto rappresenta una rara crepa nella disciplina di partito e un tentativo del Congresso di riaffermare i propri poteri costituzionali sul commercio.
Dazi
Congresso
Dissidenza GOP
Checks and balances
Fonti: CNN, CBS News, The Hill
12 Febbraio 2026
L'EPA revoca l'"endangerment finding": smantellata la base legale di tutte le normative climatiche USA Cap. 5, 14, 17
Trump e l'amministratore dell'EPA Lee Zeldin hanno formalizzato oggi la revoca dell'"endangerment finding" del 2009, la dichiarazione scientifica dell'era Obama che stabiliva che le emissioni di gas serra mettono in pericolo la salute pubblica. La Casa Bianca l'ha definita "la più grande azione di deregolamentazione nella storia americana", sostenendo che farà risparmiare "1,3 trilioni di dollari in regolamentazioni oppressive".
L'endangerment finding era il fondamento legale di quasi tutte le normative climatiche del Clean Air Act: standard sulle emissioni dei veicoli, regolamentazione delle centrali elettriche e altre fonti di inquinamento. La sua revoca elimina la base giuridica per combattere il cambiamento climatico a livello federale.
La decisione sfida direttamente la scienza consolidata. La National Academies of Sciences, Engineering and Medicine ha recentemente riconfermato che le conclusioni del 2009 erano "accurate, hanno resistito alla prova del tempo, e sono ora rafforzate da prove ancora più solide". La Corte Suprema ha confermato il finding nel 2007 (Massachusetts v. EPA) e ha rifiutato di riesaminarlo nel 2023.
Il senatore Chuck Schumer l'ha definita "un regalo corrotto a Big Oil, puro e semplice". Ironicamente, Tesla di Elon Musk aveva scritto all'EPA a settembre esortando a mantenere l'endangerment finding. Questa azione rappresenta lo smantellamento di protezioni ambientali che hanno resistito per quasi due decenni, in nome della "deregolamentazione".
EPA
Clima
Deregolamentazione
Erosione istituzionale
Fonti: CNBC, The Hill, Euronews
12 Febbraio 2026
CBO: le politiche di Trump aumentano il deficit di 1,4 trilioni di dollari Cap. 6, 15
Il "big, beautiful bill" di Trump e le altre politiche dell'amministrazione stanno causando un aumento di 1,4 trilioni di dollari nel deficit federale proiettato per il prossimo decennio, secondo l'ultima stima del Congressional Budget Office (CBO), l'ufficio apartitico del Congresso.
I deficit cumulativi dal 2026 al 2035 sono previsti raggiungere i 23,1 trilioni di dollari. Questo dato contraddice la narrativa dell'amministrazione sulla responsabilità fiscale e sui "risparmi" ottenuti attraverso DOGE e i tagli alla spesa pubblica.
La discrepanza tra la retorica del risparmio e la realtà dell'aumento del deficit illustra un pattern tipico del populismo autoritario: promesse di efficienza che mascherano politiche che beneficiano determinati gruppi a scapito della sostenibilità fiscale a lungo termine.
CBO
Deficit
Bilancio federale
Retorica vs realtà
Fonti: NBC News, CNN
12 Febbraio 2026
Quattro stati citano in giudizio Trump per il taglio di 600 milioni in fondi sanitari come "ritorsione" Cap. 10, 12, 16
California, Colorado, Illinois e Minnesota hanno intentato causa oggi per bloccare il taglio di centinaia di milioni di dollari in sovvenzioni per la sanità pubblica. Il Dipartimento della Salute (HHS) ha comunicato al Congresso lunedì l'intenzione di trattenere circa 600 milioni di dollari in finanziamenti destinati a questi stati.
Gli attorney general dei quattro stati sostengono che i tagli rappresentano una ritorsione per l'opposizione degli stati alla stretta sull'immigrazione di Trump. È un caso esplicito di uso del potere federale per punire gli avversari politici.
Questo pattern di ritorsione contro gli stati "blu" che resistono alle politiche dell'amministrazione rappresenta una escalation significativa: i fondi federali per la salute pubblica vengono usati come arma politica, mettendo a rischio la salute dei cittadini per ragioni puramente politiche.
Ritorsione politica
Sanità pubblica
Federalismo
Stati vs Federale
Fonti: Boston Globe
11 Febbraio 2026
Gran giurì rifiuta di incriminare i parlamentari Democratici per il video sugli "ordini illegali" Cap. 8, 13, 16
Un gran giurì di Washington D.C. ha rifiutato la richiesta del Dipartimento di Giustizia di incriminare sei parlamentari Democratici - tra cui i senatori Mark Kelly (Arizona) ed Elissa Slotkin (Michigan) - che avevano pubblicato un video esortando i militari a "rifiutare ordini illegali". Tutti e sei hanno servito nelle forze armate o nelle agenzie di intelligence.
Il DOJ aveva cercato di accusarli ai sensi del 18 U.S.C. § 2387, una legge che prevede fino a 10 anni di carcere per chi "consiglia, esorta o causa insubordinazione, slealtà, ammutinamento o rifiuto del dovere da parte di membri delle forze armate". Trump aveva definito i parlamentari "traditori" che avevano commesso "sedizione al massimo livello" e "dovrebbero essere in prigione", suggerendo persino che dovrebbero essere giustiziati.
Il senatore repubblicano Thom Tillis ha criticato il tentativo del DOJ: "Il lawfare politico condotto da entrambe le parti mina il sistema di giustizia penale americano. Per fortuna in questo caso una giuria ha visto i tentativi di incriminazione per quello che erano realmente."
È estremamente raro che un gran giurì rifiuti un'incriminazione, ma il DOJ ha avuto difficoltà con i gran giurì negli ultimi mesi, specialmente nei casi politicamente sensibili. Questo caso esemplifica il tentativo di weaponizzare il sistema giudiziario contro gli avversari politici - e i suoi limiti quando incontra le istituzioni democratiche.
DOJ
Gran giurì
Weaponization
Ordini illegali
Fonti: CBS News, CNN, The Hill
11 Febbraio 2026
Sondaggio NBC: consenso su immigrazione in "caduta libera", il 67% dice che l'ICE è andato "troppo oltre" Cap. 10, 17
Secondo un nuovo sondaggio NBC News, il sostegno all'agenda immigratoria di Trump è in "caduta libera" dopo che agenti federali hanno ucciso due cittadini americani il mese scorso. Il 67% degli americani afferma che le tattiche dell'ICE sono andate "troppo oltre", mentre solo il 23% le ritiene appropriate.
I numeri sono impressionanti: il 49% disapprova fortemente la gestione di Trump su confini e immigrazione, in aumento dal 38% dell'estate scorsa e dal 34% di aprile. L'approvazione complessiva di Trump è scesa al 39% (dal 42% di dicembre), mentre solo il 34% approva l'operato dell'ICE. Il 65% ritiene che il paese sia sulla strada sbagliata.
Quasi 3 americani su 4 vogliono cambiamenti all'ICE: il 43% vuole riformarlo, il 29% vuole abolirlo, e solo il 29% vuole mantenerlo nella forma attuale. Le politiche immigratorie stanno anche fratturando la base repubblicana, specialmente tra chi si identifica più con il Partito Repubblicano che con il movimento MAGA.
Questo drammatico crollo del consenso dimostra che esistono limiti all'accettazione pubblica di politiche percepite come eccessive, un elemento chiave per comprendere la tenuta delle democrazie anche sotto pressione autoritaria.
Sondaggi
ICE
Opinione pubblica
Limiti del consenso
Fonti: NBC News, NBC News
10 Febbraio 2026
Maxwell offre di "scagionare" Trump in cambio di clemenza. Congresso esamina i file Epstein Cap. 7, 13
Ghislaine Maxwell, condannata a 20 anni per aver cospirato con Jeffrey Epstein per abusare di minori, ha inviato un messaggio a Trump durante la sua deposizione virtuale davanti alla Commissione di Sorveglianza della Camera: se il presidente le concedesse la clemenza, lei "scagionerebbe il suo nome" da qualsiasi illecito legato a Epstein.
L'avvocato di Maxwell ha formulato questa straordinaria offerta durante l'audizione. Maxwell si e' avvalsa del Quinto Emendamento, rifiutandosi di rispondere alle domande. Separatamente, i membri del Congresso hanno iniziato a esaminare le versioni non censurate dei "file Epstein".
Lo scambio proposto - clemenza in cambio di dichiarazioni favorevoli - esemplifica la trasformazione del potere di grazia presidenziale in strumento di protezione personale, un pattern descritto nel libro. La proposta arriva mentre Trump ha gia' concesso condoni ai rivoltosi del 6 gennaio e minacciato di graziare alleati politici coinvolti in procedimenti penali.
Epstein
Clemenza
Congresso
Stato di diritto
Fonti: Democracy Now!, Just Security
10 Febbraio 2026
ICE: meno del 14% degli arrestati aveva accuse per crimini violenti Cap. 10, 17
Meno del 14% dei quasi 400.000 immigrati arrestati dall'ICE nel primo anno del ritorno di Trump alla Casa Bianca aveva accuse o condanne per reati violenti, secondo un documento interno del Dipartimento di Homeland Security ottenuto da CBS News.
Il dato contraddice la narrativa dell'amministrazione che giustifica le operazioni di enforcement su larga scala con la necessita' di rimuovere "criminali pericolosi". La stragrande maggioranza degli arrestati non aveva precedenti per crimini violenti.
Nel frattempo, un giudice dell'immigrazione ha stabilito il mese scorso che il DHS non ha dimostrato che Rumeysa Ozturk, dottoranda alla Tufts University, fosse espellibile, e ha archiviato il procedimento contro di lei. Ozturk era stata arrestata l'anno scorso nell'ambito della campagna dell'amministrazione Trump contro gli attivisti filo-palestinesi nei campus universitari.
ICE
Statistiche
Immigrazione
Narrative
Fonti: Democracy Now!, Just Security
9 Febbraio 2026
CISA smantellata: gli stati "volano alla cieca" sulla sicurezza elettorale Cap. 9, 17
Mentre si avvicinano le elezioni di midterm del 2026, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) - l'agenzia federale responsabile della sicurezza elettorale - e' stata sistematicamente smantellata dall'amministrazione Trump. Il risultato: gli stati sono lasciati soli a fronteggiare le minacce informatiche al processo elettorale.
Il Segretario di Stato dell'Arizona Adrian Fontes ha dichiarato: "In questo momento, stiamo effettivamente volando alla cieca." Il suo collega del Minnesota Steve Simon ha aggiunto: "Non sappiamo se possiamo contare su CISA per questi servizi mentre ci avviciniamo a un grande anno elettorale nel 2026."
I numeri sono impressionanti: a febbraio 2025 CISA ha congelato tutte le attivita' di sicurezza elettorale; DOGE ha tagliato circa 130 dipendenti, inclusi i consulenti per la sicurezza elettorale. Il budget dell'amministrazione propone di eliminare completamente il Programma di Sicurezza Elettorale - 14 posizioni e 39,6 milioni di dollari. L'ufficio del Segretario di Stato della California ha dichiarato che CISA ha fornito "poco o nessun aiuto" per le elezioni speciali di novembre.
Il pattern e' quello descritto nel libro: l'erosione sistematica delle istituzioni che garantiscono elezioni libere e sicure. E' significativo che Trump abbia recentemente chiesto ai Repubblicani di "nazionalizzare il voto" mentre contemporaneamente l'agenzia federale che proteggeva le elezioni viene smantellata. L'agenzia e' ancora senza un direttore ufficiale - la nomina di Sean Plankey e' bloccata al Senato.
CISA
Sicurezza elettorale
Elezioni 2026
Erosione istituzionale
Fonti: CyberScoop, NBC News, Brennan Center
7 Febbraio 2026
5th Circuit: detenzione illimitata senza processo. 360 giudici avevano detto no, 2 dicono si' Cap. 11, 13
La Corte d'Appello del 5th Circuit ha emesso una sentenza storica che consente la detenzione a tempo indeterminato di immigrati senza diritto a udienze per la cauzione. Con una decisione 2-1, i giudici conservatori Edith Jones (nomina Reagan) e Kyle Duncan (nomina Trump) hanno rovesciato centinaia di sentenze di tribunali inferiori.
Il dato e' impressionante: secondo Politico, almeno 360 giudici federali avevano respinto la politica di detenzione dell'amministrazione Trump in oltre 3.000 casi. Solo 27 giudici l'avevano sostenuta in circa 130 casi. Eppure, due giudici di un singolo circuito hanno ribaltato questo consenso schiacciante.
La giudice Dana Douglas (nomina Biden), nel suo dissenso, ha avvertito che la sentenza potrebbe autorizzare la detenzione senza cauzione di due milioni di persone, alcune residenti negli USA da decenni. L'Attorney General Pam Bondi ha celebrato la decisione come "un colpo significativo contro i giudici attivisti".
La sentenza prepara uno scontro alla Corte Suprema. Ma il pattern e' quello descritto nel libro: il forum shopping giudiziario verso circuiti conservatori, la delegittimazione sistematica dei giudici come "attivisti", e l'uso del sistema giudiziario stesso per consolidare politiche che la maggioranza dei tribunali aveva respinto.
Tribunali
5th Circuit
Detenzione
Immigrazione
Fonti: CBS News, NBC News, Washington Times
7 Febbraio 2026
Pentagono taglia i legami con Harvard: "Troppo woke" Cap. 9
Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato che il Pentagono terminera' tutti i programmi di formazione militare, borse di studio e certificati con l'Universita' di Harvard a partire dall'anno accademico 2026-27. "Harvard e' woke; il Dipartimento della Guerra non lo e'", ha dichiarato Hegseth.
"Per troppo tempo, questo dipartimento ha mandato i nostri migliori ufficiali a Harvard, sperando che l'universita' comprendesse e apprezzasse meglio la nostra classe guerriera. Invece, troppi dei nostri ufficiali sono tornati somigliando troppo a Harvard — con la testa piena di ideologie globaliste e radicali che non migliorano i nostri ranghi combattenti."
Hegseth ha annunciato che programmi simili con altre universita' della Ivy League saranno valutati nelle prossime settimane. Altre universita' d'elite hanno gia' ceduto: Columbia ha accettato di pagare 200 milioni di dollari al governo federale, Brown ha donato 50 milioni a programmi di formazione professionale.
La decisione si inserisce nel pattern descritto nel libro: l'attacco sistematico alle istituzioni accademiche come parte della guerra culturale dell'amministrazione Trump, con conseguenze concrete sulla ricerca e la formazione della classe dirigente americana.
Universita'
Pentagono
Guerra culturale
Harvard
Fonti: Washington Post, CBS News
6 Febbraio 2026
Trump condivide video razzista sugli Obama. Tim Scott: "La cosa piu' razzista vista da questa Casa Bianca" Cap. 5, 17
Il presidente Trump ha pubblicato su Truth Social un video generato con AI che raffigura l'ex presidente Barack Obama e l'ex first lady Michelle Obama come scimmie, utilizzando un tropo razzista centenario. Il video, in stile "Il Re Leone", mostrava Trump come "Re della Giungla".
Il senatore Tim Scott (R-SC), unico senatore repubblicano afroamericano, ha reagito duramente: "Prego che fosse falso perche' e' la cosa piu' razzista che ho visto uscire da questa Casa Bianca. Il Presidente dovrebbe rimuoverlo." La Casa Bianca inizialmente ha difeso il post definendo le critiche "indignazione fasulla", per poi cancellarlo ore dopo attribuendolo a un "errore di uno staffer".
Trump, parlando con i giornalisti sull'Air Force One, ha rifiutato di scusarsi: "Ho visto solo una parte del video e l'ho passato a uno staffer, che avrebbe dovuto guardarlo tutto." Ha condannato la parte razzista del meme ma ha insistito di non aver commesso errori.
Durante la presidenza Obama, immagini simili apparivano solo negli spazi politici marginali. Quando emergevano nel mainstream, risultavano in dimissioni, licenziamenti o crolli di campagne elettorali. Il fatto che oggi provengano direttamente dalla Casa Bianca — e che il presidente rifiuti di scusarsi — illustra l'erosione delle norme democratiche descritta nel libro.
Razzismo
Norme democratiche
Truth Social
Tim Scott
Fonti: Washington Post, Axios, Al Jazeera
6 Febbraio 2026
Politicizzazione della burocrazia: 50.000 dipendenti federali perdono le tutele Cap. 9, 13
L'Office of Personnel Management ha finalizzato il regolamento "Schedule Policy/Career" (ex Schedule F), che entrera' in vigore l'8 marzo 2026. La norma consente all'amministrazione Trump di riclassificare fino a 50.000 dipendenti federali (il 2% della forza lavoro pubblica), privandoli delle protezioni del servizio civile che esistevano da oltre un secolo.
I dipendenti riclassificati diventeranno "at-will employees" — licenziabili senza le procedure previste dal Titolo 5 del Codice federale e senza diritto di appello. Le denunce di whistleblowing non andranno piu' all'Office of Special Counsel indipendente, ma saranno gestite internamente dall'agenzia di appartenenza.
La proposta ha ricevuto oltre 40.000 commenti pubblici in 45 giorni: il 94% contrari, il 5% favorevoli. Il direttore dell'OPM Scott Kupor ha dichiarato: "Le persone sono libere di concordare o meno con le priorita' del presidente. L'unico impatto e' se il loro disaccordo le porta a cercare attivamente di ostacolare o minare l'esecuzione di tali priorita'." Democracy Forward ha definito la norma un tentativo di "indebolire oltre un secolo di protezioni bipartisan del servizio civile".
Schedule F era una raccomandazione centrale di Project 2025 e conferma l'analisi del libro: la trasformazione della burocrazia federale da istituzione tecnica e apartitica a strumento di lealta' politica rappresenta uno dei pilastri dell'erosione democratica in corso.
Schedule F
Burocrazia federale
Project 2025
Servizio civile
Fonti: Government Executive, Federal News Network, Common Dreams
5 Febbraio 2026
Human Rights Watch: "Trump ha attaccato i pilastri della democrazia" Cap. 3, 17, 18
Nel suo rapporto annuale, Human Rights Watch ha lanciato un allarme severo: il presidente Trump "ha attaccato i pilastri fondamentali della democrazia americana", citando la repressione sull'immigrazione, le minacce ai diritti di voto e altre politiche. Il direttore esecutivo Philippe Bolopion ha dichiarato che la democrazia globale e' tornata ai livelli del 1985 secondo alcune metriche, con il 72% della popolazione mondiale che vive sotto regimi autocratici.
Russia, Cina e Stati Uniti sono tutti meno liberi rispetto a vent'anni fa. Bolopion ha affermato che nel 2026 "la battaglia per il futuro dei diritti umani si giochera' principalmente negli Stati Uniti, con conseguenze per il resto del mondo". Ha inoltre notato che "molti alleati occidentali hanno scelto di tacere sulle azioni americane per timore di aumenti tariffari e indebolimento delle alleanze".
Il rapporto conferma l'analisi del libro: la regressione democratica americana non e' un fenomeno isolato ma parte di una tendenza globale che vede le democrazie indebolirsi mentre l'autocrazia avanza. La posizione degli Stati Uniti come modello democratico e' compromessa, con ripercussioni sull'intero ordine internazionale liberale.
Human Rights Watch
Democrazia
Autocrazia
Ordine internazionale
Fonti: Japan Times, Human Rights Watch
4 Febbraio 2026
Congresso: testimonianza sulla violenza ICE. Giudici federali ordinano stop alle munizioni Cap. 10, 18
I fratelli di Renee Good, cittadina americana uccisa da un agente ICE a Minneapolis a gennaio, hanno testimoniato davanti ai Democratici al Congresso sulle preoccupazioni relative all'uso della forza da parte delle forze federali di immigrazione. La testimonianza ha incluso messaggi di testo di un agente ICE che commentava una sparatoria: "5 colpi, 7 buchi". Anche altre vittime di violenza da parte di agenti federali hanno raccontato le loro esperienze.
Contemporaneamente, un giudice federale ha ordinato agli agenti federali di astenersi dall'uso di munizioni chimiche o proiettili per 14 giorni nelle vicinanze dell'ufficio ICE di Portland. L'Ispettore Generale del DHS sta indagando sull'uso della forza da parte degli agenti ICE. In Minnesota, un altro giudice federale ha ordinato il rilascio di rifugiati detenuti "senza mandato ne' causa".
In un video circolato sui social, un agente ICE a Jersey City e' stato ripreso mentre dichiarava a un residente: "Non ho bisogno di un mandato, amico". L'episodio esemplifica il pattern descritto nel libro: l'amministrazione Trump ha ripetutamente sfidato gli ordini giudiziari e le norme costituzionali, creando un precedente pericoloso per lo stato di diritto.
ICE
Diritti civili
Giudiziario
Stato di diritto
Fonti: Washington Post, Just Security, Democracy Now!
3 Febbraio 2026
Trump chiede ai Repubblicani di "nazionalizzare il voto" Cap. 9, 17
In un'intervista con l'ex direttore FBI Dan Bongino (dimessosi a dicembre), il presidente Trump ha dichiarato che i Repubblicani dovrebbero "prendere il controllo" e "nazionalizzare il voto" in vista delle elezioni di midterm del 2026. "I Repubblicani dovrebbero dire 'vogliamo prendere il controllo'. Dovremmo prendere il controllo del voto... in almeno 15 stati. I Repubblicani dovrebbero nazionalizzare il voto. Abbiamo stati cosi' corrotti che contano i voti", ha affermato Trump, ripetendo affermazioni false sul processo elettorale.
La Costituzione americana conferisce agli stati l'autorita' di condurre le elezioni federali, soggetta alle leggi approvate dal Congresso. Il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer ha risposto duramente: "'Vogliamo prendere il controllo, i Repubblicani dovrebbero nazionalizzare il voto'. Forse Trump ha bisogno di una copia della Costituzione? Quello che dice e' palesemente illegale".
La dichiarazione conferma il pattern descritto nel libro: Trump ha sempre rifiutato l'idea che gli americani risolvano le loro divergenze alle urne. Nel giorno dell'anniversario dell'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, Trump aveva brevemente ventilato l'idea di cancellare le future elezioni americane, dichiarando di essere cosi' impressionato da se stesso e dal suo record che "a pensarci bene, non dovremmo nemmeno fare elezioni".
Elezioni
Costituzione
Autoritarismo
Fonti: ABC News, Democracy Now!
Gennaio 2026
30 Gennaio 2026
Trump nomina Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve Cap. 13
Il presidente Trump ha annunciato la nomina di Kevin Warsh, 55 anni, docente a Stanford e ex governatore della Federal Reserve (2008-2009), come successore di Jerome Powell. Warsh entrera' in carica il 15 maggio. Economista con simpatie repubblicane classiche, ben lontano dalla cultura MAGA, Warsh fu tra i piu' cauti nel Board durante la crisi Lehman nell'attuare politiche espansive.
La nomina arriva dopo settimane di tensione. Trump voleva tassi piu' bassi a qualunque costo in vista delle elezioni di midterm, ma l'indagine penale del DOJ su Powell — per le spese di ristrutturazione della sede della Fed — ha paradossalmente costretto la Casa Bianca a una scelta "ortodossa". Powell, in un video, ha accusato l'amministrazione di voler azzerare l'indipendenza della Fed rischiando una nuova ondata d'inflazione.
Tra i rivali battuti: Chris Waller (governatore Fed St. Louis), Rick Rieder (Blackrock) e Kevin Hassett, consigliere economico alla Casa Bianca e favorito fino a poche settimane fa. A pesare nella scelta, anche i legami familiari: Warsh e' marito di Jane Lauder, figlia del miliardario Roland Lauder — compagno di studi di Trump alla Wharton e titolare di concessioni sulle miniere di litio in Ucraina. Il mercato ha gradito, con recupero immediato del dollaro.
Federal Reserve
Separazione dei poteri
Indipendenza economica
Fonti: Corriere della Sera, NPR
29 Gennaio 2026
Guerra commerciale: Trump minaccia dazi del 50% sugli aerei canadesi Cap. 15
Il presidente Trump ha minacciato dazi del 50% su tutti gli aerei venduti negli USA dal Canada, intensificando la guerra commerciale con il vicino settentrionale. La mossa e' una ritorsione contro il rifiuto del Canada di certificare jet della Gulfstream Aerospace.
Trump ha anche minacciato dazi del 100% su tutti i prodotti canadesi qualora Ottawa concludesse un accordo commerciale con la Cina. Le azioni di Bombardier sono crollate del 7%.
Secondo la Tax Foundation, i dazi imposti dall'amministrazione Trump rappresentano il piu' grande aumento fiscale dal 1993, con un costo medio per famiglia americana di 1.300 dollari nel 2026.
Dazi
Guerra commerciale
Canada
Fonti: CBS News, Tax Foundation
28 Gennaio 2026
ICE viola 96 ordini giudiziari in Minnesota: giudice denuncia abusi sistemici Cap. 9
Il giudice capo del distretto federale del Minnesota, Patrick Schiltz, ha stabilito che l'ICE ha violato almeno 96 ordini del tribunale dall'inizio di gennaio 2026. La denuncia arriva nel contesto dell'Operazione Metro Surge, descritta dal DHS come la piu' grande operazione di enforcement immigratorio mai condotta.
Oltre 2.000 agenti ICE e 1.000 agenti della Border Patrol sono stati dispiegati nell'area metropolitana di Minneapolis-St. Paul. L'operazione ha provocato la chiusura di centinaia di scuole e attivita' commerciali.
Il numero di detenuti ICE ha raggiunto il record storico di 73.000 persone, un aumento dell'84% rispetto a gennaio 2025.
Immigrazione
ICE
Stato di diritto
Fonti: Wikipedia, CBS News
27 Gennaio 2026
Trump ordina controllo federale sulla ricostruzione post-incendi in California Cap. 10
A un anno dagli incendi che hanno devastato Los Angeles, distruggendo decine di migliaia di abitazioni, il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che trasferisce al governo federale l'autorita' sui permessi edilizi, bypassando le autorita' statali e locali.
L'ordine prevede che i costruttori possano "auto-certificare" la conformita' alle norme, anziche' seguire il normale iter di approvazione. FEMA dovra' inoltre verificare entro 60 giorni l'uso dei fondi di mitigazione assegnati alla California.
Il governatore Gavin Newsom ha definito l'ordine "inutile", accusando l'amministrazione di non aver erogato i 34 miliardi di dollari di aiuti federali richiesti.
Federalismo
California
FEMA
Fonti: Bloomberg, Al Jazeera
26 Gennaio 2026
DOJ indaga su presunta "cospirazione decennale" Obama-Biden contro Trump Cap. 13
L'Attorney General Pam Bondi ha annunciato che l'indagine del Dipartimento di Giustizia su presunti abusi durante le amministrazioni Obama e Biden potrebbe concludersi nel 2026. L'inchiesta tratta le presunte violazioni non come incidenti isolati, ma come parte di una "cospirazione".
Un grand jury e' stato convocato a Fort Pierce, Florida, a partire dal 12 gennaio 2026. L'ex direttore della CIA John Brennan e' tra i soggetti coinvolti.
Parallelamente, il DOJ sta citando in giudizio il Minnesota e altri 24 stati - tutti persi da Trump nel 2020 - per ottenere l'accesso alle liste elettorali non censurate. Un giudice federale in California ha respinto la richiesta definendola "senza precedenti e illegale".
DOJ
Ritorsioni politiche
Weaponization
Fonti: Democracy Docket, Washington Examiner
24 Gennaio 2026
Decine di migliaia in piazza a Minneapolis contro i raid ICE Cap. 9
Con temperature di -12 gradi Celsius, decine di migliaia di persone hanno marciato nel centro di Minneapolis nella piu' grande giornata di protesta contro l'Operazione Metro Surge. Oltre 700 attivita' commerciali hanno chiuso in solidarieta'.
La protesta arriva dopo l'uccisione di Renee Good, cittadina americana di 37 anni, da parte di un agente ICE il 7 gennaio. Il sindaco di Minneapolis ha pubblicamente ordinato all'ICE di "andarsene dalla citta'".
Il vicepresidente JD Vance ha risposto annunciando il dispiegamento di oltre 10.000 agenti ICE aggiuntivi in tutto il paese.
Proteste
ICE
Minneapolis
Fonti: Democracy Now, Wikipedia
23 Gennaio 2026
Un anno di Trump: "Espansione del potere esecutivo senza precedenti" Cap. 1, 9
NPR ha pubblicato un'analisi del primo anno della seconda presidenza Trump, concludendo che il presidente "ha presieduto a un'espansione radicale del potere esecutivo erodendo le norme democratiche". Molti studiosi definiscono questi sviluppi "senza precedenti nella storia americana".
Al 29 gennaio 2026, Trump ha firmato 234 ordini esecutivi, 57 memoranda e 123 proclamazioni. Il record di ordini esecutivi per un singolo mandato del XXI secolo e' stato superato.
L'amministrazione e i suoi sostenitori ribattono che la Costituzione prevede esattamente questo tipo di "presidenza muscolare" e che gli elettori hanno conferito un mandato per cambiamenti radicali.
Potere esecutivo
Ordini esecutivi
Erosione democratica
Fonti: NPR, Ballotpedia
23 Gennaio 2026
Universita' americane contano i costi: tagli miliardari alla ricerca Cap. 9
Inside Higher Ed ha pubblicato un bilancio dell'impatto della seconda presidenza Trump sulle universita': oltre 4.000 grant federali sono stati cancellati, colpendo piu' di 600 istituzioni in tutti gli stati. Il valore totale dei tagli oscilla tra 6,9 e 8,2 miliardi di dollari.
L'amministrazione ha proposto tagli del 40% al budget dei National Institutes of Health (18 miliardi) e del 50% alla National Science Foundation. Gli esperti stimano che questi tagli costeranno all'economia americana tra 10 e 16 miliardi annui in mancata produzione economica.
Diverse universita' d'elite, tra cui Columbia e Northwestern, hanno raggiunto accordi con il governo per ripristinare i finanziamenti, cedendo su alcune politiche interne.
Universita'
Ricerca scientifica
NIH
Fonti: Inside Higher Ed, Nature
20 Gennaio 2026
Un anno dai condoni del 6 gennaio: 17 graziati gia' riarrestati Cap. 7
A un anno dalle grazie concesse ai condannati per l'assalto al Campidoglio, almeno 17 individui graziati sono stati riarrestati, incriminati o condannati per altri reati, inclusi reati violenti e minacce a funzionari pubblici.
Sei dei graziati sono accusati di reati sessuali su minori; cinque di possesso illegale di armi. Zachary Alam, descritto dai procuratori come "uno dei piu' violenti" quel giorno, e' stato arrestato per invasione di domicilio meno di cinque mesi dopo il condono.
L'avvocato Mark McCloskey ha presentato richieste di risarcimento per circa 400 ex rivoltosi, alcuni dei quali chiedono milioni di dollari per "persecuzione politica".
6 gennaio
Condoni
Recidiva
Fonti: ABC News, 19th News
20 Gennaio 2026
DOGE smantellato ma l'eredita' resta: -9% dipendenti federali, spesa invariata Cap. 9
Il Department of Government Efficiency (DOGE) di Elon Musk e' stato formalmente smantellato nel novembre 2025, con le sue funzioni trasferite all'Office of Personnel Management. Ma l'eredita' resta controversa.
Secondo il Cato Institute, DOGE "non ha avuto effetti visibili sulla traiettoria della spesa" ma "ha contribuito alla piu' grande riduzione del personale pubblico in tempo di pace". I dipendenti federali sono passati da 3,015 milioni a 2,744 milioni (-9%).
I risparmi dichiarati di 215 miliardi sono lontani dai 2.000 miliardi promessi inizialmente. Nuove polemiche sono emerse sulla condivisione impropria di dati sensibili della Social Security con gruppi esterni.
DOGE
Elon Musk
Burocrazia federale
Fonti: WBUR, PBS
12 Gennaio 2026
Corte Suprema blocca il dispiegamento della Guardia Nazionale a Chicago Cap. 11, 13
La Corte Suprema ha confermato con voto 6-3 il blocco al dispiegamento di truppe dell'Illinois National Guard a Chicago voluto dall'amministrazione Trump. E' una delle prime occasioni in cui la Corte si oppone direttamente al presidente.
La sentenza in Trump v. Illinois stabilisce che un presidente puo' federalizzare la Guardia Nazionale solo nelle rare circostanze in cui il Posse Comitatus Act consente l'uso delle forze armate per l'ordine pubblico.
La Corte dovra' ancora pronunciarsi su casi cruciali: la cittadinanza per diritto di nascita, i dazi e il tentativo di licenziare Lisa Cook dalla Federal Reserve.
Corte Suprema
Guardia Nazionale
Federalismo
Fonti: OB Rag, Axios
12 Gennaio 2026
Pubblicazione di "Democrazia in Retromarcia"
Il libro "Democrazia in Retromarcia - Gli Stati Uniti dopo la seconda presidenza Trump" di Pierpaolo Marturano viene pubblicato da Core Matrix Edizioni, offrendo un'analisi strutturale della crisi democratica americana.
Il volume ripercorre le radici storiche della crisi, analizza il ruolo di Trump come catalizzatore sistemico, e esamina le trasformazioni istituzionali in corso: dalla politicizzazione delle agenzie federali all'erosione della separazione dei poteri.
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